<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711</id><updated>2012-02-01T02:56:25.998-08:00</updated><title type='text'>The Ego Blog</title><subtitle type='html'>è|go  s.m.inv., lat.TS psic., spec. con iniz. maiusc. ⇒1io è|go– conf.TS psic., se stesso, di sé: egocentrico 
e|go|àr|cas.m. e f. LE persona egoista, superba e dominatrice</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>397</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2269393051974401423</id><published>2012-02-01T02:30:00.000-08:00</published><updated>2012-02-01T02:56:26.012-08:00</updated><title type='text'>Un post diverso.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-hOs5o7G_15w/TykUU3uu2zI/AAAAAAAAA1c/mFBAOlSRr7s/s1600/Immagine%2B5.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 65px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-hOs5o7G_15w/TykUU3uu2zI/AAAAAAAAA1c/mFBAOlSRr7s/s320/Immagine%2B5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704112751831341874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Il corriere della Sera "lecca il culo" alle iniziative, chiamiamole aperte di Ikea.&lt;br /&gt;Come se fosse una cosa normale, Ikea fa degli studi tra i dipendenti per capire se quelli che vengono chiamati normali hanno problemi a lavorare con omosessuali o trans.&lt;br /&gt;Alla fine il risultato della ricerca è che solo una persona su dieci si sente in imbarazzo.&lt;br /&gt;Tutto questo, come si legge nell'estratto che è qui sopra, serve per capire quanto una persona dai gusti sessuali diversi da quelli "canonici" possa valorizzare il lavoro in un'azienda mondiale.&lt;br /&gt;Sembra incredibile come la persona che scrive questo post, solo commentando questa cosa si senta fuori luogo, figuriamoci chi ha dato vita a questa iniziativa. Per fuori luogo, siamo chiari, intendo "mi sento un completo imbecille".&lt;br /&gt;In sostanza la tua sessualità "fuori dal normale" può essere un vantaggio per Ikea.&lt;br /&gt;Se sei una donna, che ama una donna, chi non è come te venderà meglio un cassetto o il bordo di un letto perchè quella è un'azienda che non fa discriminazione?&lt;br /&gt;Se nel tuo reparto luci, c'è una persona che nel privato si comporta come meglio si sente, magari indossando il boa, tacchi a spillo e lustrini, allora questo farà in modo che tutti i cassieri cercheranno anche di vendere più lampadine?&lt;br /&gt;Oppure, forse, visto che questa particolare attitudine ad essere se stessi invece di abbassare la testa come caproni è insita in questi essere umani, probabilmente la loro gestione del personale riuscirà a sovvertire le regole standard di mercato ed aprire nuove fette di mercato?&lt;br /&gt;Il test non dice niente a riguardo, chiarisce solo la reazione rispetto agli altri.&lt;br /&gt;Scusate il gergo, facciamo un esempio:&lt;br /&gt;"Quale è la sua posizione rispetto alla presenza di un frocio nel suo reparto?"&lt;br /&gt;"Crede che la presenza del frocio possa vincolare la sua tranquillità nel suddetto luogo di lavoro?"&lt;br /&gt;"Ha mai ricevuto particolari segni di attenzione da uno di loro?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, scusate, questi fumano, e poi passano le canne al Corriere della Sera, così credono sia opportuno scriverci un articolo di elogio, quando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel mondo del lavoro sono tanti più gli uomini nelle cariche dirigenziali, e non è un caso.&lt;br /&gt;Esistono situazioni e aziende in cui il mobbing è un modus operandi per far crescere i giovani.&lt;br /&gt;Oppure vogliamo parlare delle molestie velate da piccole parole, sorrisini o cose del genere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Praticamente se sei omosessuale, o trans il tuo cervello è diverso, questo è il fatto, sei un diverso, e fanno i test per vedere che reazione hanno i normali quando ci sei tu.&lt;br /&gt;La mancanza di delicatezza o raziocinio è lampante, sembra di essere negli anni 30' in Missisipi, con i negri che raccolgono il cotone, o come nel film (meraviglioso) The Help, dove si racconta la lotta delle donne di colore; magari Ikea dovrebbe riassemblare il cervello prima di pensare queste cose, forse capirebbero che un omosessuale, un trans è una persona, quindi, se sa lavorare si vede, se è uno stronzo è uno stronzo, se non sa vendere o aiutare la clientela non dipende da quello che fa quando esce di lì, ma dal fatto che come professionista non vale un cavolo.&lt;br /&gt;L'unico test che bisognerebbe fare è sul pensiero e sulle capacità, ma quelle, almeno in questo paese, sono meno importanti, perchè tanto il cervello sta nascosto dentro il cranio e non si vede, mentre se un uomo bacia un uomo perchè quando lo vede sente la primavera nella pancia, allora è diverso. Diciamo "imbarazzante".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2269393051974401423?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2269393051974401423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2269393051974401423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2269393051974401423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2269393051974401423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2012/02/un-post-diverso.html' title='Un post diverso.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hOs5o7G_15w/TykUU3uu2zI/AAAAAAAAA1c/mFBAOlSRr7s/s72-c/Immagine%2B5.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1713451819273084866</id><published>2012-01-29T12:00:00.000-08:00</published><updated>2012-01-29T12:30:42.047-08:00</updated><title type='text'>Le parole che non ti ho detto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-x5j913NyAHA/TyWlhAcf5JI/AAAAAAAAA1Q/tUjGwOr2sqM/s1600/Immagine%2B4.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 194px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-x5j913NyAHA/TyWlhAcf5JI/AAAAAAAAA1Q/tUjGwOr2sqM/s320/Immagine%2B4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703146489608397970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Niente è più appropriato del cinema quando si deve parlare di qualcosa che solo nella tua immaginazione avevi potuto creare, o che, solo in bel film avevi potuto vedere.&lt;br /&gt;Il più romantico dei film di Kevin Costner è lo spunto per raccontare quello che già tutti ormai hanno visto ma che, almeno in chi scrive, ha suscitato un sottile senso di libertà, compiacimento e gratitudine.&lt;br /&gt;I talk show di politica, sono l'edizione settimanale del mondiale di fioretto, non serve aspettare le olimpiadi o sintonizzarsi sul canale digitale della Rai, basta guardare tutti quei pallossissimi programmi che durano fino alle undici e mezzo, poi collassi, disgustato, e vai a letto.&lt;br /&gt;In questi bellissimi programmi passi il tempo cercando di capire dove sia la verità di quello che stai ascoltando, o meglio, tenti di tenere il filo tra chi parla, chi interrompe, di cambia discorso per riprendere l'argomento dell'affermazione precedente, chi risponde alla contro risposta e chi parla sopra alla contro contro risposta.&lt;br /&gt;Tutto questo sarebbe forse interessante e utile se non fosse che non si discute mai sulle diverse posizioni, tipo: io bianco tu nero, io dentro, tu fuori; il più delle volte è la dialettica che la fa da padrona. Per questo Berlusconi inizialmente fece piglio sulla gente, diceva semplicemente che si facevano tante parole e pochi fatti (quello che lui non ha ben capito è che poi anche i fatti hanno la loro importanza).&lt;br /&gt;Le parole librano fluttanti nell'aria dello studio televisivo dove l'unica cosa che conta sembra essere chi parla meglio e riesce a dimostrare che ha fatto, nel peggio, meglio di quello che c'era prima "Avete fatto cinque!", "Ma zitto che voi avevate fatto quattro".&lt;br /&gt;Sembra un labirinto di parole il cui unico obbiettivo è quello di parlare e impegnare tempo, per il piacere, solamente loro, di ascoltare il gradevole suono delle loro stesse parole.&lt;br /&gt;Quante sere passate ad ascoltare tutto questo sul divano e pensare, anche ad alta voce "Ma che dice questo?", piuttosto che "Ma come è possibile se un chilo di pane costa tot?", o peggio "Ma in che cazzo di paese vive questo qui, e pensare che credevo che ci capisse qualcosa". Tutti, senza differenza parlano, sembrando alieni in questo paese che sembra tanto simile alla tragedia della nave Costa. Allegorie tremende che dovrebbero aprirci gli occhi, facciamolo bene perchè "è buio" a volte.&lt;br /&gt;Ed ecco che finalmente un signore con il casco da lavoro, prende il microfono e dice quello che tutti noi abbiamo sempre voluto dire a loro, si fa voce, e usa un linguaggio scurrile, passando anche per cafone, ma è bello e giusto così.&lt;br /&gt;Parla per tutti, la sua bocca dello stomaco è la mia, la sua, e anche la tua.&lt;br /&gt;Questo signore non regge, le sue orecchie non possono ancora ascoltare certe cose e finisce per dire la cosa più bella " Castelli, non rompere i coglioni a me, perchè a me i coglioni non me li rompi tu".&lt;br /&gt;Lo stomaco si allarga e finalmente qualcuno lo ha detto, che il tempo delle chiacchiere è finito e c'è chi la mattina si sveglia e sa che una bombola del gas costa 45 euro, ed è per quello che lui può permettersi di parlare in quella maniera, come una mamma che fa la spesa, un papà che cambia l'olio e un ragazzo che compra l'abbonamento della metro, tutti quelli che vivono davvero possono parlare e sì, dirti e dirvi di non romperci i coglioni.&lt;br /&gt;Ma loro, l'avranno capito?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1713451819273084866?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1713451819273084866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1713451819273084866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1713451819273084866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1713451819273084866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2012/01/le-parole-che-non-ti-ho-detto.html' title='Le parole che non ti ho detto'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-x5j913NyAHA/TyWlhAcf5JI/AAAAAAAAA1Q/tUjGwOr2sqM/s72-c/Immagine%2B4.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6786124263639194761</id><published>2012-01-26T07:02:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T07:34:48.693-08:00</updated><title type='text'>Esiste davvero.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ceKhyiahjUs/TyFrMA2mrEI/AAAAAAAAA04/wlSpX6DZrwQ/s1600/tulipani.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 190px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ceKhyiahjUs/TyFrMA2mrEI/AAAAAAAAA04/wlSpX6DZrwQ/s320/tulipani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701956457359387714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Esiste un posto nel mondo in cui sembra che quello che pensi, che sogni, che hai sempre voluto dire o anche solo immaginato abbia un valore.&lt;br /&gt;E' un posto conosciuto per tutto quello che, di solito, annulla la mente e il pensiero, che libera i neuroni nell'aria, che ammorbidisce le gambe e trasforma gli occhi in sottilissime linee, grandi quanto lo spessore di un vecchio vinile.&lt;br /&gt;In questo posto, che esiste per davvero, la gente ci va perchè è anche possibile seguire un colore e "rimediare" una bella, o bellissima ragazza. Il più delle volte, pur non volendo, sono le ragazze a farsi notare da te, semplicemente bussando. La tentazione rende l'uomo ladro, e si dice che il prezzo della coerenza sia l'incompletezza.&lt;br /&gt;A voi la scelta.&lt;br /&gt;Esiste questo posto, in cui la linfa vitale di chi ci abita scorre tra mille canali che si intrecciano e dove scorre la fantasia e l'ottimismo di tutti, che è tangibile, lampante e stimolante, tutto sembra vero, si sente il futuro, ed è una boccata d'aria più simile ad una sberla, ciaf, questo è il suono che senti quando ti becca sulla guancia, ma inizialmente la confondi con il freddo secco e avvolgente, che si accompagna ad una pioggerellina tagliente che, silenziosa, si adagia sulle spalle della giacca, ammorbidisce, fastidiosa, inumidisce eppure, come per le piante, è fonte di vita.&lt;br /&gt;Esiste un posto, meglio una città dove se sai suonare la chitarra puoi presentarti cantando senza essere preso per pazzo, dove i format non esistono e dove la flessibilità è l'unica regola seria da seguire, "is the city where everything happens", le orecchie di chi scrive hanno sentito dire, e incredibilmente, in soli due giorni la profezia si è verificata." Amazing" dicono, e anche il suono della parola se non sai cosa significa fa allargare gli occhi.&lt;br /&gt;Sembra una pazzia ma in questo posto, prima di vedere quello che fai, vogliono sapere chi sei davvero, e ti ascoltano quando lo racconti, e non è un convenevole, gli interessa davvero e se ti metti a parlare del lavoro iniziano a guardare dall'altra parte e tempo due minuti cambiano argomento. Vogliono parlare di musica, cinema, teatro, parlare di quello che ti interessa davvero, per vedere se possono farlo anche loro, magari con te, o se quello che tu sei "it fits", e se succede, sboccia un tulipano, poco lontano da dove sei tu, anche se è inverno e il gelo brucia tutto quello che trova&lt;br /&gt;E quando sboccia non puoi tirati indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6786124263639194761?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6786124263639194761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6786124263639194761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6786124263639194761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6786124263639194761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2012/01/esiste-davvero.html' title='Esiste davvero.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ceKhyiahjUs/TyFrMA2mrEI/AAAAAAAAA04/wlSpX6DZrwQ/s72-c/tulipani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1414890362948933587</id><published>2011-12-02T04:51:00.000-08:00</published><updated>2011-12-02T05:17:33.562-08:00</updated><title type='text'>The ego bacchettone.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5B-DQ3In2yc/TtjKUCzve_I/AAAAAAAAA0s/8uHa6x3-qRw/s1600/images.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 177px; height: 285px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5B-DQ3In2yc/TtjKUCzve_I/AAAAAAAAA0s/8uHa6x3-qRw/s320/images.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681513375627967474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ammettere che passando tra gli scaffali non ci sia stata la curiosità di comprarlo sarebbe una bugia, ciò che frena è il pregiudizio rispetto all'autore (o almeno ad uno dei due).&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Carlo Verdone ha ammesso pubblicamente che Silvio Muccino è un bravissimo sceneggiatore. Carlo Verdone è cresciuto con Sergio Leone. Carlo Verdone sa quello che dice. Il pregiudizio in questo senso andrebbe superato. Andrebbe, appunto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non parliamo di Muccino Jr. ma della sua intervista su mtv di domenica mattina nella quale racconta in due minuti la trama di questo suo "rivoluzione numero nove".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il testo, stando a lui, vive di un buon parallelismo tra un ragazzo del '68 e una ragazza del 2000.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Quello del sessantotto vive la rivoluzione in corso, culturale, politica, insomma, quella di cui tutti ancora parlano e che usano come spauracchio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La ragazza del duemila non vivendo in un momento di particolari cambiamenti ne vive una interna. Visto che intorno non cambia nulla, allora cambio io. La guerra personale per crescere, spesso, è più dura di ogni altra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non entriamo nel merito generale del cuore di questa storia, personalmente credo che nel 2000 ci siano state così tante cose internazionali e nazionali che cercare una rivoluzione interna per noi, credo sia un tantino fuori contesto. Evidentemente se l'autore nel duemila non ha visto tutti questi cambiamenti, questo può scrivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Le visioni del mondo sono sempre personali. Quindi, se volete, leggete, poi mi dite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il tema, raccontato, del libro è interessante perchè fa pensare una cosa davvero importante, tremendamente attuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Poniamo che oggi la base per fare la rivoluzione ci sia davvero. Togliamo il poniamo ed elenchiamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La crisi, dovuta alle gestioni becere, di tanti attori che hanno fatto più da cani che da star (restando alla metafora cinematografica) hanno portato tutti noi a credere che sono loro che combinano i casini e che sempre loro debbano risolverli (poi avvalendoci del nostro aiuto).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Che la cosa politica sia qualcosa di distante dalle persone, che la politica sia burocrazia e non un modo di vedere le cose, la vita e di scegliere; questo per chi scrive è politica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non la x, non la bandiera, ma lo spirito che muove le scelte, il fatto di sentirsi giusti o ingiusti quando si compie un'azione; prendere l'autobus o comprare la sesta macchina, fare la raccolta differenziata o bruciare i copertoni della macchina. Questo è.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ecco, tutto questo ci ha portato a dividerci, non siamo più un popolo, ma tanti individui legati agli insulti, al mal di fegato davanti al tg, alla speranza che prima o poi le cose cambino, almeno un pochino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ma la speranza non accende in noi niente, non c'è voglia di cambiarle davvero le cose, di fermare i treni, bloccare le strade, unirci e far sentire come e quanto si strilla quando le cose fanno male, più che andare male.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non sono padre, ma quello che mio padre ha dato a me, è la possibilità di scegliere, certo, nei limiti delle possibilità e dei suoi sacrifici, ma io un bivio l'ho visto, ho avuto quel secondo di esitazione, di crescita, quel senso di responsabilità rispetto al modo in cui costruire me stesso. Così, pieno di paure, ho scelto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Potrò io dare questo ad un eventuale marmocchio di mia proprietà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;L'impegno è personale, ma in Svezia, secondo me, questa cosa un ragazzo della mia età non se la chiede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;E questo non è normale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non è normale che ci siano le condizioni di ripeterci, sì, parlo a me e a voi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Siamo fermi, sulle nostre sedie. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non ci muoviamo, aspettiamo. Anche abituati a credere che se va bene per noi, prima o poi, andrà bene per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Perchè?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1414890362948933587?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1414890362948933587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1414890362948933587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1414890362948933587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1414890362948933587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/12/ego-bacchettone.html' title='The ego bacchettone.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5B-DQ3In2yc/TtjKUCzve_I/AAAAAAAAA0s/8uHa6x3-qRw/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7543332675177656127</id><published>2011-11-28T09:30:00.000-08:00</published><updated>2011-11-28T10:08:10.517-08:00</updated><title type='text'>Voglio essere David Guetta (solo di lunedì però)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-D2gKEoSQrGc/TtPFZhIbbBI/AAAAAAAAA0g/wPL94g1uxkI/s1600/Immagine%2B1.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 149px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-D2gKEoSQrGc/TtPFZhIbbBI/AAAAAAAAA0g/wPL94g1uxkI/s320/Immagine%2B1.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680100597225450514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Per chi non lo conoscesse, il ragazzo nella foto è David Guetta. Attualmente Dj Mag, nota rivista del settore, probabilmente la più affidabile, lo porta al numero uno nel ranking dei dj internazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Parlando in termini ormai obsoleti è un dj, in questi tempi possiamo definirlo più come una vera e propria super star.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;David Guetta è, attualmente, il Cristiano Ronaldo del mondo musicale, discotecamente parlando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non discutiamo in questa sede il suo valore in termini musicali, chi parla non se lo può davvero permettere. Parliamo però dei numeri, o soldi, che i suoi dischi,  riescono a produrre, per se stesso e per gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Su youtube siamo a milioni di visite per ogni video, per questo album siamo almeno a quattro singoli che fanno il giro del mondo, che i locali (più commerciali) passano in continuazione, che le radio di ogni paese mandano come se nessuno l'avesse ancora ascoltata. Insomma, quasi non si sopporta più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ma guardiamo il fenomeno da un punto di vista più generale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Fu Andy Warhol che diede vita al concetto di super star e questo "ragazzo" rientra in pieno nelle caratteristiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Spregiudicato, capellone, ha un lavoro che lo porta a muoversi ogni venti ore in ogni singola parte del mondo, le sue esibizioni iniziano dopo molto che il sole è calato e si prolungano fino a quando, il sole stesso, non appare da sotto il mare, da dietro una montagna piena di neve, da una duna nel deserto, da dietro un palazzo specchiato o da chissà dove. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Tutti pensano, a ragione oppure no, che si tenga in piedi con mille droghe, che beva, che viva chissà dove, che abbia donne pronte ad accoglierlo (e magari ognuna di queste cose è verissima). Per questo è un uomo maledetto, o maledettamente fortunato e sì (inizia la parte demente del post) io voglio essere come lui. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Meglio, io voglio la sua vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Voglio: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;passare la vita con le cuffie sulle orecchie fino a diventare sordo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Costruire tracce musicali, melodiche, metterci una cassa commerciale sotto e fare miliardi di dollari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Svegliarmi senza ricordare di preciso dove sono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Svegliarmi e chiedere un'aspirina alla reception usando il telefono bianco e parlando con qualcuno che non capisce nemmeno l'inglese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Svegliarmi e capire cosa abbiamo fatto ieri sera, dove ho suonato e chiedere al mio manager, drogato, dove saremo domani notte, sentirmi dire, sbrigati che perdiamo l'aereo e rispondere: "ma non è il mio?