Appena arrivato a Milano ho conosciuto una persona che molti, oggi, definiscono particolare.
Oltre ad insegnarmi poche delle cose che ora conosco, spesso mi capitava di parlare di come l'approccio psicologico sia spesso la chiave dei più grandi successi.
Sembra incredibile ma spesso il nostro umore e il carisma che trasmettiamo influisce sull'idea che diamo di noi stessi agli altri.
Avere poco ma farlo sembrare così tanto non è sempre vendere fumo, ma far vedere come saremo e non come siamo adesso. Questo conta?
Lei tra le tante cose arrivò a dirmi di non dover aspettare che gli altri mi dicessero che fossi bravo, visto che, gli altri percepivano quello che io, e soltanto io, trasmettevo loro.
Pensandoci ancora oggi, e pensandoci bene, tutte le persone che ci giudicano durante un confronto professionale, ma non solo in quel caso, altro non sono che lo specchio di quello che noi facciamo vedere di nostro a loro.
Sembra in effetti qualcosa di tremendamente contorto, eppure è la cosa più semplice, e credo, più vera che esista.
Pensateci bene, se voi foste la persone che giudica non avreste altra possibilità che capire la persona che avete davanti da come vi parla di lui, da come si vede domani, da quello che vorrà essere.
Parlare di dove si vuole arrivare è il modo migliore per far capire quanto vorrete arrivarci. Questo vale?
Chi giudica può chiedere, mettere alla prova, ma è solo come si comporta la persona giudicata che potrà trasmettere il proprio essere.
Quindi ricapitolo, non si sa mai: il giudizio delle persone è solo lo specchio di quello che noi trasmettiamo loro.
Un pranzo nel bianco, al centro di Milano, a tavola con allegre e rampanti personalità altro non ha fatto che riportarmi tutto questo alla mente.
Se qualcuno capita su queste righe, rifletta e, come dovrei fare io, ritrovi entusiasmo perchè la vita siamo noi. Life is now! (Vero Giò?!)
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