Si potrebbero scrivere un milione di cazzate prima di quello che effettivamente muove queste dita a scrivere questa cosa su questo foglio digitale (mi scuso per l'eccessivo utilizzo della parole questo/a), e si potrebbe scegliere di metterle tutte in fila nella speranza di allungare il brodo (cosa che sta già avvenendo), quindi tagliamo corto.
La domanda della serata, fingiamo che non sia una domenica qualunque, è la seguente:
se arrivasse il tuo te medesimo, più piccolo, diciamo con un terzo della tua età, e ti guardasse in faccia senza parlare e guardandoti negli occhi con quel fastidio e quella disullusione, e in uno dei sette milioni di istanti di silenzio, lui, poco educatamente, ti chiedesse:
"Ma che è successo?" o peggio una qualunque domanda il cui incipit è
"..Ma perchè non....?"
Tu, che risposte gli daresti?
O anche peggio, se non fosse lui a parlarti, tu, sapresti riconoscerti?
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