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Svegliarmi e trovare alla mia destra e alla mia sinistra il frutto della mia notorietà, senza ricordare davvero se sono stato in grado di combinare qualcosa oppure no, e forse chiederlo a loro, che sorrideranno anche se ho fatto la peggiore delle cilecca, perchè sono David Guetta e la prossima volta che torno lì (che non so nemmeno quali lì sia) io, forse (ma quando mai) le richiamerò, o qualcuno le porterà da me, e io fingerò di ricordarmi, per poi chiedere al mio manager (nuovo, perchè l'altro l'ho licenziato perchè faceva pipì tre volte al giorno) chi mai siano quelle due, e per dirgli che l'amica (quella nuova che non si conosce) è più figa. Se lui mi risponde che è la figlia del console, risponderò: "meglio, saprò come farle tenere la bandiera bella tesa (sì, sarei un cafone mostruoso, tanto sono David Guetta).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Andare in giro con abiti di marchi che mi pagano per indossarli, che poi butterò per mettere magliette di amici di sempre, e farò diventare ricchi loro (pagherò una multa. Sticazzi, sono David Guetta).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Fare foto alla folla impazzita che mi venera nemmeno fossi Gesù (quando la mia musica la potresti sentire anche alla radio senza spendere 35 dollari).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Farmi fare 12 mila foto e finire su tutte le copertine del mondo, mi fingerò scocciato, invece sarò lì a godere su quei 50 mila dollari annui presi da un comune padre di famiglia, che io guadagno in ventidue minuti netti durante quel servizio cretino per una rivista che dura un giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Girare con la Limo a New York e fare shopping senza scendere, saranno loro a portarmi i vestiti dentro la macchina, insieme ad un gin tonic (che gli sputerò in faccia perchè il mix ha dato troppa enfasi alla tonic. E che si fa così, cazzo?!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ascoltare le demo che mi mandano i quindicenni, rubarne il cuore e farle mie, per guadagnare milioni di dollari sulla loro piccola ma geniale intuizione ritmica. Sì, non avrò pietà, nessuno crederà loro, e nel caso lo sapessero dimostrare, gli offrirò un contratto nella mia casa discografica, lo illuderò e li farò suonare solo in Africa (e muto, sono David Guetta).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ne avrei altre ma non ho tempo, il mio volo parte tra venti minuti, e poi, chi cazzo siete voi? Perchè David Guetta vi deve chiedere scusa di quello che fa?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7543332675177656127?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7543332675177656127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7543332675177656127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7543332675177656127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7543332675177656127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/11/voglio-essere-david-guetta-solo-di.html' title='Voglio essere David Guetta (solo di lunedì però)'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-D2gKEoSQrGc/TtPFZhIbbBI/AAAAAAAAA0g/wPL94g1uxkI/s72-c/Immagine%2B1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-29504191289361072</id><published>2011-11-20T05:53:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T06:46:46.750-08:00</updated><title type='text'>Ci risiamo....</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Tutte le cose iniziano nel modo che meno ti aspetti. Il più delle volte sono loro a cercare te, qualcuno una volta mi ha insegnato questo "no news, good news", insomma, i guai vengono senza chiedere il permesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Essere recidivo è tipico della persona che scrive su questo blog e, anche in questo caso, con concorso di colpa, paga la sua giusta pena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Tutto inizia in un tranquillo pomeriggio, quando lo squillo del telefono anticipa una voce amica ed un buon ricordo: "è il compleanno di "xx", vieni? Dai è un sacco che non facciamo qualcosa insieme". Il senso di colpa e la voglia di stare insieme supera qualsiasi ostacolo, anche il fatto che la location della serata sia il solito locale di questa bellissima quanto arretrata città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Nella testa ti passano in mente ricordi strani e un brivido fa il giro della schiena partendo dal collo. Fai un bel respiro, ti informi sul come ci si deve presentare in questo posto per evitare problemi (a tutti gli altri) e apri l'armadio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Praticamente per te diventa carnevale, è così, se vai a mangiare pesce non puoi aspettarti che servano carne, quindi, arrivare lì davanti come loro si aspettano è quasi un obbligo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ci salvano i "tre tavoli", in fin dei conti abbiamo già una prenotazione, non dovrebbero esserci problemi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego blog fa il bravo e si veste da prima comunione, il grande sforzo di indossare l'unica camicia che ha per non dare nell'occhio e passare incolume alla sbarra (simbolo del potere decisionale) potrebbe dare i suoi frutti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Invece, anche questa volta, succede qualcosa di inaspettato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il locale è nel cuore pulsante della fighetteria romana, dove "ripulirsi" è l'anima dell'essenziale, dove non conta chi sei davvero, ma quanti bottoni ha il collo della camicia o se i tuoi capelli non hanno un taglio da moicano, oppure, cosa gradita, se la tua cinta ha due belle lettere che fanno capire che sei una persona attenta all'effimero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;E' così. Non c'è davvero niente da fare, la situazione è cronica. Funziona così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Arriviamo davanti alla sbarra, ci attende una ragazza, probabilmente più giovane di un poppante, fissa tutti dall'alto verso il basso, il suo occhio scruta attentamente, lei è pagata per diventare una lince del buon gusto, lei è lì perchè sa riconoscere le individualità estetiche e rendere quel locale il posto migliore del mondo, o almeno il più figo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei e nessun altro decide, lei, tiene le tue palle tra le dita e ci gioca come si fa con le biglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Bene è il momento di The Ego, si avvicina silenzioso nell'apparenza, la sua mente già strilla per poterla mandare a lavorare, a fare un lavoro serio, vero, o nel quale non le vengano pagati gli straordinari (che vuol dire lavorare al giorno d'oggi), ma finge il suo miglior sorriso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La poppante: "Scusa puoi toglierti il cappello?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego blog ha un cappello di lana (perchè fa freddo, è normale, The Ego blog crede)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego blog sgrana gli occhi, incredulo, accetta il compromesso stringendo la lingua tra i denti e il sangue sale fino alla gola e si strozza all'altezza del pomo d'adamo, bella diga. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sollevato il cappello, l'occhio della poppante inizia con lo scan, guarda i bordi dei capelli vicino alle orecchie, poverina, lei che fa il suo lavoro con attenzione, cerca un doppio taglio, cerca una sfumatura da militare, uno stacco tra i capelli molto tagliati alla base, prossimi al cuoio capelluto e i capelli veri, quelli che lei si aspettava pieni di cera, o gel, o che cazzo ne so io. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Attende qualche istante e The Ego blog sta bollendo, nel suo stomaco c'è pasta e fagioli, che a breve le verrà servita tutta in faccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il taglio (che non c'è) sembra funzionarle, la faccia pulita ( di uno che lavora tipo 15 ore al giorno trovando il modo di vendere quelle cose che lei cerca nella gente), la soddisfa, eppure c'è qualcosa che attira incredibilmente la sua attenzione e, seppur in difficoltà evidente sul suo volto, non può non farlo notare alla persona che sta analizzando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ecco, storce il naso, prende un bel respiro, è quasi desolata perchè sa che sta per dire una cosa spiacevole, e lo fa fissando un punto ben preciso al di sotto del labbro inferiore, esattamente al centro spaccato, c'è lui, qualcosa che davvero in quel posto non può entrare, non c'è spazio, non è decisamente in tono: un piercing.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Analisi del piercing di The Ego blog:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;colore acciaio, taglio minuscolo, con estremità a forma di pallina. Diametro pallina? due millimetri se esageriamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Esistono persone che The Ego blog vede tutti i giorni che si sono accorte della sua presenza dopo anche otto mesi; tanto piccolo da essere coperto da un filo di barba che viene sempre lasciata crescere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Torniamo a lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei lo vede e davvero non può accettare questa forma di maleducazione estetica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Quel locale non è per i tipi pieni di piercing. No, assolutamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei: "....Certo....Quel piercing...." Il tono non è disguastato, lei è quasi dispiaciuta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego blog non regge, aveva messo la camicia, il maglione blu da comunione, lo aveva fatto per non dare problemi ai suoi amici, perchè a lui quei posti senza senso davvero gli fanno schifo. Il pomo d'adamo non tiene botta al nuovo getto di sangue che schizza immediatamente al cervello e la risposta erutta dalla bocca come lava impazzita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego blog: " Scusa!?....Che hai detto?" Il tono non è amichevole, è innervosito, incredulo e impaziente di sentire la risposta. Prosegue rompendo il silenzio che si è creato intorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"..No fammi capire che stai dicendo??!!..No spiegami che vuoi, sul serio ti ascolto.."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei, accusa il colpo, forse ha capito che davanti ha una persona più grande, che certe stronzate non le sopporta e che forse in certi casi bisognerebbe anche saper distinguere a pelle chi finirà per vomitare in bagno o fare a pugni, da chi starà tutta la sera sul divano a chiacchierare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"No...è che quel piercing...Sai....qui non so se...." viene interrotta da un fiume di insulti formato educato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego blog: "...Ma ti rendi conto di che cazzo stai dicendo o parli per sentito dire? Dico ma stai scherzando. No sul serio....Hai bisogno che te lo spieghi?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei, un pochino impaurita, si rivolge al buttafuori:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"No...aspetta magari facciamoli entrare prima che questo ragazzo mi salga addosso..per..." viene interrotta una seconda volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego blog: "...Ecco appunto, vediamo di non dire stronzate...Ma ti sembra un discorso normale quello che stai facendo?!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei, si giustifica adesso:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"...Mi pagano per fare questa cosa, è il mio lavoro..."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;The Ego Blog: "Trovarne uno vero no?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Tutti passano e siamo dentro. Andiamo avanti. Arriva la parte bella della serata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La gente si diverte ed è il meraviglioso solito calvario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;C'è lei, la voce della notte che spara tutte le cazzate che gli vengono in mente:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Italia voglio sentirvi"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Say one-say two- Say one, two, three, four"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"I want you da da da du du du do do"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Nel cuore dell'Italia siamo noi, tutti noi"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Non sento follia, non sento follia"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Happy birth, happy birth...."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Con noi, solo per noi, tutti quanti voi"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Ma dove è la follia, dove è la follia?" (se lo chiede senza sapere che è nella sua testa)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Costa smeralda, Ibiza, costa smeralda, Ibiza.." (e siamo solo al parcheggio di villa borghese)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il momento migliore è la celebrazione delle bottiglie di spumante, adorabile:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Stanno per entrare i cristalli. Gente arrivano i cristalli. Cristalli nella notte. Cristalli nella notte" si celebra il vetro e le bollicine dentro una bottiglia di Cristal (noto brand molto costoso).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Impossibile non chiedersi in un momento di lucidità a che cazzo serve fare tutto sto casino per una bottiglia di champagne; viene portata in un vassoio gigante con roba pirotecnica intorno, luci e scoppietti in stile capodanno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La domanda che si fa in testa The Ego blog viene ascoltata da qualcuno lassù e la risposta arriva da un ragazzo con una camicia tutta rosa cangiante che osservando la scena entusiasta, occhi giganti e invidiosi dice " che figata!" e lo pensa davvero, non ha dubbi, per lui l'essenza della figaggine risplende in quelle bellissime fontane lucenti che avvolgono la bottiglia della vita; bollicine che inebriano l'esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il resto è una torta e la solita promessa: questa è l'ultima volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-29504191289361072?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/29504191289361072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=29504191289361072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/29504191289361072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/29504191289361072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/11/ci-risiamo.html' title='Ci risiamo....'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4065699678902794942</id><published>2011-11-18T00:28:00.000-08:00</published><updated>2011-11-18T00:48:25.909-08:00</updated><title type='text'>Punto a capo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZZSoRtI1CNo/TsYXWrtvXaI/AAAAAAAAA0U/r3nimBArlw8/s1600/frank-kunert-1-550x458.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZZSoRtI1CNo/TsYXWrtvXaI/AAAAAAAAA0U/r3nimBArlw8/s320/frank-kunert-1-550x458.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676250058806222242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Viviamo in un momento decisamente allegorico. Il momento, unico nella storia, in cui l'Europa è praticamente prossima al fallimento. Quasi come il Titanic, sembra avere meno scialuppe di salvataggio delle persone che contiene. Gli stati dell'unione che si possono davvero salvare non sono tutti manco per niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Viviamo nell'epoca in cui i nostri padri, in media, lasceranno&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; "&gt; meno a noi di quanto hanno ricevuto dai loro. Con rimorsi oppure no, questo è del tutto personale o familiare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Viviamo nell'epoca del futuro incerto, o meglio, certo del nulla, quello in cui per forza di cose, prevarrà più che mai l'egoismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sì, è così, prevarrà quella piccola voce che, fioca fioca, ci dice "sì, io ce la posso fare anche da solo". "Sì, quello che succede a lui, non succederà a me. Perchè sono più bravo, più preparato, più fortunato, conosco più persone", anche un pochino figlia del "si salvi chi può".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Prevarrà quel senso impossibilità collettiva, l'arrivismo, la prepotenza e le soluzioni che escludono più di tre persone, quelle utili per salti successivi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Questa è l'era in cui sono le relazioni che mandano avanti le cose, non le capacità (giuro che questa frase l'ho sentita dire con le mie orecchie), sono i sorrisi che portano ai piani superiori, i "vaffanculo" stretti tra i denti e liberati solo dentro la macchina, quando possiamo sentirci da soli e liberare quella bestia che abbiamo dentro, c'è chi la chiama verità. Noi faremo così con loro, e qualcuno lo farà con noi in futuro, ci sorrideranno, e non ci manderanno a quel paese, lo faranno a casa, in cucina, mentre pensano a come avrebbero fatto loro quella cosa, e che sarebbero stati sicuramente meglio di noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Purtroppo siamo anche vittime del fatto che l'Italia è sempre stata un pochino come il ruolo che interpreta Alberto Sordi ne "La grande guerra", in cui quel guizzo di orgoglio e dignità esce solo quando davvero siamo messi alle strette, personalmente; non siamo i Gassman della situazione. Raramente qualcuno alza il mento per tutti, qualcuno guida, ma magari non è solo nostrana come cosa, in fin dei conti di Gandhi ce ne sono stati pochissimi nella storia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Purtroppo è così, crediamo che l'unico modo saggio per uscire o meglio scappare sia costruirsi una nicchia solitaria, una corsia preferenziale, senza badare a come lo facciamo, nessuno faccia il santo, una volta nella vita "la porcata" l'abbiamo fatta tutti, e se ancora non è successo, prima o poi la possibilità si presenterà, ed ecco che una volta sollevata la sbarra, saremo noi a decidere se scegliere la strada della foto che c'è sopra, o sfondare il muro e fare un buco per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4065699678902794942?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4065699678902794942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4065699678902794942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4065699678902794942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4065699678902794942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/11/punto-capo.html' title='Punto a capo.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ZZSoRtI1CNo/TsYXWrtvXaI/AAAAAAAAA0U/r3nimBArlw8/s72-c/frank-kunert-1-550x458.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2826741445971312992</id><published>2011-11-16T10:58:00.000-08:00</published><updated>2011-11-16T11:18:46.031-08:00</updated><title type='text'>Ci vediamo tra dieci anni the Ego.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lABzAYU--K4/TsQIVmetlyI/AAAAAAAAAz8/uXUhJ91kk5w/s1600/197393_1013844922156_1706067813_20892_5034055_a.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 121px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-lABzAYU--K4/TsQIVmetlyI/AAAAAAAAAz8/uXUhJ91kk5w/s320/197393_1013844922156_1706067813_20892_5034055_a.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675670597593306914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zfTVn-iVUQU/TsQIVXYbmQI/AAAAAAAAAzs/cqRRoHt5UFo/s1600/208773_1013699272098_1513548356_30033837_6426_n.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zfTVn-iVUQU/TsQIVXYbmQI/AAAAAAAAAzs/cqRRoHt5UFo/s320/208773_1013699272098_1513548356_30033837_6426_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675670593540430082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JbyEGhC9F-8/TsQIU-INu3I/AAAAAAAAAzk/Ym_g7bMtTqI/s1600/n1206814987_193970_8006.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JbyEGhC9F-8/TsQIU-INu3I/AAAAAAAAAzk/Ym_g7bMtTqI/s320/n1206814987_193970_8006.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675670586761526130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5UL4FYeaJjw/TsQIU5BWQuI/AAAAAAAAAzU/Wgvc1vjLlZg/s1600/255187_2055786803097_1497414937_32311652_6588309_n.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5UL4FYeaJjw/TsQIU5BWQuI/AAAAAAAAAzU/Wgvc1vjLlZg/s320/255187_2055786803097_1497414937_32311652_6588309_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675670585390547682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5tg_34YJ94E/TsQIUrMBWdI/AAAAAAAAAzM/XXhIdytghso/s1600/166875_1806153912745_1206814987_2120440_1849113_n.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 257px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5tg_34YJ94E/TsQIUrMBWdI/AAAAAAAAAzM/XXhIdytghso/s320/166875_1806153912745_1206814987_2120440_1849113_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675670581677218258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Proprio quando la barba che non hai ne tempo ne voglia di tagliare ti copre il viso e, volente o nolente, ti fa capire poco quanto si cresce, si diventa grandi, o più piccoli, più forti o semplicemente più consci di quanto siamo paurosi, ecco che ci pensa il raccoglitore automatico facebook, nella casella ninja "foto".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Giuro, senza incrociare le dita o i piedi sotto la scrivania, che non ho mai richiesto o "taggato" me stesso o alcuno su questo coso (che comunque non mi sta nemmeno poi tanto simpatico). Ho sempre lasciato che le cose venissero a me e, diciamo, sono stato fortunato. Ecco che dopo qualche anno, davanti alla notizia (probabilmente falsa) che il 15 marzo il social mondiale chiuderà i battenti per un anno, ho voluto sbirciare, nemmeno fosse di altri, il profilo personale e vedere nella cartella tieni ricordi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il bianco e nero (un pochino classicone) indica l'inizio e la fine è decisamente tra le nuvole, ma i sorrisi non sono pochi guardando questi piccoli dettagli d'infinito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sembra di inquadrare le cose e avere un senso un pochino più generale, quasi come se le cose improvvisamente avessero più senso del percepito, flebile, quotidiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Tutte certezze incredibilmente basate sul nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Fasi e momenti importanti, fisionomie che cambiano, come le persone che ti stavano attorno, che hanno scelto strade nuove e diverse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Oppure osservi le scelte, come la cravatta gialla e pensi che probabilmente avresti dovuto farti consigliare da qualcuno che le usava tutti i giorni. Cose strane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Come un succo d'arancia: simbolo insindacabile di una sbronza, o cose del genere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Col tempo, quello che vedi, anche di te, ha tutto un senso diverso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2826741445971312992?