giovedì 16 dicembre 2021

NATALE TI ODIO

 

Ma porca troia non vedo l'ora di vestirmi da Babbo Natale, piombare dentro casa e vedere che faccia fa mio nipote.

Ora, sicuro tutto storto.

Ma se va diversamente, cioè che fila tutto dritto, che lui prima ride, poi si attacca a mia sorella che le spiega piano piano e poi s'avvicina, potrebbe essere che questo è l'ultimo post che scrivo, perchè o soffoco ingoiando i lacrimoni (perchè comunque sono cinico ma se il cinismo vince pure sta battaglia vuol dire che so' morto dentro) oppure muoio di infarto perchè se poi mi viene la tachicardia da sorrisi del nanetto, come ho già scritto sopra, stramazzo per terra a quattro di spade. E non c'è Natale che tenga, perchè da quel momento me prendo tutto l'amore che c'è dentro quella stanza e me lo metto ovunque, visto che deve bastare per 365 giorni.


Ma tanto non lo sai che:

il vestito sicuro è troppo stretto, corto. Quindi salta tutto.

Il vestito si rompe perchè quando lo metto (sbagliando) infilando la gamba con le scarpe buco il tessuto.

Mia sorella si dimentica di ordinarlo, lo ordiniamo tardi su Amazon (product placement sui blog non pagato) e arriva il 29. Quindi finisce nello sgabuzzino per il prossimo anno, ancora nella plastica. E io morirò durante l'anno.

Quando sto lì che lo metto, per nonnismo, o padrismo, mio padre ci si mette di punta e vuole farlo lui. Come il discorso al matrimonio di mia sorella. Che poi ho fatto io, ma forse se l'è segnata.

Oppure il vestito va liscio ma il nano, manco so entrato dentro al salotto attacca a piangere. Rico (detto Federico, fratellino di mesi 3) attacca la sirena pure lui. Tutti provano a spiegare ma ormai è un incubo di Natale, il film che nessuno vuole vedere che si chiude con "corri vatte a cambià in camera". E quando torno con vestiti civili il sipario chiude su "tanto non torna più Babbo Natale". E senza un motivo il nano mi guarda male, rimuginando e meditando vendetta.

Ah sì, visto il momento, contestualizziamo. Il 23 prende il covid qualcuno di noi e ognuno a casa sua. 

Per qualcuno, ovviamente, si intende me. Che quindi passo il Natale in camera quarantenato, da solo, perchè ho implorato i miei ad andare da mia sorella. Vedrò le repliche di Domenica In. Se esiste ancora.

Che altro?

Ah certo, prendo il covid prima di partire. Quindi manco a casa torno. Dritto a Milano. E manco mi posso allenare. Natale su what'sup con loro che scartano, la connessione che va a minchia e "grazie bello, bello grazie. Mi passi il torrone bianco?".


Ce la faremo, anche questo maledetto introspettivo Natale.

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