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2826741445971312992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2826741445971312992' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2826741445971312992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2826741445971312992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/11/ci-vediamo-tra-dieci-anni-ego.html' title='Ci vediamo tra dieci anni the Ego.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lABzAYU--K4/TsQIVmetlyI/AAAAAAAAAz8/uXUhJ91kk5w/s72-c/197393_1013844922156_1706067813_20892_5034055_a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5028707593640890404</id><published>2011-10-13T06:26:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T06:45:55.965-07:00</updated><title type='text'>Roma, un ponte, un fiume e una sigaretta.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Le scelte rappresentano bivi. Ogni scelta è una direzione che ci lega inevitabilmente ad una cosa, lasciando perdere l'altra, quella scartata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ogni giorno si fanno scelte di ogni genere, dalle mutande alle strada, dalla maglietta al ripieno del panino, per questo alcune le facciamo senza renderci conto che potrebbero essere importanti. Sono così tante che sarebbe meraviglioso capire quale sia davvero fondamentale e quale meno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sì, certo, ci sono quelle che palesemente rappresentano un momento di svolta, quelle che hanno bisogno di silenzio, di attenzione, quelle per le quali pensi "ok, devo fermarmi a pensare", è comunque un bel momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il tempo sembra fermarsi, le foglie fermano il processo, abbiamo bisogno di essere così attenti e recettivi che anche il nostro respiro potrebbe disturbarci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Quelle in cui sentiamo di volere qualcuno accanto, con la consapevolezza che, però, almeno questa volta, nel bene o nel male, deve essere qualcosa che decidi da solo. Sarai tu a prendere, sarai tu a dare. Tutti fuori, adesso scelgo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;In punta di piedi, fai un giro nella tua testa, nella tua pancia e nel tuo cuore, guardi indietro la tua vita, almeno quella che sei in grado di ricordare, fai dei piccoli raccordi tra tutto quello che hai imparato da quel muro, da quel bacio, da quella porta chiusa, da quel lampione illuminato troppo presto, da quel rumore, da quel sapore; alcuni le chiamano macchie, cicatrici, segni tangibili o meno, eppure sono loro che poi, nel silenzio, parlano, ci aiutano davvero. Più ce ne sono sul corpo, dentro la nostra pancia e nel nostro cuore, maggiore sarà il coraggio di iniziare, smettere, muoversi o restare fermi. Guardiamo un punto fisso facendo di quel segmento di vita una porta, l'attraversiamo iniziando un viaggio, quello nel quale crediamo di indovinare il futuro, almeno a grandi linee "se faccio quello succede quello.....", sappiamo di prenderci in giro, ma ci proviamo; il pensiero teme le scelte coraggiose, calcolatore, non può non dire la sua. Quello che distingue noi dagli animali è queste benedetta proprietà: il pensiero intelligente. Maledetto lui, il pensiero intendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;I coraggiosi sono quelli che si lasciano andare, che fanno della pelle l'unico metro di misura; che vedono la vita come un vestito, guardano solo come gli sta addosso, non importa se quel tessuto durerà tanto, è come cade ora che fa la differenza. Si godono il meglio, come il passaggio di una stella cadente, momentaneo ma meraviglioso. Non fanno piani, quanta invidia, per loro ogni giorno è un'altalena, e non vogliono scendere, che ci sia qualcuno a spingere o meno poco conta, sanno che prima o poi tirerà il vento e quel seggiolino si spingerà da solo. Ottimismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Le scelte sono difficili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ma sono belle. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Perchè significa che qualcosa comunque sta cambiando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Quando si presentano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5028707593640890404?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5028707593640890404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5028707593640890404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5028707593640890404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5028707593640890404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/10/roma-un-ponte-un-fiume-e-una-sigaretta.html' title='Roma, un ponte, un fiume e una sigaretta.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7044258457966598911</id><published>2011-10-08T05:42:00.000-07:00</published><updated>2011-10-08T06:10:07.608-07:00</updated><title type='text'>Don Chisciotte</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Stai ascoltando un pazzo, stai per leggere le righe di una persona poco, o non del tutto, sana. Quello che segue è lo sfogo inaudito di un individuo pieno di paura; il suo rivale, il mostro nel buio, lo schermo, è il tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Inizia all'incirca così: "..Ti prego, fermati..." poi prosegue, con indignazione, un goccio di rabbia e voce tremula gonfia di speranza, come il vento riempie la vela di una barca. Proprio lui, il vento, allontana, quando vuole, ferma. Lascia al palo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"...Fermati, non voglio..." continua ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Mai del tutto personale è quello che si scrive ma se posso, per una volta, queste parole nel vuoto cercano conforto. Che difficilmente troveranno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Qualcuno ha detto che la malinconia è poesia. Ci crediamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"...Statti fermo dove sei, perfavore...."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ansia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Peter Pan cede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Peter Pan resta da solo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Quelli al seguito sembrano aver trovato la strada, una strada migliore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Le cose cambiano, la gente cresce, nascono bambini come funghi, singoli bamboccioni snocciolano il proprio ego per cedere, felicemente, ad una vita che funziona a due poli, costruendo qualcosa che prima non si immaginava nemmeno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Feste di compleanno che diventano matrimoni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Matrimoni che diventano battesimi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Pizze del venerdì che diventano "vieni a cena che ti facciamo vedere casa nuova", appena dentro c'è anche una stanza in più accompagnata da "..questa è per quello che sarà..." occhiolino in allegato. Poi parte la domanda del secolo: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"....ma tu?" che dicono loro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"...chi, io?", che rispondi tu &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"...eh, tu!", che dicono loro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"...io?! Eccomi qui..." che dici sorridendo. La prendi larga. Sai chi sei, nessuno te lo deve spiegare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sproloquio: amo le cazzate. Fare tardi senza rendere conto. Amo il calcetto otto giorni su sette. Amo fare tardi per lavoro senza dovermi sentire in colpa. Amo me stesso al di sopra di ogni altra maledetta cosa. Sono un cerchio perfetto che si chiude come, quanto e quando lo dico io. Amo uscire dal mio cerchio e rientraci solo come e quando lo voglio io. Amo stringere il mio cerchio per farci entrare tutti o nessuno. Amo il mio cerchio perchè è magico, sicuro, affascinante: attrae, si lascia guardare, posso fartelo osservare, ma non sarà mai tuo. Amo il mio cerchio perchè quando voglio diventa un rettangolo, un quadrato, una linea sottile, una curva infinita per schivare le cose che ostacolano, una retta con la punta, una freccia che si fa strada, in una mela, sulla carta, al centro perfetto dei tuoi desideri; un punto fisso, grande o piccolo come un pianeta lontano, un cerchio che diventa una sfera che rimbalza matta da una parte all'altra, senza mai stancarsi davvero, una palla che rotola, che scappa se rincorsa, che ti segue se sai meritartela, pesante al tuo piede, leggera che viene spinta dal vento, un origami dalle mille forme che cambia come l'acqua, si adatta, e se s'incazza, straripa. Non ci sta dentro, e se non ci stai dentro tu, significa che per me sei fuori. Dal mio cerchio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ok, calma. Non c'è fretta. C'è?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;E' solo l'ennesimo amico che si sposa. Cazzo te ne frega?  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sì, infatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7044258457966598911?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7044258457966598911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7044258457966598911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7044258457966598911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7044258457966598911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/10/don-chisciotte.html' title='Don Chisciotte'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3965709458633701607</id><published>2011-09-26T08:56:00.000-07:00</published><updated>2011-09-26T09:13:11.403-07:00</updated><title type='text'>Buona visione.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Questo post è direttamente ispirato ad un film del quale, chi scrive, non ricorda il titolo (ma guardatelo se ci riuscite).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;In questo meraviglioso film c'era un tizio che ci lasciava le penne e finiva allegramente in paradiso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Era un paradiso del tutto particolare, in cui ogni persona doveva rendere conto del coraggio che aveva, o peggio, non aveva avuto durante il proprio trascorso terreno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ecco, succede che questo tizio pieno di ricci si ritrova a dover giudicare davanti ad una stranissima giuria le sue azioni poco coraggiose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La sua vita scorreva come un film davanti a lui, tipo schermo di un cinema, e c'erano due parti: difesa e accusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La difesa tentava di convincere la giuria che le sue azioni, anche se evidentemente contrarie, nascondevano una certa quantità di coraggio; ovviamente l'accusa puntava il dito, ma senza cattiveria, su quello che metteva in evidenza l'esatto opposto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Nel film, mentre l'udienza prende piede (e dura qualche giorno), il nostro "non" eroe incontra una signora molto carina, anche lei lì per essere valutata sul suo futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Per lei però sembrano non esserci problemi, in un paio di sequenze del film si evince che lei ha fatto praticamente della sua vita un esempio di sfrontatezza, o coraggio, chiamatelo come volete.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lui si innamora di lei, lei pure. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei viene considerata abile a passare al piano di sopra, lui, no. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ovviamente il film non finisce così, se la cosa vi interessa cercatelo, purtroppo, esattamente come qualche parola sopra, il titolo non è di questo post.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ecco, adesso che avete presente il film, considerate la vostra vita, non sempre le cose vanno come vorremmo, o comunque non sempre ci comportiamo come ci verrebbe voglia, a volte ci censuriamo, a volte lasciamo correre, a volte siamo pigri, fingiamo di essere distratti; non mandiamo a quel paese qualcuno, non alziamo la mano, non fermiamo un processo, non sputiamo il rospo. Tutto questo perchè "siamo cresciuti e dobbiamo capire che certe cose non si fanno", "certe cose non si dicono", "non era il caso", "non era la situazione adatta", "sono cose che non mi riguardano del tutto".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lasciamo correre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Adesso, fingete che la vostra vita sia un film, con voi protagonisti (non dovrebbe servire immaginare questa cosa, è così), e che avete la possibilità di vederla, come spettatori, è davvero così che vorreste che andassero le cose per voi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3965709458633701607?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3965709458633701607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3965709458633701607' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3965709458633701607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3965709458633701607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/09/buona-visione.html' title='Buona visione.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5343623184651178247</id><published>2011-09-13T01:03:00.001-07:00</published><updated>2011-09-13T01:21:57.559-07:00</updated><title type='text'>Fuori dalle vignette.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-osF1Z7gZ2LM/Tm8Ob3H8OxI/AAAAAAAAAyU/-B4qeYYOiIg/s1600/locandina-teaser-de-l-ultimo-terrestre-212333.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-osF1Z7gZ2LM/Tm8Ob3H8OxI/AAAAAAAAAyU/-B4qeYYOiIg/s320/locandina-teaser-de-l-ultimo-terrestre-212333.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651751929189776146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Esce dalla carta e Dio sia lodato per quanto ha fatto bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Opera prima, lungometraggio, GIPI arriva e l'Italia trova un mente semplice, naturale, pura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ciò che nei fumetti rimane schizzato tra colore e bianco e nero, la pellicola rende ancora più evidente: la purezza d'animo è un dono che oggi viene violentato, costantemente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il film è praticamente un elogio alla purezza, l'iperbole aliena è lo spunto divino per distinguere il bene dal male, l'eccesso dal corretto, dal giusto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Loro, gli esserini, arrivano sul pianeta in maniera tanto felice, poetica e naturale, quasi come la primavera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Nessun bombardamento, nessun pericolo, non vengono per succhiare cervelli, per impadronirsi del mondo, ma per far capire la differenza, ormai svanita sul pianeta, tra cosa è giusto e cosa è sbagliato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Arrivassero davvero, come una manna dal cielo, sarebbe seriamente un miracolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;L'ultimo terrestre è l'eroe della pellicola, semplicemente umano, al limite tra intima purezza ed inettitudine (che fa rabbia e tenerezza), in un mondo (forse troppo caricato) di persone in cui i limiti sono ormai tranquillamente superabili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Si dice che la razionalità a volte prevale sul cuore, adesso, l'egoismo vince sul raziocinio, e tutto sembra permesso, anche violentare un fiore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Oltre al film, che merita di essere visto con attenzione, c'è un mare di fumetti che raccontano con poetica attenzione i sentimenti umani, davvero utili nel caso in cui decidiate di andare al cinema, e ascoltare la storia di lui che più che essere l'ultimo terrestre è forse il primo dei marziani sulla terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5343623184651178247?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5343623184651178247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5343623184651178247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5343623184651178247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5343623184651178247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/09/fuori-dalle-vignette.html' title='Fuori dalle vignette.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-osF1Z7gZ2LM/Tm8Ob3H8OxI/AAAAAAAAAyU/-B4qeYYOiIg/s72-c/locandina-teaser-de-l-ultimo-terrestre-212333.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4664086586898536559</id><published>2011-08-01T01:50:00.000-07:00</published><updated>2011-08-01T02:02:04.673-07:00</updated><title type='text'>Hanno tutti serpenti a sonagli sulla schiena.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6UK9yg7MiPA/TjZrQGMEU2I/AAAAAAAAAxs/TYGTFeNoGyw/s1600/9788860885692.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 207px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-6UK9yg7MiPA/TjZrQGMEU2I/AAAAAAAAAxs/TYGTFeNoGyw/s320/9788860885692.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635809907984061282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/---HivRyOzyw/TjZrQCEv91I/AAAAAAAAAxk/WuCTeULQzog/s1600/images.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 249px;" src="http://4.bp.blogspot.com/---HivRyOzyw/TjZrQCEv91I/AAAAAAAAAxk/WuCTeULQzog/s320/images.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635809906879625042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dUK0KeeOEqs/TjZrP1sFSNI/AAAAAAAAAxc/WcrkCjkewoE/s1600/img_3694.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 167px; height: 256px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-dUK0KeeOEqs/TjZrP1sFSNI/AAAAAAAAAxc/WcrkCjkewoE/s320/img_3694.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635809903554939090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Agosto uguale libri, più degli altri mesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4664086586898536559?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4664086586898536559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4664086586898536559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4664086586898536559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4664086586898536559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/08/hanno-tutti-serpenti-sonagli-sulla.html' title='Hanno tutti serpenti a sonagli sulla schiena.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6UK9yg7MiPA/TjZrQGMEU2I/AAAAAAAAAxs/TYGTFeNoGyw/s72-c/9788860885692.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-350580589787832737</id><published>2011-07-25T07:08:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T07:26:45.063-07:00</updated><title type='text'>Buon viaggio.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ciao, 25 grandissimi lettori di questo insulso blog.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Oggi non c'è molto da dire, tranne che esiste un libro, edito da Bompiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;E' un libro meraviglioso, una storia assurda, per il tema che tratta, per come le vicende si evolvono ma soprattutto, per il personaggio che le vive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Tutti voi sapete che può capitare, sì, quella bellissima cosa di non riuscire a staccarsi da bellissime pagine bianche piene di parole ben scritte che, come piuma nel vento, vi portano da una parte e all'altra. In questo caso non è la scrittura a trascinarvi chissà dove, ma è la storia che fa davvero tantissimo la differenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;E' questa differenza che mi porta qui, adesso, a scrivervi; esortandovi a comprarlo, perchè certe bellezze vanno condivise, perchè fanno bene, perchè una volta trovata una cosa bella, tutti devono poterla conoscere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Abbasso gli avidi. Questo non è il vostro blog.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Quindi, di grazia, gentilissimi lettori, fidatevi di un coglione, andate a comprare questo libro dal titolo tanto lungo da sembrare una postilla anticipata dal migliore degli asterischi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Per quelli che acquistando un libro guardano anche quanto è lungo, la risposta è: sì, è lungo, ma quando sarete all'ultima pagina vorreste seguire Allan davvero ovunque.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Perchè per avere una vita come la sua, almeno io, ne darei mille delle mie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-350580589787832737?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/350580589787832737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=350580589787832737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/350580589787832737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/350580589787832737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/07/buon-viaggio.html' title='Buon viaggio.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3716162610901561927</id><published>2011-07-13T10:51:00.001-07:00</published><updated>2011-07-13T11:32:52.205-07:00</updated><title type='text'>Disegni</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;State guardando un bambino sul prato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lo vedete di schiena, sedere a terra, capo chino, capelli lunghi lisci, biondicci. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;A pensarci meglio non siete proprio in grado di capire se sia maschietto o femminuccia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;I vestiti? No no, non vi aiutano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ha una salopette, di jeans. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sì. sorride di tanto in tanto, ma sapete voi distinguere da uno spruzzo di vita fuori dai denti piccoli bianchissimi, se quel timbro tanto giovane, ancora non giunto al suo ultimo timbro, sia di un futuro giovanotto o di una dolcissima teenager? Vi sfido.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sempre di spalle state a guardare, senza muovervi, non volete disturbare, meglio, interrompere, c'è qualcosa di affascinante che sta creando, si sta divertendo, sta disegnando, con un colore per mano, qualcosa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Tracce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sperimenta traiettorie improbabili, iperbole di spirali, salti mortali di tempera, incroci d'infinito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Scava sul bianco, tornando sullo stesso punto più volte facendo però un giro diverso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ritorni; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; "&gt;punti di partenza per nuove fughe. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; "&gt;Delinea scenari comprensibili solo da lontano, molto lontano, non vi basta fare un passo indietro per capirli davvero. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; "&gt;Vi sforzate di dare un senso al suo lavoro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; "&gt;Schiavi. Liberatevi della vostra razionalità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; "&gt;Il suo respiro non è come il vostro, c'è fantasia, ironia, voglia di giocare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Osservarlo incuriosisce, avreste voglia di chiedere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Di sapere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Frettolosi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il disegno vuole il suo tempo. Lo prende, lo prenderà per sempre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Senza chiedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Potete restare e stare a guardare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; "&gt;Chi disegna non cede le matite mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non potete chiedere, non ci sarà risposta per voi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il disegno non si discute, è quello. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Siete spettatori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non sforzatevi, non si accettano suggerimenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Potete lasciarvi andare, aspettare, e fare della curiosità un motore, quello che mette in moto la voglia di scoprire senza chiedere, senza aspettare, meglio aspettarsi, di saper indovinare quale stranissimo senso abbia poi il disegno giunto a compimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ma vi interessa poi così tanto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;E se una volta scoperto vi sembrasse banale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Se vi aspettavate tanto di più? Non sarebbe stato meglio almeno continuare nell'illusione di una svolta, di una magia? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il limbo dell'illusione è spesso meglio della certezza della realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;I colori si muovono ancora, il bianco sul quale si stampano diventa sempre meno dominante, tra centrifughe, collisioni, buchi magici, sarebbe bello venirne a capo, davvero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Se aspettate, forse, prima o poi si gira, e che la vita sia maschio o femmina, in quel momento, poco vi interesserà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;In quel momento saranno i dispetti che tiene nella mani a farvi gola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3716162610901561927?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3716162610901561927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3716162610901561927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3716162610901561927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3716162610901561927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/07/disegni.html' title='Disegni'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2230640110913887784</id><published>2011-07-04T03:49:00.000-07:00</published><updated>2011-07-04T05:33:58.988-07:00</updated><title type='text'>Effetto Alone</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non è quello delle macchie sulle magliette che rimangono anche dopo che le hai lavate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non è quello che senti precedere una persona allergica al sapone o, anche, all'utilizzo dell'acqua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non è quello che rimane in cucina dopo che hai preparato qualsiasi cosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Non è quella cosa che, come un adesivo, rimane appiccicata sui tuoi vestiti dopo che sei uscito dal migliore (come dal peggiore) dei ristoranti di sushi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Parliamo di un effetto che, appena letto, ha fatto fare qualche bella risata a chi lo riporta, il giorno dopo, su questo spauracchio di blog (sempre più raro nelle sue stesure).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Alone, o meglio, effetto Alone è quell'insieme di doti positive che vengono inconsciamente aggiunte alle persone che risultano ai nostri occhi carine, belle, piacenti. Diversi studi dimostrano infatti che persone carine, in situazioni come colloqui, riunioni, etc etc, vengono anche ritenute più intelligenti di quello che effettivamente sono, più interessanti di quello che effettivamente dicono, in generale anche più capaci. In sintesi, se sei (o vieni ritenuto) carino dalla persona con la quale stai parlando, sei già un bel pezzo avanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Divertiamoci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Colloquio di gruppo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto A: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;prototipo del surfista. FIsico asciutto definito. Moro o biondiccio, scuretto di carnagione (da abbronzatura ovviamente, non di solarium), capelli spettinati (per chi preferisce lunghi a spaghetto, sottilissimi, come li mette stanno, anche se non li pettina mai) occhi azzurri, verdi (fate voi), vestito sportivo (predilige casual anche quando la forma vorrebbe maggiore impegno), bel sorriso bianco, denti tanto precisi da sembrare finti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto B:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;prototipo del nerd. Occhiali montatura nera spessa, lenti semi fondo di bottiglia, barba rasata (il viso è il culetto di un neonato), capelli corti, riga da una parte, basette media lunghezza. Occhi marroni. Non è raggiante, ma quando parla non si impaccia, lui sa di cosa parla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;A decidere del destino è ovviamente lei, manager supervisor.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che ieri sera ha fatto le due con le sue amiche e le quattro con il suo fidanzato (litigando in macchina perchè, lui, si è permesso di passare a "relazione complicata" su fb).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che crede nel valore del tacco dodici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che mette solo hypnotic pison (anche d'estate, uccidendo le cicale).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che al mare solo a Formentera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che in spiaggia solo con il lettino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che gonna corta sotto al ginocchio stretta a tubino (rigorosamente Armani)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che guarda anche di che segno sei per capire se il tuo ascendente coincide con la politica aziendale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che a pranzo è fesa di tacchino, sessanta grammi di pane e caffè senza zucchero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che ha fatto aspettare i due ragazzi almeno 55 minuti nella saletta d'attesa (senza aria condizionata).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che lo ha fatto di proposito perchè ha letto su "donna manager" che il caldo aumenta lo stress, e vuole vedere come reagiscono i ragazzi sotto pressione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei che ora fa la prima domanda:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;"Buongiorno ragazzi. Come immaginate questo è un focus sulla vostra personalità, quindi le domande sono multidisciplinari (e su multidisciplinari ha accavallato forte le gambe intendendo dire "qui, adesso, comando io"; secondo voi, oggi, quali sono i maggiori interessi delle persone?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto A: Sorride. Abbaglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Lei ha un sussulto. Il soggetto B è già svanito, la sua risposta è ormai un spiffero di vento, che si allontana, eppure aveva detto:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto B:ad oggi sono maggiormente le dinamiche legato alla celebrità che catturano l'attenzione del pubblico. Ma molto dipende dall'età. Fondamentalmente dopo i cinquanta il pubblico cerca più informazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Domanda due:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Quale pensate possa essere il vostro contributo in questa azienda?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto A: la freschezza? Lo dice passando la mano destra tra i capelli, che adesso si posano delicatamente poco sopra la fronte, nascondendo parte degli occhi e una fossetta compare, come un prodigio, al centro della guancia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto B: Io prima di venire ho osservato bene il vostro piano aziendale e mi sarei permesso di pensare ad un progetto di espansione. Fa per tirarlo fuori dallo zaino. Ma lo sguardo della donna manager è tutto concentrato sul ragazzo che adesso, braccia conserte passa il palmo della mano sul pettorale destro. Il progetto del ragazzo rimane schiacciato sotto la pettoral machine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La donna manager, inizia a scrivere qualcosa su un foglio davanti a lei. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Forse, un cuoricino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il soggetto B sente di perdere terreno. Gli occhiali si appannano leggermente. Credeva in quel progetto. Accidenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Il soggetto A sta pensando ad altro. Sa che fuori di lì lo aspettano altri tre amici, e la console a casa. "Wave rider per Playstation 3".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ultima domanda:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Credete nella famiglia? E' nei vostri progetti a breve termine?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;(In realtà vuole solo sapere se potranno dedicare a questo lavoro 27 ore al giorno)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto A (è la sua domanda. Ha la risposta che vuole dare da una vita)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Sono figlio delle onde. (Chiude la frase strizzando l'occhio)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;La donna manager ha bisogno di un secondo di pausa. Volge lo sguardo oltre la finestra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto B: (è impacciato. Non avrebbe mai immaginato una domanda del genere).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Improvvisa un "Adesso sarei più concentrato sul lav..." viene bloccato da un "Sì, sì...va bene così".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;I ragazzi verranno congedati e la donna manager compilerà il report. I suoi superiori leggeranno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Responso colloquio sulla personalità:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto A.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Presenta evidenti conoscenze del gradimento generale del pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Decisamente incline alla ricerca di nuove tecniche di gestione snelle e fresche. Atteggiamento positivo e presenza senza dubbio incline all'azienda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Incline alle responsabilità, anche a livello personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Soggetto B.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Poco attento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Poco propositivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Poco incline alle responsabilità personali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2230640110913887784?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2230640110913887784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2230640110913887784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2230640110913887784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2230640110913887784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/07/effetto-alone.html' title='Effetto Alone'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6371705674132625126</id><published>2011-06-14T00:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-14T01:03:29.738-07:00</updated><title type='text'>Risvegli</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Esistono quelli pieni di cose che già sai di dover fare, ma facciamo finta che, almeno in queste righe, non esistano proprio.&lt;br /&gt;Parliamo e pansiamo di essere in quelli morbidi, il sabato mattina, esageriamo, giovedì di ferie, o finta malattia (dai, l'hai fatto anche tu una volta nella vita).&lt;br /&gt;Immagina una giornata in cui il sole entra soffice dalla finestra, scivola morbido tra le fessure della persiana, e si addormenta sulle tue guance, educato, insonnolito, ti sussurra "hai tutto il tempo che vuoi".&lt;br /&gt;Sei su un letto grande, con lenzuola bianche candide e cuscini nei quali la testa sprofonda, si perde, si nasconde, i pensieri ci sono spariti la sera prima, il cuore batte una volta ogni venti secondi e il respiro è leggero come quello di un bambino appena nato, fresco, pieno di vita.&lt;br /&gt;Hai aperto un'occhio ma fingi di non averlo fatto, ti rigiri nelle pieghe delle lenzuola, dolci onde nelle quali immergersi, perdersi, lasciarsi tenere a galla, magari a stella.&lt;br /&gt;Senti le guance calde, e l'alluce finisce furtivo fuori dalle lenzuola, galeotto, porta un brivido con se, fa il giro della tua pelle, piccoli brividi e tanta voglia di farlo tornare esattamente dov'era.&lt;br /&gt;La sveglia non suonerà, sei tu. Almeno per questa mattina. Svegliarsi &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=m-seRFY7-cw"&gt;così.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno a te.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6371705674132625126?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6371705674132625126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6371705674132625126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6371705674132625126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6371705674132625126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/06/risvegli.html' title='Risvegli'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1197682089180979743</id><published>2011-06-11T05:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-11T06:12:41.313-07:00</updated><title type='text'>(H)uff, la solita storia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;All'inizio sembrava una bellissima storia. Una di quelle in cui, fortunatamente, il bene trionfa, quelle che lasciano con il cuore in pace, insomma, una di quelle che ti alzi dal divano e il mondo sembra un posto migliore. Tutto questo, ovviamente, all'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo del più famoso blog giornalistico del mondo (o almeno da qualche tempo lo è diventato): Huffington Post.&lt;br /&gt;Blog giornalistico fondato nel 2005 da una giornalista molto brava, tale Arianna Huffington ( e altre due persone che però anche su wikipedia non hanno nemmeno il link in blu).&lt;br /&gt;Lei crede nel giornalismo libero e fonda questa specie di ibrido tra un giornale online e un blog.&lt;br /&gt;Fondamentalmente il contenuto e la metodologia funzionano.&lt;br /&gt;Tutti possono mandare il loro articolo, parlando di cose più o meno importanti; basta scrivere, farlo in maniera abbastanza interessante e comprensibile, ed inviare tutto al browser di Huffington Post che, in pochissimo tempo, riesce a percepire quanto il popolo del web lo gradisce, e in base ai risultati, lo pubblica oppure no.&lt;br /&gt;I blogger aumentano, gli articoli diventano tanti ed interessanti, le persone accedono e leggono.&lt;br /&gt;Finiscono anche per scriverci persone importanti come Obama e Madonna.&lt;br /&gt;Bingo, il gioco è fatto, la pubblicità si rende conto che le persone negli Stati Uniti leggono più quello che il New York times (siamo circa al 35%) e gli incassi iniziano a riempire le tasche della signorina (o signora) Huffington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolo neo, tutti i blogger o giornalisti online, non hanno mai preso il becco di un quattrino per quello che hanno scritto e, adesso che il tutto ha preso una piega più importante, e visto che anche loro hanno, decisamente, contribuito al successo, chiedono una fetta (più o meno sottile) della torta, o almeno una ricompensa.&lt;br /&gt;La padrona di casa si rifiuta, e vanno tutti dall'avvocato.&lt;br /&gt;Lei, ora diventata rigida, sorda e probabilmente anche leggeremente acida, si difende in maniera intelligente: "Tutti quelli che scrivono su Hiffington Post accrescono la loro personale immagine di blogger/giornalista, questa era ed è, l'unica moneta di scambio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco fatto.&lt;br /&gt;Il giornalismo free (che in italiano significa sia libero che gratis) perde ancora.&lt;br /&gt;Huffington Post continua ad essere il più letto, tanti blogger continuano a mandare i loro articoli e il sistema continua a monitorare il loro probabile gradimento prima dell'effettiva pubblicazione.&lt;br /&gt;La pubblicazione fa curriculum ma non soldi. Però chi scrive pensa "se mi pubblicano lì, posso rivendermelo" e la signora di ferro vince lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete pubblicare qualcosa o semplicemente farci un &lt;a href="http://www.huffingtonpost.com/"&gt;giro&lt;/a&gt;, a voi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1197682089180979743?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1197682089180979743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1197682089180979743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1197682089180979743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1197682089180979743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/06/huff-la-solita-storia.html' title='(H)uff, la solita storia'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1727855624561204729</id><published>2011-06-09T09:08:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T09:41:23.965-07:00</updated><title type='text'>Sexting</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Alba o qualcosa del genere. Sei sul taxi in direzione stazione. Gli occhi bruciano e ti stupisci del fatto che, già a quell'ora, ci sia gente che abbia voglia di parlare. Tu, un pochino meno. Ti spiattelli addosso al finestrino, speri che il vetro si faccia cuscino, il freddo frena ogni speranza, il taxi invece, corre.&lt;br /&gt;La città è vuota, i semafori sono solo arancioni, potresti arrivare ovunque in diciotto minuti.&lt;br /&gt;Bella Roma la mattina presto, nel limbo, tra la notte prima e il giorno che viene.&lt;br /&gt;Un bel silenzio, concilia i pensieri, quelli che si sono alzati con te quando la sveglia del cellulare sembrava la sirena che avvisa il pericolo di bomba atomica.&lt;br /&gt;Ci pensa la radio a fare da contorno.&lt;br /&gt;Chiudi gli occhi ma le orecchie, ormai, sono belle accese, sveglie per forza.&lt;br /&gt;C'è la voce quasi rauca di una signorina che racconta una storia, cerca di mantenere un tono seducente, ci riesce solo quando ci sono le canzoni che le coprono il timbro vocale, è presto anche per lei.&lt;br /&gt;Però parla di qualcosa che non ti aspetti, ti racconta una storia, che ascolti fingendo di non darle attenzione, con gli occhi chiusi; pensi "non sto ascoltando, sto ancora dormendo", non è così.&lt;br /&gt;La storia di un povero sfigato, o troppo poco furbo.&lt;br /&gt;La storia di un dirigente americano, da poco divorziato, denunciato dalla moglie, alla quale dovrà un sacco di soldi, sì, perchè nella sua clausola matrimoniale (ormai tutti si parano la schiena anche in questioni sentimentali) c'era scritto che in caso di adulterio (meglio corna) il rimborso sarebbe stato bello grosso.&lt;br /&gt;Ma lui si sente più sveglio, lui è un figo, lui pensa che se tromba digitalmente con altre donna, la moglie non si arrabbierà mai. Pensa che se non ci sarà contatto, lei, la cornuta digitale, eviterà di mandarlo in banca rotta, genio, lui, che adesso sta preparando le parole più giuste da scrivere su un cartello di cartone che mostrerà all'angolo della strada per farsi pagare il caffè.&lt;br /&gt;Lui, il don Giovanni digitale, ama le donne con le parole, e scrive "le cose zozze" con le donnine, alle quali, forse, un pochino piace, e per questo ricambiano. Sciagurate.&lt;br /&gt;Lui, il latin lover del web, che ricorda tutte le sue amanti, dimentica però di lasciare le finestre aperte, quelle delle conversazioni, e, poi, dimentica di camcellare il remoto delle conversazioni.&lt;br /&gt;Lei, la povera moglie, quella sera, voleva vedere solo quanto le sarebbe costata la nuova aspirapolvere, non sapeva che lo sporco, quello vero, le dormiva accanto, ogni notte, da più di ventidue anni.&lt;br /&gt;Probabilmente ci sarebbe voluto un sacchetto più grande per mettere dentro quella marea di infamia.&lt;br /&gt;Delusa e incazzata corre dall'avvocato, che trova un termine affascinante con il quale inchiodare il fetente: Sexting. Il gioco è fatto. Quello, anche se non prevede una parte fisica, è tradimento, mentale e morale.&lt;br /&gt;Lui, tenta ancora di spiegare che quelle erano solo fantasie e giochini su internet; lei si lecca le ferite con i verdoni che le ha scucito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente il denaro non cura completamente, dicono.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1727855624561204729?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1727855624561204729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1727855624561204729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1727855624561204729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1727855624561204729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/06/sexting.html' title='Sexting'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2509356194136424006</id><published>2011-06-06T14:28:00.000-07:00</published><updated>2011-06-06T15:34:22.187-07:00</updated><title type='text'>Questo post ti sta per fregare (si consiglia la lettura della vignetta per una corretta comprensione del testo)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ySZdpHP78Xg/Te1Gu9KBxqI/AAAAAAAAAw0/L4D9DVstCw4/s1600/Immagine%2B4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 207px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ySZdpHP78Xg/Te1Gu9KBxqI/AAAAAAAAAw0/L4D9DVstCw4/s320/Immagine%2B4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615222082905425570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Forse la partenza, o ripartenza, doveva essere più morbida. Forse dopo che non si gioca per tanto tempo sarebbe meglio fare prima ginnastica, sgranchirsi bene, fare qualche giretto di campo con le gambe morbide, poi, se tutto va ancora bene, insomma, se si riesce ancora a stare belli in piedi, si può anche pensare di riprendere a dare qualche bel calcio al pallone.&lt;br /&gt;In questo caso non è stato così. A risvegliare la voglia di parlare, o scrivere, è la vignetta che c'è sopra.&lt;br /&gt;Spesso la fortuna la si vede in eventi occasionali che cambiano la giornata, dal freddo al caldo, dall'amaro al dolce, dalla povertà alla ricchezza.&lt;br /&gt;La fortuna viene raramente inquadrata in un arco di tempo lungo, è sempre un evento scatenante ad essere ritenuto fortunato, fortuito, fortunoso (e chi lo sa).&lt;br /&gt;La fortuna è aver trovato cento Euro in terra, fortuna è essere arrivati alle poste sette secondi prima che chiudesse; fortuna è trovare un parcheggio su lungo Tevere senza aver mai nemmeno fatto il giro completo (toh, che botta di culo).&lt;br /&gt;La fortuna non è mai vista come elemento continuo, perpetuo, o meglio, non viene mai riconosciuta come tale.&lt;br /&gt;Essere nati dalla parte giusta del globo non è fortuna, avere l'acqua che non mi uccide quando la bevo non è fortuna, vivere in un posto in cui posso liberamente esprimere il mio pensiero non è fortuna. Perchè?&lt;br /&gt;Perchè ciò che ci viene dato di default (o meglio di base), viene ritenuto quasi come "dovuto", scontato, quindi rientra nel novero delle cose per le quali possiamo anche essere del tutto irriconoscenti.&lt;br /&gt;Sono nato dalla parte giusta del globo? Doveva essere così.&lt;br /&gt;Sì, ma, che c'entra la tizia bionda che prende una sberla incredibile all'inizio della storia?&lt;br /&gt;C'entra perchè oggi, più che mai, poter scegliere cosa fare, come farlo, cosa essere o meglio, cosa voler diventare, è un discorso con cui la fortuna a davvero a che fare.&lt;br /&gt;Pochi riescono a dedicare gran parte della loro vita ad un lavoro per il quale sentono di avere una passione, tanti architetti giovani, con tante belle idee, finiscono a vendere panini nelle più famose catene di fast food del mondo; altri aspiranti sceneggiatori, fotografi, avvocati si perdono in mestieri che finiscono per abrutire la mente, bruciare le speranze, lasciando al vento il compito di portare via, come il tempo che passa, le speranze.&lt;br /&gt;Per questo ritrovarsi impegnati in quello che si voleva fare è una fortuna, ed è un tipo di fortuna continua, ininterrotta, per la quale bisogna essere sempre riconoscenti, senza mai dimenticarsi come abbiamo fatto ad esserci arrivati e, in nome di chi al momento non gode degli stessi privilegi, dare ad essa il massimo impegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, questo fine settimana, andate a votare. Io voterò sì. Quattro volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, non vuol dire un cacchio. Era solo un post propagandistico.&lt;br /&gt;L'ho scritto che saresti stato fregato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2509356194136424006?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2509356194136424006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2509356194136424006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2509356194136424006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2509356194136424006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/06/questo-post-ti-sta-per-fregare.html' title='Questo post ti sta per fregare (si consiglia la lettura della vignetta per una corretta comprensione del testo)'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ySZdpHP78Xg/Te1Gu9KBxqI/AAAAAAAAAw0/L4D9DVstCw4/s72-c/Immagine%2B4.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4175862107526978528</id><published>2011-05-13T11:19:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T11:27:17.052-07:00</updated><title type='text'>Non è mai chiaro perchè</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Una volta ogni x mesi, succede che tutto sembri già stato fatto, visto, scritto.&lt;br /&gt;Forse gli esseri umani sono come le batterie (togliamo il forse), ed in questo momento, chi ha sempre scritto regolarmente su questo blog ha bisogno di una bella ricarica.&lt;br /&gt;Potete dire "chissenefrega", potete dire "aspetteremo", potete dire o chiedere "come mai?".&lt;br /&gt;Potrei rispondere: "non lo so", oppure "giuro non lo so", meglio ancora "boh".&lt;br /&gt;Sta di fatto che non mi viene un tubo da scrivere.&lt;br /&gt;Un tempo quando mi succedeva così, scrivevo di pubblicità. Adesso che non sono più molto così, preferisco attendere.&lt;br /&gt;Speriamo bene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4175862107526978528?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4175862107526978528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4175862107526978528' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4175862107526978528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4175862107526978528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/05/non-e-mai-chiaro-perche.html' title='Non è mai chiaro perchè'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6573760327760575932</id><published>2011-04-13T09:51:00.001-07:00</published><updated>2011-04-13T09:55:30.586-07:00</updated><title type='text'>La cosa peggiore 4</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;E' che quando capisci di saper dare agli altri quello che si aspettano, pensi di essere un vero professionista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Mi scuso, sono venuto meno alla promessa. Spero sia l'ultima volta).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6573760327760575932?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6573760327760575932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6573760327760575932' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6573760327760575932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6573760327760575932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/04/la-cosa-peggiore-4.html' title='La cosa peggiore 4'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5410194574693432699</id><published>2011-04-12T01:04:00.000-07:00</published><updated>2011-04-12T01:08:24.821-07:00</updated><title type='text'>La cosa peggiore 3</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;E' che una volta diventati grandi siamo sempre più convinti che alcune bugie siano a fin di bene. Però quando ne siamo l'ogetto ci incazziamo come le bestie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Con questo, salvo casi specifici, si chiude il micro argomento del macroBlog).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5410194574693432699?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5410194574693432699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5410194574693432699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5410194574693432699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5410194574693432699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/04/la-cosa-peggiore-3.html' title='La cosa peggiore 3'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4893065136605474296</id><published>2011-04-05T01:30:00.000-07:00</published><updated>2011-04-05T01:34:14.287-07:00</updated><title type='text'>La cosa peggiore 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-iaMoSWrlxmg/TZrT8X9xeHI/AAAAAAAAAwo/44OK6VGW8xw/s1600/Immagine%2B2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 175px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-iaMoSWrlxmg/TZrT8X9xeHI/AAAAAAAAAwo/44OK6VGW8xw/s320/Immagine%2B2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592014921512614002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;E' che dopo tutto il casino, un milione di ragazze, donne, signore in piazza a strillare&lt;br /&gt;"Se non ora quando?"&lt;br /&gt;un brand di intimo risponde tranquillamente a tutti quanti: Adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4893065136605474296?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4893065136605474296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4893065136605474296' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4893065136605474296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4893065136605474296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/04/la-cosa-peggiore-2.html' title='La cosa peggiore 2'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iaMoSWrlxmg/TZrT8X9xeHI/AAAAAAAAAwo/44OK6VGW8xw/s72-c/Immagine%2B2.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2558135818135405619</id><published>2011-04-03T13:58:00.000-07:00</published><updated>2011-04-03T14:07:28.565-07:00</updated><title type='text'>La cosa peggiore</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;E' che da piccolo promettevi a te stesso che quando saresti diventato più grande, nel caso in cui qualcuno (secondo te) stava sparando una mega cazzata, fosse stato il tuo capo,  glielo avresti fatto notare senza nessuna paura.&lt;br /&gt;Il peggio, nella fattispecie, non è tanto che tu sia venuto meno alla promessa (e abbia invece imparato la magistrale arte del saper annuire fingendo interesse, stima ed entusiasmo) quanto il fatto che giustifichi il tutto dicendo a te stesso che sei diventato più grande.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2558135818135405619?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2558135818135405619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2558135818135405619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2558135818135405619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2558135818135405619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/04/la-cosa-peggiore.html' title='La cosa peggiore'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6139291324133438874</id><published>2011-03-29T04:49:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T05:07:06.680-07:00</updated><title type='text'>Te lo meriti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-CzA5TwMOGgk/TZHIxw2HcaI/AAAAAAAAAwU/edUJyYrLxRQ/s1600/Immagine%2B5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 179px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-CzA5TwMOGgk/TZHIxw2HcaI/AAAAAAAAAwU/edUJyYrLxRQ/s320/Immagine%2B5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589469369794523554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Uxg36C0rUY8/TZHIx96VnXI/AAAAAAAAAwM/jwt39iNkyOE/s1600/Immagine%2B6.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Uxg36C0rUY8/TZHIx96VnXI/AAAAAAAAAwM/jwt39iNkyOE/s320/Immagine%2B6.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589469373301890418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-yXm3ZPhdGyQ/TZHIxpDbmtI/AAAAAAAAAwE/DdJ6tRvbsK8/s1600/Immagine%2B3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yXm3ZPhdGyQ/TZHIxpDbmtI/AAAAAAAAAwE/DdJ6tRvbsK8/s320/Immagine%2B3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589469367702887122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-TA76g-v17iw/TZHIxW6yONI/AAAAAAAAAv8/0ziX6Usfyog/s1600/Immagine%2B2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 178px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TA76g-v17iw/TZHIxW6yONI/AAAAAAAAAv8/0ziX6Usfyog/s320/Immagine%2B2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589469362834782418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Esiste un film di Nanni Moretti. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VMPClDFSH7o&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;Questo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Esiste un film con Rocco Papaleo. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DqVE3WRLDSs"&gt;Questo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel primo Moretti cita Alberto Sordi.&lt;br /&gt;Nel secondo Papaleo cita Moretti.&lt;br /&gt;Esistono parallelismi storici che il cinema mette in mostra e che fanno pensare.&lt;br /&gt;Nanni Moretti è il nuovo Alberto Sordi?&lt;br /&gt;Per far ridere ancore le persone c'è bisogno di riproporre i ciak di una volta?&lt;br /&gt;Una cosa che faceva ridere quindici anni prima, fa ridere ancora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nessuno mi può giudicare" resta un film carino che, in chiave assolutamente ironica, suggerisce una realtà tragica: per fare tanti soldi in poco tempo la soluzione migliore è semplice.&lt;br /&gt;Nel film c'è anche tanto amore, una bella maschera che nasconde la difficoltà delle cose, visto che anche il prescelto maschile di cupido verrà salvato dai soldi "sporchi" di una escort.&lt;br /&gt;Però fa ridere. Quindi andate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6139291324133438874?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6139291324133438874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6139291324133438874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6139291324133438874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6139291324133438874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/03/te-lo-meriti.html' title='Te lo meriti'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CzA5TwMOGgk/TZHIxw2HcaI/AAAAAAAAAwU/edUJyYrLxRQ/s72-c/Immagine%2B5.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8016942186380693379</id><published>2011-03-19T07:47:00.001-07:00</published><updated>2011-03-19T08:01:21.404-07:00</updated><title type='text'>L'uomo che ci prova</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Mea culpa di categoria.&lt;br /&gt;Scrivo nella speranza di essere solo la mano che riporta il comportamento, meglio, il mutamento di atteggiamento, e non parte attiva e integrante del campione, che poi comprende tutto il genere umano maschile.&lt;br /&gt;Che il maschio sia affascinante, piacente, particolarmente carino, bello, bellissimo, sciupa femmine, eiste sempre la situazione nella quale il comportamento maschile davanti al suo opposto diventa un mostro di se stesso, forzandosi in maniera a volte paradossale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo che ci prova diventa qualcosa di indegno per la specie.&lt;br /&gt;Il freddo si scioglie come neve al sole.&lt;br /&gt;Il blocco di legno diventa Fred Austaire, ovviamente con risultati inversi rispetto a quelli sperati.&lt;br /&gt;Lo spilorcio diventa generoso.&lt;br /&gt;Il silenzioso, logorroico.&lt;br /&gt;Il disinteressato diventa un tuttologo, affrontando temi dei quali non ha mai nemmeno sentito parlare. Grazie alla famosissima arte dell' arrampicatio  ad vetrum cerca di ricordare quello che diceva, al riguardo, il suo amico intelligente.&lt;br /&gt;Lo sportivo, o meglio, il tifoso sfegatato di calcio, si finge scocciato per questa totale supremazioa del gioco del calcio rispetto a molti sport interessanti e molto più nobili, come il rugby (del quale ovviamente ha solo sentito parlare vedendo "Invictus" al cinema una sera, forzatamente).&lt;br /&gt;Fingersi teneroni, e attenti ad ogni minimo particolare diventa la regola. Farla uscire prima dalla porta, aprirle lo sportello della macchina. Che vergogna.&lt;br /&gt;La specie del "piacione" davvero è l'unica che non si estingue mai.&lt;br /&gt;Atteggiamenti figli di interessi, che costruiscono macchiette comiche di noi stessi, quelle che poi le ragazze usano per farsi quattro risate quando stanno da sole, svelando la realtà, ovvero che, in fin dei conti, se ci siamo comportati così è solo perchè volevamo ottenere qualcosa. Rendendo tutto terribilmente vano.&lt;br /&gt;Poveri fessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8016942186380693379?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8016942186380693379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8016942186380693379' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8016942186380693379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8016942186380693379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/03/luomo-che-ci-prova.html' title='L&apos;uomo che ci prova'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5105743279200599060</id><published>2011-03-18T04:41:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T06:52:15.712-07:00</updated><title type='text'>Urina</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Poniamo che siate lettori dalla grandissima comprensione.&lt;br /&gt;Poniamo che ognuno di voi sia nella possibilità, capacità di sapersi immedesimare, saper capire e, volendo, giustificare.&lt;br /&gt;Le sventure capitano, il più delle volte, a chi è fesso, distratto o, positivamente parlando, un pochino coglione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sera tardi, esci da casa di un amico, avete lavorate fino a tardi.&lt;br /&gt;Lunedì, lampioni accesi, asfalto bagnato e serrande chiuse. I passi schiacciano la gomma delle scarpe che scricchiola sul marciapiede stanco. Si riposa, silenzioso.&lt;br /&gt;Hai il cervello stanco e annebbiato. Immagini il sole, il mare, pensi al caldo che intorno a te non c'è, pensi al mare che raffredda la pelle bruciata, pensi alla crema che protegge, pensi alla condensa che diventa acqua che scende suadente da una lattina, quella vicina al tuo lettino, pensi al vento, a quel soffio di vita che scalda e rilassa, pensi ai viaggi, a quelli che hai fatto, a quelli che farai e pensi che avresti dovuto fare la pipì prima di uscire da casa del tuo amico.&lt;br /&gt;Pensi che adesso la diga è piena, pensi alla coca cola che hai bevuto, immagini una crepa nel cemento e vedi un rigagnolo d'acqua che, vittorioso, si fa spazio in quella scorciatoia verso la libertà.&lt;br /&gt;Il fiume in piena, la forza della natura contro l'argine artificiale creato dall'uomo.&lt;br /&gt;Limiti, creati dalla mente, acqua, nella vescica che inizia a chiedere pietà.&lt;br /&gt;Ragioni nevroticamente sulla strada che dovrai fare per arrivare a casa, nel tuo bagno e trovare pace, lasciare che la natura abbia il suo giusto sfogo, respirare.&lt;br /&gt;Capisci che la strada è troppa. La tua resistenza non sarà mai abbastanza forte, sai che l'acqua si dirama, entra anche negli spazi più piccoli, penetra, filtra, irrompe.&lt;br /&gt;Te la farai nei pantaloni. Non è il caso. Pensi che è tardi, che è buio quasi in ogni angolo della città e che, almeno per questa volta, puoi farla per strada.&lt;br /&gt;Sei un maschietto, hai questo privilegio, hai una fortuna, che la stessa natura che ti mette con le spalle al muro costringendoti a liberare le acque, ti ha munito di uno strumento facilmente utilizzabile in questi casi. Non hai bisogno di sederti, nà.&lt;br /&gt;Cerchi di calcolare dove imboscarti per non farti notare. I cagnolini la fanno per strada, non gli essere umani che dovrebbero aver superato i primati. Gli alberi sono per i quattro zampe non per i bipedi, stessa cosa vale per i marciapiedi, per gli angoli tra una via ed un'altra.&lt;br /&gt;L'occhio cade su un mucchio di cartoni, ordinatamente lasciati davanti ad una serranda chiusa all'angolo della strada.&lt;br /&gt;Pensi che il cartone assorbirà, che non lascerai tracce di questo crimine. Nessuna prova, la coscienza è salva. Eddai, è solo pipì, che sarà mai, una volta nella vita l'hanno fatta tutti per strada. Sono stati tutti abbastanza sbronzi da non tenerla, tutti così poco intimi da liberarsi in giro per la città. Succede, chiunque potrebbe passarci sopra.&lt;br /&gt;Ok, il compromesso ti funziona e sei vicino ai cartoni e senza aspettare, guardandoti intorno, sbottoni, e la cascata ti libera. Riprendi fiato e nel silenzio sembri una fontanella con le gambe. Preoccupato speri che non passi nessuno. Succede sempre così, le persone sbucano sempre quando non dovrebbero. Se fossi stato lì ad aspettare qualcosa, qualcuno, non sarebbe mai passato nessuno, invece, quando sei con il tuo coso nelle mani, quando l'imbarazzo può essere lo spettacolo e tu il protagonista, il pubblico si presenta sempre, anche senza il biglietto.&lt;br /&gt;Ti guardi intorno e facendo attenzione, scopri quello che non avresti mai voluto.&lt;br /&gt;Osservi bene l'ordine di quei cartoni.&lt;br /&gt;L'occhio si concentra, la pupilla si allarga come la macchina da presa e lascia spazio ad un campo largo, alla visione complessiva della cosa, il cervello fa due più due, la realtà si svela, e, ad aiurarti è una piccola copertina di pile a scacchi nera e verde.&lt;br /&gt;Qualcuno che ha fatto di quell'angolo casa sua per quella notte si sta beccando la tua pioggia, oltre a quella che già era caduta qualche ora prima.&lt;br /&gt;Hai voglia di tagliarti quel coso tra le mani.&lt;br /&gt;Un pugno nello stomaco.&lt;br /&gt;Il senso di colpa ti sta già prendendo a calci nel culo.&lt;br /&gt;L'imbarazzo ti rimanda dritto nell'utero materno. Vuoi sparire. Sciocco insensibile disattento ragazzo imbecille col cervello annebbiato e stanco.&lt;br /&gt;Non può essere vero. Non può esserti successo. Non a te.&lt;br /&gt;Avevi solo un bisogno impellente e una miopia congenita. Pessimo mix.&lt;br /&gt;La copertina è vuota, la culla nella quale qualcuno avrebbe dovuto passare la notte sembra vuota e ti senti salvo. Tremendamente in colpa, ma in salvo.&lt;br /&gt;"Faccio alla svelta poi giuro che chiedo scusa al vento fin quando non sono sotto le coperte", questo è quello che vai a pensare.&lt;br /&gt;Ma il destino non te la perdona, e prima che tu possa tirare su la patta senti una voce rauca, che strilla, che biascica. La voce ti invita a voltarti.&lt;br /&gt;E' un signore sporco, dal viso segnato, dalle mani ruvide, piene di fatica, di soitudine e di una vita che non conosci, ma che adesso ti insegnerà.&lt;br /&gt;Lo farà con quel manico di scopa che tiene, spezzato in due.&lt;br /&gt;Sì, hai paura. Diventi immediatamente lucido. Sei un buono. Non può finire così per te.&lt;br /&gt;Non volevi, hai sbagliato, questo il destino lo sa benissimo e nel peso della bilancia questo ha la sua importanza.&lt;br /&gt;Non hai molto tempo per pensare perchè le urla ti raggiungono e i passi del signore sono più veloci del vento che trascina quelle parole sconclusionate dritte nel tuo orecchio.&lt;br /&gt;Taglienti si fanno strada nel tuo cuore e macchiano. Ti senti un verme.&lt;br /&gt;Al signore dal maglione infiltrito pieno di macchie non importa.&lt;br /&gt;Ti ha visto, sa perfettamente cosa stavi facendo e, forse, non crede nell'equivoco. Crede che tu, come tanti imbecilli, ti volevi prendere gioco di lui.&lt;br /&gt;La rabbia si lega allo spavento e all'alcol che probabilmente gira nelle sue vene.&lt;br /&gt;Hai le parole dalla tua parte e una lucidità che si è immediatamente riaffacciata nel tuo cervello.&lt;br /&gt;Mani in alto, penitente, imprechi il suo perdono.&lt;br /&gt;Un fiume di parole che servono solo a ritardare il momento in cui lui arriverà a brutto muso ad un palmo dal tuo naso.&lt;br /&gt;Sentirai il suo odore. Meglio, la sua puzza di città, di una vita che magari non aveva immaginato così, che esiste esattamente come la tua, ma presa dall'altra parte della medaglia.&lt;br /&gt;In cuor tuo sai di meritarti le sue brutte parole, sai che se fosse tuo nonno ti chiederebbe di mostrargli il palmo delle mani per sferrarti il migliore degli insegnamenti.&lt;br /&gt;Ma lui, di certo, non è tuo nonno.&lt;br /&gt;Non vuole educarti, vuole fartela pagare, perchè non sa chi sei, non sa che sei "un buono", quindi i suoi insegnamenti sono quelli della strada, quelli che lasciano segni diversi, profondi.&lt;br /&gt;Chiedi scusa, usi la forma, parli con lui dandogli del "lei", ma l'effetto non è quello sperato. Lui accusa te, il suo pugno stringe quel manico di scopa e ti accorgi che le sue parole montano la rabbia, che quella stretta per poco riuscirà a trattenenrsi, a fermarsi, infatti sferra il primo colpo, che pari con l'avanbraccio. Continui a chiedere scusa, ma lui è incazzato e ubriaco, non capirà mai il tuo senso di colpa, o forse, non vuole capirlo.&lt;br /&gt;Ti scusi e ti allontani. Ti allontani e ti scusi. Ancora e ancora.&lt;br /&gt;Lui ti segue. Ti allontani più velocemente. Lui ti segue. E la cosa si fa brutta.&lt;br /&gt;Ti fermi. Sei deciso adesso. Pensi che forse rispondere all'attacco potrebbe essere un modo per farlo fermare e poi richiedere scusa. Ma quello che succede è ancora più veloce dei tuoi pensieri e il secondo colpo arriva prima del previsto. Il gomito, ha colpito il tuo gomito. Ti arrendi. Non sentirà le tue scuse. Ti senti in colpa. Ma non resta che lasciar perdere e camminare veloce, al limite della corsa. Ma lui sembra volerti venire dietro. Fin quando di punto in bianco il suo sguardo cambia.&lt;br /&gt;Le tue parole hanno fatto breccia, probabilmente è la tua espressione colpita dopo la seconda randellata che gli fanno capire che le prenderesti ancora piuttosto che fargli capire che è stato un errore, che sai di meritarle, ma che non volevi davvero.&lt;br /&gt;La sua rabbia diventa rassegnazione, la rassegnazione tristezza, è desolato.&lt;br /&gt;Il volto lascia spazio a tante rughe diverse. Smette di ringhiare. Ripone i canini e le sue parole diventano commiserevoli.&lt;br /&gt;Ti fermi. Pace. Calma. Fiatone. Fumo dalla bocca. Silenzio. Un strada buia nel cuore della città. Due occhi che incontrano gli altri. Un momento pieno d'imbarazzo, triste.&lt;br /&gt;Abbassa le braccia e ti dice che non dovevi, che quella è casa sua, che tu hai una casa, che non puoi, che dovevi stare attento e che lui lì dentro ci vive.&lt;br /&gt;I colpi ti facevano meno male.&lt;br /&gt;Se solo avesse saputo che quelle parole potevano fare così male non avrebbe alzato nemmeno un dito.&lt;br /&gt;Ti porge la mano. Ti chiede scusa. Tu non ti fidi. Alla fine te le ha appena date, ed è sempre bello sbronzo. Però non puoi non accettare e gli dai la tua.&lt;br /&gt;Hai pisciato in casa sua e ti sta chiedendo scusa della reazione, certo sopra le righe, ma del tutto plausibile.&lt;br /&gt;Se qualcuno la facesse in camera tua gli daresti un bel "cartone" immediatamente, non dire di no.&lt;br /&gt;Le sue mani sono di carta vetrata, gonfie e sporche. Unghie ingiallite, unte, nere.&lt;br /&gt;La sua stretta è sincera, forte, vera.&lt;br /&gt;Ti chiede dei soldi. Cerchi in tasca. Non ne hai. "E ti pareva" pensi.&lt;br /&gt;Ti dice che non importa. Ti dice "ciao". Si volta di spalle. Ti lascia lì, appeso. Uno stocafisso.&lt;br /&gt;Senti che ti fa male il gomito. Fatichi a muovere il braccio. Ti passerà il giorno dopo.&lt;br /&gt;Il ricordo no.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5105743279200599060?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5105743279200599060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5105743279200599060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5105743279200599060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5105743279200599060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/03/urina.html' title='Urina'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5480931786138123408</id><published>2011-03-08T05:43:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T05:50:09.531-08:00</updated><title type='text'>Monster&amp;Co</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-SHabwf2nMaQ/TXYynIQ7F9I/AAAAAAAAAvA/d8tXi5C1HR0/s1600/Immagine%2B1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 157px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-SHabwf2nMaQ/TXYynIQ7F9I/AAAAAAAAAvA/d8tXi5C1HR0/s320/Immagine%2B1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581704435987060690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;a href="http://monstersco.blogspot.com/"&gt;Monster&amp;amp;Co&lt;/a&gt; sono due ragazze.&lt;br /&gt;Monster&amp;amp;Co è una bella idea.&lt;br /&gt;Monster&amp;amp;Co chiedono a tutti quelli che ricordano il sogno che hanno fatto la notte, di metterlo nero su bianco e mandarlo a loro.&lt;br /&gt;Se Monster&amp;amp;Co lo riterraqnno valido (saranno buone) lo pubblicheranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicheranno anche i sogni ad occhi aperti?&lt;br /&gt;C'è ancora qualcuno che li fa? Non lo so. Date un'occhiata lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5480931786138123408?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5480931786138123408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5480931786138123408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5480931786138123408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5480931786138123408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/03/monster.html' title='Monster&amp;Co'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SHabwf2nMaQ/TXYynIQ7F9I/AAAAAAAAAvA/d8tXi5C1HR0/s72-c/Immagine%2B1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5977637214805734070</id><published>2011-03-07T07:22:00.000-08:00</published><updated>2011-03-07T08:13:34.656-08:00</updated><title type='text'>Perdonali padre, non sanno quello che fanno.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-TNl70_K1VCc/TXT4UzrT_ZI/AAAAAAAAAu4/FXiHoMUeKj4/s1600/Immagine%2B1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 262px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-TNl70_K1VCc/TXT4UzrT_ZI/AAAAAAAAAu4/FXiHoMUeKj4/s320/Immagine%2B1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581358874571832722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Esistono cose che sono vive, pur non avendo un cuore, un cervello.&lt;br /&gt;Esistono delle cose che, pur non potendo parlare, sono in grado di farci venire la pelle d'oca. Esiste un tipo di plastica, di stagno, di fibra di vetro, un tipo di molle e pulsanti atoni che solo a guardarli diventano tante nuvolette piene di ricordi. Tra queste cose, l'immagine in alto è una di quelle.&lt;br /&gt;Commodore 64, che wired italia classifica come uno tra i venticinque computer che hanno cambiato la storia dell'informatica.&lt;br /&gt;Bugiardi, ipocriti, ingiusti, il Commodore 64 ha cambiato il pomeriggio, la sera e la notte di miliardi di adolescenti e bamboccioni, riscrivendo giornare umide e torbe in paradisi pieni di colori e risate.&lt;br /&gt;Indimenticabile la sua lentezza nel caricare i giochi, giorni se paragonati all'immediatezza odierna. Indimenticabile la grafica decisamente quadrata di ogni cosa, personaggi umani, animali, palazzi, palle, tutto era incredibilmente squadrato, affettato, rigido ma ben definito (eh grazie).&lt;br /&gt;Lasciava il tempo di fare una doccia prima di scoprire come fosse la grafica del livello successivo; poco importante, potevi segnare direttamente su un foglietto le cadenze precise del timer registratore delle cassette dei giochi, così che, se volevi giocare solo a quello al centro del nastro potevi tranquillamente saltare tutti gli altri.&lt;br /&gt;"Press play or tape to start" poesia pura.&lt;br /&gt;E' vero, non potevi sfidare il giapponese nerd dalla parte opposta del globo, ma i giochi non costavano 70 Euro e in ogni cassetta ce ne stavano almeno quindici (ovviamente tutti brutti, ma tanto si giocava solo a "Sensible soccer o, meglio, Football manager".&lt;br /&gt;Occupava praticamente tutto il tavolo della cucina, della sala, della tua stanza, il pavimento diventava la sala macchine di Matrix, gli occhi si perdevano tra gli intrecci dei dodici mila fili sparsi ovunque e, ovviamente, una volta al giorno qualcuno ci inciampava facendo cadere tutto dal tavolo.&lt;br /&gt;Parliamo dell'alimentatore? Un cubo dai lineamenti squadrati che dopo due ore diventava una palla di fuoco, d'inverno era una piccola stufetta, d'estate era meglio starci lontano.&lt;br /&gt;E le righine sul televisore? Come se la tv si fosse impasticcata ad un rave. Sfrecciavano sullo schermo psichedeliche, senza ordine nè senso, rapivano, e potevi restarle a guardare rischiando che il nastro andasse avanti e tu non fermassi al momento giusto, rischiando di dover riprendere da capo, e non sarebbe stata una cosa di due minuti.Nà.&lt;br /&gt;Era il tempo del joystick gigante, una cloche più che altro. Partivi dalla tua stanza e volavi chissà dove per almeno quattro cinque ore.&lt;br /&gt;Pensando ad oggi, alle mini console e a tutti quelli che, ora giovanissimi, perdono le diottrie lì davanti, e a come la parte fisica tende sempre di più a rimpicciolirsi, a svanire, come se infastidisse, viene parecchia nostalgia.&lt;br /&gt;Non sanno quello che perdono.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5977637214805734070?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5977637214805734070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5977637214805734070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5977637214805734070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5977637214805734070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/03/perdonali-padre-non-sanno-quello-che.html' title='Perdonali padre, non sanno quello che fanno.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TNl70_K1VCc/TXT4UzrT_ZI/AAAAAAAAAu4/FXiHoMUeKj4/s72-c/Immagine%2B1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6826684731404760411</id><published>2011-03-06T05:54:00.000-08:00</published><updated>2011-03-06T07:02:43.256-08:00</updated><title type='text'>I numeri 1</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Credo sia il momento di denunciare la cosa. Esiste la possibilità che questo genere di esperienze siano ormai appannaggio comune e che, per tale ragione, passino del tutto inosservate. Basta.&lt;br /&gt;Non facciamo nomi perchè non è  il caso, tanto l'esperienza è la medesima in ognuno dei locali della capitale.&lt;br /&gt;Poco cambia se sia Natale, carnevale, Pasqua o un venerdì comune, può cambiare la posizione degli addendi, ma il risultato rimane il medesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio serata, siamo fuori, in fila, attendendo che un gorilla con l'auricolare decida, in base all'altezza del collo della camicia, quando farci passare la corda e farci strada nel mondo delle meraviglie.&lt;br /&gt;Sguardi, sguardi, ammiccamenti e il più classico dei "dai che ora ci fa entrare".&lt;br /&gt;Intorno lo scenario è il medesimo di sempre: gente accalcata, una schiera di camice, sopracciglia ben curate, rossetti, borsette che sembrano più, in grandezza, il preservativo dell i-Phone con il quale, quelli più cool, chiamano il loro amico che fa parte dell'organizzazione (e che li farà entrare per primi, nemmeno ci fossero i posti a sedere).&lt;br /&gt;A rendere la situazione ancora più folcloristica è il giorno dell'anno e, in particolare, la ricorrenza: siamo alle porte del carnevale. Risultato? Gente in maschera, tra le righe, ragazzi imitatori di qualcosa e ragazze in versione coniglietta (le più hot si spingono anche verso strade ispirate dai comunissimi vestitini utili sui set porno: infermiere, donna poliziotto).&lt;br /&gt;Una volta dentro, lasciata la giacca al guardaroba per la modica cifra di 5 euro (le stampelle costano care anche all'Ikea oggi) il tutto inizia in maniera decisamente accattivante. Ad animare la serata ci pensa la voce del locale, il vocalist, colui che senza censure e autocritiche dice quello che gli passa per la testa. Forse ubriaco, ma anche no, riesce ad esaltare gli animi di tutti, mentre in cassa pompa fortissimo un sound figlio degli anni novanta, ben adattato e reso "moderno" dai bassi che fanno vibrare i bicchierini di spumante che quasi tutti tengono in mano sorridendo.&lt;br /&gt;Il vocalist conosce il sound, ha studiato a casa, sa bene quando intervenire e quando il suo contributo manderà in orbita tutti quanti. Il format è il seguente e si ripete ogni cinque minuti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- La serata dei numeri 1&lt;br /&gt;2-La notte di Roma è tutta qui&lt;br /&gt;3-Voglio vedere tutte le braccia al cielo. Su le mani numeri 1&lt;br /&gt;Poi passa alla minaccia psicologica&lt;br /&gt;3b-Chi non alza le mani non arriva a domani&lt;br /&gt;Tenta anche la strada citazioni&lt;br /&gt;4-Alberto Sordi lo diceva, perchè noi siamo noi, e voi non siete un cazzo&lt;br /&gt;Tenta la strada incredulità&lt;br /&gt;5-Ma dove siamo? Ma dove siamo! Non è mica Ibiza&lt;br /&gt;6-E andiamo e andiamo e andiamo ( a questa solitamente accompagna il nome del locale tirando l'ultima lettera fino a strillare)&lt;br /&gt;Citazione  e glorificazione del dj di turno&lt;br /&gt;7-Per noi, a Roma, solo il migliore, per voi, i numeri 1 ( segue nome d'arte del dj)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente si accalca, alcuni, in preda ad un giusto raptus erotico finiscono per sbattersi contro il primo muro o sprofondano in un divanetto in finta pelle, trasformando le braccia in tantissimi tentacoli curiosi.&lt;br /&gt;Al centro della pista si creano mucchietti concentrici, di solito le ragazze sono nel centro, così che i ragazzi possono tracciare una barriera insormontabile rendendo chiaro cosa e loro a tutti gli altri.&lt;br /&gt;Gli amici si guardano, biascicano un paio di stronzate all'orecchio degli altri e ridono (ma questo è anche bella come cosa).&lt;br /&gt;La parte migliore la fanno comunque quasi sempre i galli, i ragazzi dal crestino ingellato, e magliette attillate ai muscoli giganti. Alcuni di loro tentano anche la strada camicia avvitata, in voga quasi coma la bellissima new entry, il gilet e la scoppoletta.&lt;br /&gt;Il gallo è al centro perfetto della pista e rigorosamente con il petto ben in vista si muove seducente cercando di stringere a più non posso le braccia, quasi come una papera sbatte le ali, per rendere chiaro che il buco tra il pettorale di destra e quello di sinistra è considerevole. "Ma che c'hai er Grand Canyon sott'a camicia?" (o robe del genere).&lt;br /&gt;Il bancone del bar: ragazzi che lavorano alla velocità della luce e che, nonostante la frenesia, riescono a sorridere e far agitare quelle bottiglie come giocolieri, alla fine il tuo gin tonic somiglierà ad un uovo sbattuto. Il problema è arrivare davanti al bancone. Primo, devi pagare dai dieci ai quindici euro, il guadagno sul dettaglio sarà del 300% ma facciamo finta che non lo sappiamo (probabilmente sarebbe il modo giusto per far smettere di bere la gente, così non si piantano sugli alberi), poi devi combattere tra le spalle di cento persone, farti acciaccare i piedi fin quando non diventano lividi o, meglio, fin quando le tue scarpe non cambiano colore; e sorbirti almeno una volta la tipa che ti chiede di passarle il tagliandino del drink della sua amica cinque file dietro di te, tu sorridi, ti rode perchè ti sta passando avanti, ma pazienza, lo fai.&lt;br /&gt;Finalmente bevi. Tre quarti ghiaccio, un dito di gin, scorza di limone, acqua tonica.&lt;br /&gt;Ah, ci volevo proprio.&lt;br /&gt;Le scene migliori arrivano dopo le tre, quando alcuni hanno alzato il gomito, il più delle volte l'effetto "camicia uguale educazione" è bello che svanito, quindi un paio di pugni ci scappano quasi sempre. Te ne accorgi quando vedi un paio di gorilla che schizzano verso un punto all'angolo della sala da ballo, il tutto si chiude in un secondo, e finisci per stupirti quando vieni a sapere che il casino si è creato perchè qualcuno ha messo l'occhio oltre il muro di cinta creato dagli amici di una tipa. Nella realtà era stata lei ha dare il segnale di disponibilità, ma per i difensori del maniero questo era insopportabile.&lt;br /&gt;Sempre dopo le tre i migliori ballerini escono fuori, si riuniscono dove c'è più spazio e si lanciano in passetti d'altri tempi. Sembra di vedere persone in preda all'epilessia, si muovono a scatti spostando corpo e braccia in direzioni apparentemente casuali, ma basta seguirli un paio di minuti per capire che sono perfettamente allineati con la musica e che i loro movimenti hanno un principio e una fine. Loro, i nuovi tangheros.&lt;br /&gt;Figura non recentissima ma nuova è il fotografo. Lui passa, ti scatta una bella foto e tu la ritroverai su una rivista "figa" della città, oppure su uno di quei blog di serate dove tutti conoscono tutti e i sorrisi sono finti come la moneta da tre euro.&lt;br /&gt;Lui all'inizio lavora da solo, una volta salito il livello alcolico generale, viene torturato continuamente, la sua spalla è il richiamo più forte che ci sia.&lt;br /&gt;Tra tutti questi c'è anche chi è fermo e resta a guardare e pensa che l'indomani scriverà tutto questo. Solitamente, anche se non scriverà, si sente leggermente fuori luogo, cerca di adattarsi, immaginando scenari logisticamente e musicalmente più vicini ai suoi desideri. La voce dei suoi pensieri litiga con quella del vocalist che continua ad echeggiare senza sosta.&lt;br /&gt;Finalmente esci, cotto, e vai a casa. Orecchie che fischiamo e certo di essere nel letto dei numeri uno, nella casa dei numeri uno perchè vieni dalla serata dei numeri uno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6826684731404760411?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6826684731404760411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6826684731404760411' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6826684731404760411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6826684731404760411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/03/i-numeri-1.html' title='I numeri 1'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2867923543241934669</id><published>2011-02-27T13:42:00.000-08:00</published><updated>2011-02-27T14:05:20.054-08:00</updated><title type='text'>Torta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Non so per quale stupido motivo chi scrive su questo blog ha sempre creduto che nella vita ciò che si sceglie di essere, di diventare, dovesse essere necessariamente spinto da una passione di base.&lt;br /&gt;Se da bambino sognavi di fare il bagnino doveva essere perchè, fondamentalmente, avevi la passione per il mare, quindi saresti stato felice di essere lì e, anche, di salvare le persone; o meglio, se nella vita volevi fare il meccanico doveva essere perchè avevi la passione per i motori, per quel rombo, per il fatto di curarne la tosse, di restituirgli quel ruggito o semplicemente perchè, pensandoci bene, avresti amato il fatto di trovarti immerso tra le chiavi inglese, con le mani unte di olio e grasso o comunque ti saresti visto felice con la tuta blu maculata dai cilindri scoppiettanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi scrive lo pensava, poi, improvvisamente ha ascoltato il seguente botta e risposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervistatrice velenosa: "Presidente, lei sa che solo il 20% delle persone di questo paese sono laureate, e di queste nessuno la vota?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente: " Mi basta prendere il restante 80%"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione personale?&lt;br /&gt;Chi se ne frega di chi mi vota, l'importante è che lo facciano le persone sufficenti per finire su quella sedia. La politica per me è come il mercato, una bella torta, le persone come fette. Perchè puntare su quelle lontane se ho un cucchiaio che me ne prende quattro volte tanto, con la metà della fatica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta gradita?&lt;br /&gt;Presidente: "Ne sono consapevole e spero di trovare gli argomenti giusti per avvicinarli a me nel miglior modo possibile"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione personale?&lt;br /&gt;La mia volontà è essere il leader di un paese perchè credo nel senso civico, nella crescita e nelle idee che ho per portare le persone verso l'unico fine che uno stato moderno dovrebbe garantire: la felicità, sociale e individuale. Questa è la mia sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2867923543241934669?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2867923543241934669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2867923543241934669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2867923543241934669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2867923543241934669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/02/torta.html' title='Torta'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2793473956793946841</id><published>2011-02-25T02:45:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T02:52:27.219-08:00</updated><title type='text'>Forza ragazze</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-mHQD5wYJWI4/TWeIVHVuOUI/AAAAAAAAAuw/SrtQvVS-bPw/s1600/Immagine%2B5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 135px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-mHQD5wYJWI4/TWeIVHVuOUI/AAAAAAAAAuw/SrtQvVS-bPw/s320/Immagine%2B5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577576559850436930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Pagina Facebook nata subito dopo la manifestazione che chiede al popolo femminile "Se non ora...Quando?".&lt;br /&gt;Il sesso di questo blog non appartiene geneticamente al target di riferimento di questa pagina, ma le idee e i principi non hanno nè pene nè vulva.&lt;br /&gt;Partecipanti al momento solo 98. Eravate così tante in piazza, per quale motivo fermarvi lì? Esistono "non luoghi" in cui si può raggiungere un numero tanto più grande, tanto che può mettere paura. Non è il "girl power" delle Spice girls, lo sento molto più vicino all'incazzatura di una mamma (magari quella di chi scrive qui) che dice rabbiosa davanti alla tv: "ma tu guarda se dopo tutto quello che abbiamo fatto, c'è ancora qualcuno che non ci sente". Insomma, siete voi no?&lt;br /&gt;Per quelle lettrici che volessere diventare &lt;a href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=196901447004800&amp;amp;id=1257819321&amp;amp;notif_t=share_comment#%21/pages/Un-milione-pi%C3%B9-una/146848558709313"&gt;l'una in più al milione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2793473956793946841?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2793473956793946841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2793473956793946841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2793473956793946841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2793473956793946841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/02/forza-ragazze.html' title='Forza ragazze'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-mHQD5wYJWI4/TWeIVHVuOUI/AAAAAAAAAuw/SrtQvVS-bPw/s72-c/Immagine%2B5.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8413691912484281617</id><published>2011-02-14T13:44:00.000-08:00</published><updated>2011-02-14T14:29:19.366-08:00</updated><title type='text'>14</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Scontatissimo, forse, si salva solo perchè lo stai leggendo il giorno dopo. Probabilmente scritto di sera con questo obiettivo.&lt;br /&gt;Parlarne è facile, disprezzarlo ancora di più. Puoi ripudiarlo, dire che sia il giorno più commerciale dell'anno, puoi dire che anche quando sarai fidanzato non lo festeggerai mai, puoi dire che con l'amore della tua vita ogni giorno è San Valentino, puoi guardare con la coda dell'occhio tutti quelli che apertamente ci credono e lo vivono senza il minimo tabù, ma sai che una piccola parte di te sta dicendo una bugia, non ti sta crescendo il naso quando dici "ma chi io? Ma chi se ne frega!".&lt;br /&gt;Vuoi per la cioccolata, vuoi per l'occasione di uscire di casa (quasi come se qualcuno ti avesse abilitato maggiormente a farlo), vuoi perchè quando sei rimbecillito d'amore ma col cavolo che ti ricordi quello che pensavi prima, alla fine un bel sorriso nel giorno degli occhi a cuoricini te lo fai eccome.&lt;br /&gt;Ecco il punto di vista distaccato di questo blog che vive di slanci, momenti di assenza e demenza senile incontrollata e, anche, di esperienze, grazie alle quali sbomballa i coglioni a tutti quelli che ci capitano per caso.&lt;br /&gt;Ecco, è chiaro che stasera in questa righe prevalgono due diverse anime, quella distaccata di chi odia o conosce le feste commerciali, anche perchè un pochino su questa artificlità sta costruendo il suo futuro professionale e l'altra quella che parla per esperienza, che riconosce in questo giorno qualcosina che parla di momenti piccoli ma importanti, quelli che poi non legherai mai a questa data.&lt;br /&gt;No. Dai, parliamoci chiaramente, nel momento in cui tutti hanno il giorno dell'amore, alla fine non ce l'ha nessuno. Quasi come "Gli incredibili" il film della Pixar della super family (figata pazzesca); lui l'antagonista, il cattivo, aveva un piano ben preciso, produrre ogetti che potessero trasformare chiunque in supereroe così che, alla fine, lo sarebbero stati tutti. Ovviamente, quando tutti sono qualcosa, o qualcuno, alla fine non lo è più nessuno.&lt;br /&gt;Lui alla fine perde. L'amore vince in questo giorno? Ah boh.&lt;br /&gt;Certo che ogni anniversario singolare è il San Valentino personale, e di certo te lo senti più speciale che mai, e il brutto è incontrare persone che lo festeggiano lo stesso giorno vostro. Chiaro però che le percentuali sono più alte, quindi sereni cuoricini, siete tutti ancora speciali. Piuff.&lt;br /&gt;Per mettere in evdienza la limitatissima cultura cinematografica di questo blog ho scelto 14 film, 14 scene che parlano dell'amore in modo diverso. Alcune, a questo blog, fanno più ridere che altro. Una è la sua preferità.&lt;br /&gt;A voi. Ah, giusto, auguri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dYN7kY4yGxs"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=a59GeiztnNw"&gt;2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=M-1KvSCFvn8"&gt;3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gn_77OvqYng"&gt;4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8rBJrycfeTk&amp;amp;feature=related"&gt;5&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gyUWkQj0Q_U"&gt;6&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XhfYlTErrWM"&gt;7&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vCEeyQapK70"&gt;8&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DNZmqtzoYaY"&gt;9&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vCEeyQapK70"&gt;10&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6ikg-1dWfVk"&gt;11&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=v6NCVTEme3c&amp;amp;feature=related"&gt;12&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vCEeyQapK70"&gt;13&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LCnFDr74GJs"&gt;14&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8413691912484281617?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8413691912484281617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8413691912484281617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8413691912484281617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8413691912484281617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/02/14.html' title='14'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4980155323573824242</id><published>2011-02-13T06:51:00.000-08:00</published><updated>2011-02-13T06:52:01.318-08:00</updated><title type='text'>A volte non c'è niente da dire.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;...Già.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4980155323573824242?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4980155323573824242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4980155323573824242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4980155323573824242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4980155323573824242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/02/volte-non-ce-niente-da-dire.html' title='A volte non c&apos;è niente da dire.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1867459740707981768</id><published>2011-02-01T14:45:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T15:12:50.631-08:00</updated><title type='text'>Rondini.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Migrano,come zingare che conoscono la strada, da sempre. La loro natura e la loro capacità di spostarsi veloci e leggere le porta a cercare, ogni volta, il posto più caldo nel mondo. Loro non sentono mai freddo, fuggono forse, lasciandosi alle spalle quello che potrebbe freddare il sangue, i battiti, le emozioni. Furbe, si prendono il meglio dal mondo, la parte più calda del cuscino, si siedono sempre davanti al camino, mai di lato, sempre al centro, si godono quel calore, dal quale ogni cosa nasce e cresce. Portano la primavera, almeno così crediamo, quando invece sono loro che vengono a cercarla da noi. Nere nel cielo librano, creano stormi che rimandano in ognuno di noi forme tanto strane quanto i nostri pensieri. Guardiamo quelle figure o l'ombra incerta dei nostri punti interrogativi, delle nostre domande? Cerchiamo una logica in quella figura come spesso nella vita, nell'evolversi delle situazioni, casuali come le facce dei dadi a Las Vegas; crediamo nella combinazione di eventi fortunati, la mano lancia, la vita ci gira intorno e si ferma in quel punto e noi dobbiamo farci trovare pronti.&lt;br /&gt;Viso rivolto al cielo, sopra di noi, solo il sole, caldo e spavaldo ci infetta del suo entusiasmo, brucia d'invidia, la sua energia è solo per noi, e spera che anche parte delle nostre siano per gli altri, si illude, spera in un mondo minimamente altruista.&lt;br /&gt;Un giorno si vendicherà, ci lascerà al buio, con tante candele e noi prenderemo la cosa in maniera del tutto romantica, sarà sempre San Valentino. Due cuori che volano, come rondini che scappano dal freddo, dritte, verso il sole, verso un sorriso.&lt;br /&gt;Disegnano il cielo, come le dita di una mano possono fare su un corpo nudo, lo segnano, sperando che certe traiettorie non siano mai cancellate, illuse, esiste il vento, la pioggia, le nuvole e la scia delle stelle, come coprire un tatuaggio che non ti piace più, ne cerchi uno che racconti quello che sei ora, sai che è li sotto, e questo ti basta; ma se fai così non è un pochino essere una rondine? Quando diciamo "andiamo avanti" lasciando alle spalle ciò che crediamo debba restare lì, " e che ci posso fare?" ci scusiamo con noi stessi, giustificandoci, non cerchiamo di scappare, o meglio di allontanarci dal freddo? Vale per ogni cosa.&lt;br /&gt;Forse quando arrivano, portiamo il naso verso l'alto e crediamo di vedere loro, quando invece siamo davanti ad uno specchio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1867459740707981768?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1867459740707981768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1867459740707981768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1867459740707981768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1867459740707981768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/02/rondini.html' title='Rondini.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5091557538977343560</id><published>2011-01-26T09:15:00.001-08:00</published><updated>2011-01-26T09:39:31.552-08:00</updated><title type='text'>Stronzo, forse ladro, ma maledettamente bravo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TUBWwulCwNI/AAAAAAAAAuk/bMilhJyrR-w/s1600/Immagine%2B2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 271px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TUBWwulCwNI/AAAAAAAAAuk/bMilhJyrR-w/s320/Immagine%2B2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566544534567043282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Parla l'invidia per chi, in fin dei conti, che sia vero oppure no, che l'abbia "presa in prestito e migliorata", ha partorito l'idea del millennio. Ha cambiato il mondo Mark e, almeno per come dice lui, il suo obiettivo era quello di far condividere le emozioni, le esperienze, la vita di tutti con tutti, o almeno con le persone a cui credi di volere bene. Vive di eccessi e c'è chi inizia a dire che la curva di attenzione nei confronti del social, in Inghilterra, stia già iniziando a scendere, forse perchè prima o poi la necessità del contatto fisico reale vince su quello digitale (fosse vero!).&lt;br /&gt;Quello che spesso spaventa chi scrive è che il più delle volte uscendo in strada la parola di questo social sembra essere fra le prime dieci nel parlato comune; taggare, postare, in privata, rientrano ormai in un vocabolario dove termini come forwordare si sostituisce a quello più semplice e nostro (te la giro).&lt;br /&gt;Anche il lavoro ne ha risentito, già, esistono delle scuole di specializzazione che avvisano i loro studenti che il profilo del più famoso dei social è parte del giudizio in base al quale vengono, poi, scelti i talenti da inserire nel mondo del lavoro.&lt;br /&gt;Pensateci, la foto che vi ha fatto di soppiatto il vostro amico, mentre vomitate, alla festa della vostra laurea può costarvi caro, in certi casi.&lt;br /&gt;Questo perchè in fondo il nostro profilo racconta una storia, la nostra, parla apertamente di noi, è la nostra estensione digitale, anche per questo molti ne costruiscono una del tutto diversa da come effettivamente sono, però il più delle volte prevale la serietà anche quando si potrebbe fare tranquillamente l'esatto opposto.&lt;br /&gt;Le stessa storia che parla di noi, può raccontare quella di questo social, per questo il giovane ladro genio ha pensato una cosa comunque davvero interessante, che si basa sempre sul fatto che, almeno secondo Fb, le persone vanno in rete perchè sono interessate ai cavoli degli altri (visto il successo come dargli torto ormai?).&lt;br /&gt;Mark, o qualcuno per lui, ha creato un'applicazione dove ci sono circa 500 storie, interessanti e meno, del rapporto di queste persone con il social dalla bandiera blu.&lt;br /&gt;Un libro in cui ogni persona è un racconto.&lt;br /&gt;Oltre l'invidia però rimane sempre il dubbio che, chiunque ora abbia otto-dieci anni, non avrà mai modo di vedere la vita nel modo in cui l'hanno vista le persone prima del social, ma potremmo dire la stessa cosa anche per chi è nato quando la banda larga era nota come la buccia di banana.&lt;br /&gt;L'intento del biondo dai neuroni potenziati, almeno per come la racconta lui, era buono, forse è stato distorto da chi ora ne fa una questione di vita, sociale per davvero, senza pensare che una volta chiusa quella finestra, davanti a se ha un panorama davvero più bello delle storie che trova lì dentro.&lt;br /&gt;Oppure non è più così?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5091557538977343560?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5091557538977343560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5091557538977343560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5091557538977343560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5091557538977343560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/01/stronzo-forse-ladro-ma-maledettamente.html' title='Stronzo, forse ladro, ma maledettamente bravo.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TUBWwulCwNI/AAAAAAAAAuk/bMilhJyrR-w/s72-c/Immagine%2B2.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-9211932565910589946</id><published>2011-01-21T09:37:00.000-08:00</published><updated>2011-01-21T09:51:24.736-08:00</updated><title type='text'>Hai tre minuti da perdere?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Per strada, al chiuso. Con la musica che riempie ogni spazio, tutti i silenzi che stanno dentro una virgola, con gli occhi aperti, che invece erano chiusi, belli accesi, perchè prima erano miopi, lo sapevi, te lo dicevano tutti, ma tu non ci credevi. Tu, baccalà, stocafisso, con viso alto verso le stelle, aspetti quella grossa che ti cada in testa, conti i sogni, raccogli i desideri, li metti in una mano, sperando che diventino piccoli come lucciole, vuoi portarli a casa, col cavolo che ti sarebbe venuta con il buco sta ciambella.&lt;br /&gt;Frena, un muro, non vuoi, spingi sul pedale, vento in poppa, capelli al vento, una mandria impazzita. Eri spaventato, chissenefrega adesso. Eri convinto del contrario. Hai cambiato idea. Credevi che forse, ma quasi pensavi al contrario dell'opposto, e ti è arrivata la secchiata d'acqua in faccia, buongiorno, abbiamo dormito a lungo, anche il cuscino era in protesta.&lt;br /&gt;Splash, un tuffo, acqua che sciacqua, vento che sconquassa. Ma sarà vero?&lt;br /&gt;Non sono mai stato cattivo. Merito tutto questo bene? Tutto per me? Tutto mio?&lt;br /&gt;Tutto mio!!&lt;br /&gt;Uno schiaffo a mano aperta, spam, guancia rossa, semaforo verde, schizza, veloce dritto per la tua strada. Che aspetti? L'autostop? Non si aspetta mai, quello si fa. Ma non è pericoloso? Cosa non lo è?&lt;br /&gt;Un secondo, il tempo si ferma, l'infarto delle lancette.&lt;br /&gt;Bum, un cannone.&lt;br /&gt;Pum, la pistola.&lt;br /&gt;Swish le funi di Diabolik, le frecce di Robin Hood o di cupido.&lt;br /&gt;Dritte a bersaglio. Senza tregua. Sei in padella.&lt;br /&gt;Fritto.&lt;br /&gt;Felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella per te (così si dice a Roma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete appena perso tre minuti. Forse.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-9211932565910589946?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/9211932565910589946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=9211932565910589946' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/9211932565910589946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/9211932565910589946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/01/hai-tre-minuti-da-perdere.html' title='Hai tre minuti da perdere?'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2751006423057302248</id><published>2011-01-17T03:38:00.000-08:00</published><updated>2011-01-17T05:10:05.036-08:00</updated><title type='text'>Scienze della</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Esiste una lettera pubblicata su un quotidiano. L'ha scritta una ragazza che si chiama Simona. L'ha scritta al ministro Gelimini, lei, che sta rivalutando il nostro sistema di educazione.&lt;br /&gt;La lettera strilla, in maniera convincente, e sveglia la mente. Anche se, francamente, a questo nostro ministro della Repubblica basta aprire la bocca per farci alzare da sotto le coperte.&lt;br /&gt;L'esperienza personale di chi scrive è quella di chi, dalla terza elementare ha subito, in maniera assolutamente sperimentale (nemmeno ad una cavia molto fortunata) tutte le rivoluzioni scolastiche esistenti.&lt;br /&gt;In seconda elementare, il piccolo the ego blog, veniva avvisato che, dall'anno successivo, le sue maetre sarebbero state tre: una per italiano, una per matematica e la terza per tutto il resto. Quando si porta un grembiulino blu non si sta attenti a certe cose, il fiocco bianco che si snoda è già di per se un bel problema.&lt;br /&gt;Arrivato al liceo, il the ego blog teenager entrava nel fantastico mondo della scuola dei crediti e dei debiti, nemmeno fosse un gruppo bancario (in questo senso la riforma lo avrebbe comunque agevolato, le sue scarse abilità in latino, con il vecchio sistema, lo avrebbero costretto a vacanze dimezzate, praticamente per tre anni).&lt;br /&gt;Giunto all'università, entrava di diritto alla facolta di scienze della comunicazione ed era il primo criceto della formula tre più due, quella base e specializzazione, quella in cui, per alcune cattedre, il libro del triennio era identico a quello della specialistica; oppure quella in cui, parlando col professore facevi gentilmente notare che era francamente inutile affrontare il corso di specializzazione se poi, per metà dello stesso, l'insegnante ti raccontava le stesse cose che avevi già ascoltato qualche anno prima.&lt;br /&gt;Sono perfettamente d'accordo con le parole che spero vorrete leggere &lt;a href="http://www.dirittodicritica.com/2011/01/16/gelmini-comunicazione-melani-lettera-facebook/"&gt;qui&lt;/a&gt; e questo post è solo un modo per fare maggiore eco ma anche per dire quello che andrebbe detto: nel film Social Network c'è una sequenza in cui i due ragazzi, sentendosi truffati, corrono dal preside di facoltà, parliamo di Harvard.&lt;br /&gt;Una volta esposto il problema, il preside pronuncia le seguenti parole:&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tutti quelli che escono da Harvard non devono trovare un lavoro. Devono inventarne uno&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Questo è indice di una mentalità universitaria che non forma robottini abili, ma che costruisce menti capaci.&lt;br /&gt;Il problema in questo momento storico, in Italia, è se l'università prepara le persone al mondo del lavoro oppure no.&lt;br /&gt;Personalmente trovo la domanda assolutamente sbagliata alla radice.&lt;br /&gt;Il mondo del lavoro è una cosa, l'università ben altra.&lt;br /&gt;L'università è ciò che costruisce nella mente un sistema di pensiero, una metodologia abile ed utile a ragionare, pensare e costuire, se possibile, anche un lavoro.&lt;br /&gt;L'università è, o meglio, dovrebbe essere; fammi vedere fin dove quello che hanno detto gli altri può trovare limiti oggi, perchè adesso, con quello che ho imparato, posso portarlo avanti.&lt;br /&gt;L'università non è: ho imparato e quindi lo metto in pratica, quello lo fa il garzone di bottega che, con impegno, impara dal padrone e lo rimette in pratica. Forse, anche una scimmia ben istruita potrebbe farlo.&lt;br /&gt;Forse i libri esistono per essere superati.&lt;br /&gt;Simona si lamenta perchè il valore di una laurea in Scienze della Comunicazione, qui in Italia, viene considerata zero, e spesso, come lei dice, quando qualcuno le faceva notare che il valore di "medicina" o "giurisprudenza" era superiore, lei restava in silenzio, GROSSO ERRORE.&lt;br /&gt;Una volta ho sentito dire ad una ragazza neo laureata "...sai noi di scienze delle merendine......" le ho dato della cogliona, perchè se non siamo noi stessi a credere in quello che facciamo, dandogli credibilità, come possiamo aspettarci, in un paese in cui esistono programmi come Kalispera (a cui anche il primo ministro prende telefonicamente parte), che lo facciano gli altri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E comunque c'è anche chi la chiama "Scienze delle bollicine"; intanto io, da laureato in nuvolette, innesco nelle menti altrui il desiderio sfrenato di una cosa della quale farebbero tranquillamente a meno.&lt;br /&gt;Poveri burattini.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2751006423057302248?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2751006423057302248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2751006423057302248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2751006423057302248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2751006423057302248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/01/scienze-della.html' title='Scienze della'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-311967508481206627</id><published>2011-01-10T15:45:00.000-08:00</published><updated>2011-01-11T02:29:33.186-08:00</updated><title type='text'>Guardarsi in tasca (dopo la lettura)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Forse è più dei bambini che delle bambine. Forse possiamo anche trovare un parallelo, che al momento non sovviene, eppure esiste, magari le bambole o la casa nella quale le giovanissime donne si divertono a mettere in scena la realtà, o il futuro, così, per come lo vedono, lo immaginano o meglio, per come lo sognano; così, per i maschietti sono le costruzioni.&lt;br /&gt;Alcuni si fermano a quelle grandi, misura semplice, abili, dai buchini piuttosto larghi e semplici da assemblare, altri, gli ingegneri del domani, portano avanti una passione che si esprime in tanti piccolissimi pezzi da incastrare, da assemblare.&lt;br /&gt;I bambini industriosi giocano a costruire qualcosa, usando pezzetti di diverse dimensioni e colori. Incastri. Trasformano cose individualmente inutili, incollandole e dando loro un senso maggiore, una vita nuova, utile.&lt;br /&gt;Senza saperlo, ogni bambino si prepara e giocando impara ciò che sarà la vita.&lt;br /&gt;Tanti piccoli pezzetti che, visti singolarmente, sembrano senza senso, ai quali però, con ingegno, astuzia e un pizzico di fortuna bisogna dare una sistemazione, un senso, facendo diventare il quadro molto più chiaro.&lt;br /&gt;Ecco, le costruzioni sono quasi come il puntinismo. Da vicino, tante macchiette senza ordine, da lontano, una chiarezza che parla senza bisogno di essere accompagnata da parole. Tanto semplice quanto bella.&lt;br /&gt;Piccoli pezzi, piccoli cerchi di colori, come le parti della vita.&lt;br /&gt;Le picole cose, quelle che poi mancano, quelle nelle quali non potevamo credere di trovarci tanto significato, quelle che apparentemente non sembravano avere nulla da dirci, poi, col tempo, a ritroso, diventano le più importanti, quelle alle quali dovevamo dare importanza, quelle che finiamo per maledire, noi, superficiali, che ingannati dalla circonferenza così infinitesimale, avevamo solo voluto sfiorare, annusare e non respirare fino in fondo e poi trovarci a pensare che l'esperienza ci è stata utile per mai più sbagliare.&lt;br /&gt;I bambini giocano assemblando questi pezzettini, quelli che gli vengono regalati, e in questo non potranno imparare che poi, i piccoli elementi, andranno guadagnati, con fatica, rispetto e qualche bella goccia di sudore, perchè seppur piccoli daranno le soddisfazioni più grandi.&lt;br /&gt;Costruiscono i bambini. Crescono i bambini, insieme a quelle forme.&lt;br /&gt;Alcune vengono dritte e resistono belle forti, in piedi.&lt;br /&gt;Altre, più simili ai quadri di Dalì, nati convulsi, si sciolgono, collassano morbide su se stesse, finendo nel buio, in fondo alla memoria.&lt;br /&gt;Da come i bambini usano i pezzi che hanno, si capisce come si comporteranno nella loro vita, c'è chi usa solo due colori, c'è chi li prende a caso, chi invece prima li distingue, per colore, dimensione, dentini o in modo più intuitivo, c'è chi li sceglie perchè in testa ha già qualcosa prima di iniziare a costruire; quelli che, in futuro, penseranno prima di parlare, ascolteranno, prima di rispondere, osserveranno, prima di giudicare, quelli che già piccolini, se non avevano un'idea precisa in testa non giocavano affatto o se ci provavano, finivano per annoiarsi.&lt;br /&gt;Al contrario quelli che prendono e rovesciano la scatola, arraffano e attaccano, lasciando che le manine laboriose vadano, senza chiedersi cosa stanno per fare, giudicheranno alla fine del palazzo e, crescendo, faranno i conti a strada compiuta, felici di essersi lasciati andare, cosa che gli altri, i calcolatori, non saranno mai in grado di fare.&lt;br /&gt;Chi prima divide i pezzi, chi pensa, accuserà, da grande, gli altri di essere poco razionali e di lasciarsi guidare dall'istinto, celando un velo d'invidia in quella maledetta incapacità, tanto disconosciuta ma tanto voluta e cercata, almeno per una volta.&lt;br /&gt;Gli altri, gli scapestrati, saranno quelli che avranno le più grandi soddisfazioni, perchè niente si aspettavano, perchè non ci avevano davvero pensato; e prenderanno schiaffi in faccia tremendi, muri secchi sul naso, per lo stesso identico motivo.&lt;br /&gt;Non diranno mai niente agli altri, ai pensatori, perchè vivere è una cosa, riflettere un'altra, e per la seconda, non c'è tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi i bambini avranno davanti i loro pezzetti e, crescendo, i loro momenti singoli apparentemente privi di senso, persone da legare o alle quali legarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta finita la costruzione, arrivati in fondo alla strada, a chi dei due avanzerà un pezzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-311967508481206627?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/311967508481206627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=311967508481206627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/311967508481206627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/311967508481206627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/01/guardarsi-in-tasca-dopo-la-lattura.html' title='Guardarsi in tasca (dopo la lettura)'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7358047045838841991</id><published>2011-01-07T04:52:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T05:15:28.288-08:00</updated><title type='text'>ITEM</title><content type='html'>""&gt;       &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves&gt;false&lt;/w:TrackMoves&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:drawinggridhorizontalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt;   &lt;w:drawinggridverticalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridVerticalSpacing&gt;   &lt;w:displayhorizontaldrawinggridevery&gt;0&lt;/w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt;   &lt;w:displayverticaldrawinggridevery&gt;0&lt;/w:DisplayVerticalDrawingGridEvery&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt; 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 &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;Sono circa le tredici e venti quando la porta di una camera si apre e la luce che viene da fuori squarcia il buio nella stanza.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;C’è un ragazzo, in ferie, che dorme da circa dieci ore e sembra non aver intenzione di interrompere la maratona. L’ostacolo viene da chi apre la porta e dalla richiesta sussurrata nelle sue orecchie.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Ohi, guarda che ti cercano al telefono, è una scuola, ma non ho capito bene quale”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;Delicatamente, ma nemmeno troppo il telefono cordless viene spinto tra cuscino e orecchio.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;La guancia morbida e sonnecchiosa viene violentata senza pietà e anche gli occhi, purtroppo aprono le serrande, lasciando spazio a questa nuova giornata.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;La voce sembra venire direttamente dalla cassa toracica di un orango&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Pronto?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Salve sono Cristina della scuola Item di Torino, buongiorno, siamo felici di contattarla per parlarle del nostro corso di alta formazione in comunicazione e design. Speravamo che lei fosse tanto gentile da dirci la sua età così da iniziare immediatamente a presentarle i nostri corsi? Quanti anni ha lei?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;Quelle parole entrano come un fiume in piena nelle orecchie di questo povero imbecille che capisce di essere caduto in trappola.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“No, scusi, chi è?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Siamo la scuola Item”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“La scuola che?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Item. Imola, Teramo, Emma, Mantova. Item, alta formazione di Torino”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Ah. Buongiorno”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“A lei. Quanti anni mi ha detto di avere allora?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Non le ho detto ancora nulla. Ma non ho capito, che fate voi? Cioè come posso aiutarvi?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“No, guardi, la contattavamo appunto dalla scuola di alta formazione di Torino…..” Viene interrotta&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Item!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Sì, Item. Perché volevamo metterla a conoscenza dei nostri nuovi corsi di formazione di tecniche, gestione e impaginazione pubblicitaria. Conosce l’argomento?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Un pochino. Solo che io…” Viene interrotto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Ecco a maggior ragione volevamo presentarle il nostro ultimo master che le permette di arrivare ad una conoscenza elevata di Flah, Indesign, Photoshop, Illustrator e Autocad. Conscenza che poi le permetterà di mettere in pratica tutte quelle forme di comunicazione che oggi fanno parte del mondo della pubblicità; un mondo stimolante e sempre in continua evoluzione”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;Il ragazzo ingoia una risata immensa. Meno educatamente, non sbotta a ridere in faccia alla ragazza.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Ecco, sì, guardi, io in realtà…” viene interrotto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Lei quanti anni mi diceva di avere?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Ventotto”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Bene, siamo coetanei, posso darle del tu?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Fai pure”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Allora, come ti chiami?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Diego”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Bene Diego. Con i nostri corsi, alla Item, puoi sicuramente entrare nel mondo del digital design…..”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;Diego ingoia l’ennesima risata. Meno educatamente, riesce a non scoppiare a ridere.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“….Potrai migliorare le tue tecniche di impaginazione, costruire così una crescita professionale più veloce e, volendo, metterti in luce anche con il tuo capo….”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“….Già….”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Non so Diego, tu che ne pensi? Tu che lavoro fai?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Io, veramente, lavoro già in una agenzia di pubblicità”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;“Appunto, pensa a quanti vantaggi potresti avere dai nostri corsi…”&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: lucida grande;" class="MsoNormal"&gt;La ragazza non sa di cosa sta parlando. La ragazza non sa cosa sta vendendo. La ragazza non può fare altro che leggere le cose che ha davanti allo schermo, nella speranza, illusoria, che chi è dall’altra parte della cornetta ceda.&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: lucida grande;"&gt;“…Sicuramente….Ne sono convinto…Solo che, ecco, sono cose che io avrei già fatto..E adesso, insomma, non credo di dover approfondire in questo modo...."&lt;br /&gt;"Ma guarda che il mondo della comunicazione si evolve in continuazione, anche rinfrescare le proprie conoscenze può essere utile..."&lt;br /&gt;"Si la capisco...m.." Viene interrotto&lt;br /&gt;"Dammi del tu, Diego..."&lt;br /&gt;"Ok, nessun problema. Dico solo che ti ringrazio e che per me va bene così...."&lt;br /&gt;"Credi che possiamo ricontattarti in futuro, magari con nuove offerte e nuovi corsi?"&lt;br /&gt;"Guarda credo che, anche in quel caso, ti risponderei la stessa cosa..."&lt;br /&gt;"Va bene Diego, sono proprio dispiaciuta. Pensavo che il tuo futuro ti stesse più a cuore..." Viene interrotta.&lt;br /&gt;"Certo che mi sta a cuore, scusa che vuoi dire?"&lt;br /&gt;"...No, certo, si capisce, magari pensa che un corso in più, in futuro, può fare la differenza..."&lt;br /&gt;"Eh, ho capito, ma i vostri corsi li ho già fatti...."&lt;br /&gt;"Sì, certo, tanto guarda, Diego, con questa telefonata non mi serve l'immediata adesione. Probabilmente ti ricontatteremo tra qualche giorno per fartici pensare meglio.."&lt;br /&gt;"Ma io non ne ho bisogno...."&lt;br /&gt;"Sempre meglio avere più tempo per pensarci no?"&lt;br /&gt;"Anche no, scusami..."&lt;br /&gt;"Va bene, ci risentiamo allora. Grazie. Buona giornata".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attacca.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7358047045838841991?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7358047045838841991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7358047045838841991' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7358047045838841991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7358047045838841991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/01/item.html' title='ITEM'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2220474375083251109</id><published>2011-01-05T07:01:00.000-08:00</published><updated>2011-01-05T07:05:39.061-08:00</updated><title type='text'>Contrari</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Ok, ci proviamo. Non è facile, in diversi sensi. Una bella sfida.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Proviamo a salire sul toro impazzito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Argomento del giorno: Odio, inteso come sostantivo; Odiare, inteso nella sua forma verbale infinita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La giusta definizione di partenza viene data e ripresa nella sua totalità (in questo post) dal dizionario Treccani (sott'olio, in mostra, al Macro).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Il dizionario enciclopedico per antonomasia definisce questa parolina tanto usata e abusata come quel sentimento che può essere provato verso altri o verso se stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Il modo corretto per descriverlo è: avere in odio o nutrire odio per qualcuno o qualcosa, desiderandone il male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Per qualche astruso motivo a questo blog piace più il secondo modo di atterrare sul sentimento, ovvero il fatto di nutrirlo. Per qualche motivo, anche più scellerato, possiamo immaginare l'odio come una bellissima pianta, con un fiore enorme, colorato, rosso, nero con tante minuscole puntine gialle, assassine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Una pianta incantevole, carnivora, il cui fiore è sostanzialmente una bocca che, spalancando i suoi petali morbidi, lascia spazio a fauci infami e velenose, mangia insetti, mangia uomini, avvelena sogni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Un fiore che incanta, che seduce e chiama, dal gambo tenero, avvolgente, che poi usa per stringere fino all'osso, per strangolare, togliere il fiato, annebbiare la vista e farti suo. Petali che muovendosi, soffiati dal vento, danno vita ad una dolce melodia, un richiamo per le orecchie dei poveri esseri umani, o peggio, per quelli che non sanno pensare, per quelli che si lasciano abbindolare, per quelli che non si fanno le domande giuste, al momento giusto, ma si fanno quelle sbagliate, al momento giusto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Di solito, nella vita reale, le fantasie di queste sciocche e inutili parole non si verificano mai, quindi, questi fiori prendono forme diverse, e riconoscere i fiori, mascherati, non è facile per niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Ci lasciamo ammaliare e mordere, lasciamo che il veleno entri in noi e, felici ed euforici, aspettiamo che faccia il suo lungo viaggio dentro di noi, facendoci credere che niente, dopo quella dose, sia tanto bello, tanto vero, tanto degno di essere seguito, approfondito e rispettato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Inevitabilmente il veleno, finito il suo corso, ci lascia a terra e il risveglio è pieno di rabbia, cugino di sangue dell'odio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Segnati, crediamo che questa possa passare e, come portatori sani, andiamo in giro per la città, portandolo anche nel cestino del pranzo.&lt;br /&gt;Non vogliamo offrirlo. Non è buona educazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Agisce nel silenzio l'odio, nascosto dietro un angolo, tra le pieghe delle lenzuola di seta, nei cassetti della memoria, nelle sillabe e nei soffi di vento, all'ombra delle pieghe del nostro cervello, veloce come sinapsi, irradia e costruisce circoli viziosi, che come una eco infinito si ripete, rimbomba nel silenzio, ripetendo se stesso e ricordandolo. Sottile, striscia e graffia e punge e strazia senza mai saziarsi di noi. Ci consuma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Diventa tangibile in piccole espressioni, lampi, occhi si spremono, la pancia si rivolta, i pugni si chiudono pronti per attaccare, invece bugiardi cercano solo di difendersi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Non c'è rimedio, non c'è salvezza, non c'è aria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Forse invidia, delusione, disillusione, rispetto dovuto e mai ottenuto, questo scriverebbe forse il medico di base, senza però saper lasciare una medicina corretta su quel blocchetto che tiene sulla scrivania in legno di ciliegio. Lui, il dottore, può tutto, quando è qualcosa di misurabile, qualcosa che conosce, qualcosa che ha studiato e per la quale conosce bene sintomi e metodologie curative, questo perchè il raffreddore si manifesta a tutti nella medesima maniera, è universale, come il modo per mandarlo via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Puoi usare la sua ricetta, alleviarlo con uno spruzzino per il naso o latte e miele la sera prima di andare a dormire, ma anche la cosa più dolce nulla può contro l'acido che la rabbia deposita in fondo allo stomaco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Bile, verde maledetto, è la sua punta di colore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Puoi provare a sfogarla, su un sacco appeso in camera, su un foglio con la matita, su una pagina bianca con la penna, ma i pugni come la mina e l'inchiostro sembrano non avere mai fine. Più picchi, più disegni, più scrivi e meno sembra dare sollievo. Allora credi sia il momento di fermarti e pensare che, forse, la strategia è quella sbagliata, forse, non è questa la cura, non è questo il modo di venirne a capo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Provi ad usare la testa, lei, razionale, che spesso ti è venuta in aiuto saprà dirti qualcosa di nuovo, diverso, utile. La ascolti, in silenzio, sei a lezione, con un'insegnante davvero particolare e forse lei ti stava già sussurrando qualcosa da tempo, accompagnandoti, come l'insegnante di sostegno in una nuova stanza, quella in cui la razionalità poco è importante. Seguendo il corridoio che dalla pancia ti aveva portato alla testa, ora ritorni indietro, fermandoti a metà strada e arrivi fino al centro, in quell'aula che si chiama cuore, generatore di sogni, di avventure, di amore e di odio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Una volta davanti a quella porta, il cervello ti lascia entrare, restando fuori, come Caronte, quella massa grigia può solo accompagnarti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Ora dentro, dall'altra parte del fiume, in quella stanza, davanti alla tua risposta riesci a capire che la fonte di quell'odio è solo il riflesso storto, come la luce nell'acqua, del suo opposto, l'amore, espresso in bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Stupito, riconosci che gli opposti a volte, nell'eccesso, sono fratelli adottivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Pensa a quante volte dire di odiare qualcosa o qualcuno sia stata la manifestazione più forte del suo esatto opposto. A quante volte quel "ti odio" pensato o tirato con la frusta fuori dai denti, appoggiato ad una cosa o ad una persona con la lingua biforcuta volesse invece nascondere quanto di più bello e contrario sentivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Già, succede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;E in quel caso che facciamo?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2220474375083251109?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2220474375083251109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2220474375083251109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2220474375083251109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2220474375083251109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2011/01/contrari.html' title='Contrari'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3499196393581884582</id><published>2010-12-31T05:14:00.000-08:00</published><updated>2010-12-31T06:24:49.992-08:00</updated><title type='text'>Ultima buca dell'anno.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Il modo giusto per salutare questo bellissimo 2010, o meglio, per renderlo ancora più inidelebile nella memoria è arrivato ieri, così, dritto come un bel calcio nel sedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in macchina. Alla guida un ragazzo con in testa lo zuccotto di lana. All'interno dell'abitacolo la temperatura raggiunta dal climatizzatore si aggira intorno ai 23 gradi centigradi. Direzione stazione Termini, Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Improvvisamente l'attenzione del ragazzo viene rapita da un leggero tremore che ha come epicentro il lato anteriore destro della macchina. Il tremore cresce con l'aumentare della velocità e, solo a tratti, assolutamente irregolari, sembra desistere.&lt;br /&gt;Il ragazzo, ignaro in materia di tremori, o cose che accidentalmente possono causare tali anomalie all'interno o all'esterno della macchina, seppur decisamente preoccupato, arriva a destinazione, cercando di pigiare pochissimo sull'acceleratore.&lt;br /&gt;Arrivato all'uscita della stazione, dove accoglie la sua amica, giunta per passare il capodanno nella capitale, viene immediatamente avvisato che la gomma, esattamente nel lato anteriore destro è praticamente aperta in due.&lt;br /&gt;Il ragazzo fa il giro della macchina e quel pneumatico schiacciato dal cerchio in lega ha tanto l'aria di dire, senza mezzi termini, "Buon anno anche a te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stazione Termini è lo sfondo migliore per la scenetta che si viene a creare e che, ovviamente, durerà come il migliore dei film 180 minuti.&lt;br /&gt;La zona è densa di: ristoranti, bar, profumerie, alberghi di ogni genere, tavole calde dai diversi sapori e odori, fast food, punti cambio denaro, studi legali, studi di investigatori privati, negozi di tarocchi e cartomanti, dolcissimi punti vendita pieni di caramelle dai mille colori diabetici ma, ovviamente, nemmeno l'ombra di officine, gommisti, autofficine, autoricambi.&lt;br /&gt;Il ragazzo, fortunato, riesce a parcheggiare utilizzando lo spazio per il deposito bagagli degli autobus di linea che portano gli stranieri all'aeroporto, o che sono da poco arrivati a Roma. Il primo dialogo è con il vigile che, molto civilmente, chiude un occhio, ma non il buco sulla gomma.&lt;br /&gt;Abbiamo il visto, a tempo determinato, per tenere il veicolo parcheggiato e tentare di rimediare.&lt;br /&gt;Non si dà per vinto il ragazzo, la cosa è già successa, una gomma a terra non sarà certo un problema.&lt;br /&gt;Esiste un kit specifico nel portabagagli con il quale alzare il veicolo, smontare la ruota infortunata, montare quella di riserva e partire per lidi più soleggiati.&lt;br /&gt;Il ragazzo è ancora più fortunato, trova anche un paio di guanti. Non si sporcherà le mani. Gran botta di culo.&lt;br /&gt;Tutto procede con entusiasmo, la sua amica lo guarda col sorriso, convinta che, la sfortuna verrà spedita lontano come una palla nel migliore dei "fuoricampo".&lt;br /&gt;Entrambi si illudono. Non conoscono il lanciatore.&lt;br /&gt;Lui, ha un asso nella manica, ha preparato un lancio ad effetto effettato, quasi ti sembra di aver capito la traiettoria quando la direzione cambia improvvisamente, verso il basso, portandoci anche le speranze di lasciare il lanciatore a bocca asciutta.&lt;br /&gt;In sintesi il cric funziona, la macchina si alza, la chiave gira il primo di quattro bulloni, gli altri sembrano cementati. La palla ha iniziato il suo cambio di traiettoria.&lt;br /&gt;Il ragazzo spinge, schiaccia, salta su quella chiave tentando con ogni forza, ma le viti sembrano piantate dentro come parte del cerchio e, in ferie, non hanno la minima intenzione di muoversi di lì.&lt;br /&gt;Dopo almeno venti minuti di tentativi, inizia il teatrino.&lt;br /&gt;Primo tentativo di aiuto: il conducente di un autobus privato.&lt;br /&gt;"Aspetta ti aiuto io". Ma quando mai, la sua giacca verde blu cambia quasi colore per lo sforzo, niente da fare. I bulloni vincono. Battitore eliminato.&lt;br /&gt;Secondo tentativo: un ragazzo dall'accento toscano con un trollie che vanta specializzazioni ben precise a riguardo.&lt;br /&gt;"Sci penso io dai, che faccio anche il gommista". Neanche per idea, anche la particolare professionalità viene mandata a quel paese dai bulloni, che spavaldi e comodi, restano esattamente al loro posto, senza nemmeno ruotare di un millimetro.&lt;br /&gt;Secondo battitore eliminato.&lt;br /&gt;Terzo tentativo: macchinista delle ferrovie. Non vanta nulla, ci prova e basta. Ormai è quasi come ne "La spada nella roccia", probabilmente pensano che chiunque tolga la ruota possa poi portare la macchina a casa. Si sbagliano.&lt;br /&gt;Comunque il macchinista ci prova, si danna l'anima, poi sconfitto, consiglia il numero di un meccanico sulla Tuscolana, del quale, però non ricorda il numero. Nell'immediato svanisce come nebbia quando sorge il sole.&lt;br /&gt;Quarto tentativo: lo straniero dai capelli rossi. Lui, forse irlandese, suggerisce, in lingua, una strategia d'aggressione. "You have to hit. Stronger you can".&lt;br /&gt;Addirittura toglie il cric da sotto la macchina e lo usa per fare leva sulla chiave che ora, a forza di tentativi, sembra anche aver perso la sua forma regolare, in gergo, si sta "spanando", diminuendo le sue capacità di risolvere il problema.&lt;br /&gt;Ad ogni modo è strike, battitore eliminato.&lt;br /&gt;Dopo circa 80 minuti, un signore della zona consiglia al ragazzo di raggiungere un negozio di ricambi auto, magari loro sono in possesso della così tanto famosa "chiave a croce", ella, e solo ella, potrebbe risolvere il problema, perchè la sua forma riesce meglio a concentrare sul bullone la spinta della persona che tenta di svitare.&lt;br /&gt;Le forze si dividono; il ragazzo si dirige, stanco e sfiduciato, verso questo negozio, la sua amica resta impegnandosi e sbattendosi (di brutto) nel fermare ogni persone chidendo, forse implorando, a tutti i passanti, di ogni genere e nazionalità una chiave a croce. Tutto questo con una fame pazzesca (sono le 13:45).&lt;br /&gt;Il ragazzo corre veloce verso questo negozio non distante dalla stazione termini, lo raggiunge, la vetrina è piena di pezzi auto e tutto sembra suggerire una veloce uscita dal coma irreversibile. L'entusiasmo viene frenato inesorabilmente da un foglio di carta appeso alla porta, scritto a penna, pessima grafia, dice "Riapriamo alle 16, oggi fino alle 21". Anche la grammatica non è di quel pezzo di carta.&lt;br /&gt;Il ragazzo perso d'animo, come in balia del mare in tempesta, sconfitto ma non fino in fondo, continua a cercare in giro per la zona. Sente che troverà qualcuno, qualcosa, insomma, pensa che tanta sfiga possa comunque bilanciarsi con un piccolo barlume di fortuna.&lt;br /&gt;Il barlume di materializza in un signore, che, al centro di via Merulana, sta aggiustando un fiorino bianco del 1998. Il modo di utilizzare gli attrezzi, la cassetta poco distante da lui e la sicurezza nei movimenti, fanno credere che sia un meccanico.&lt;br /&gt;"Mi scusi", non segue risposta.&lt;br /&gt;"Mi scusi, signore", non segue risposta.&lt;br /&gt;"Signore, lei, sotto il fiorino".&lt;br /&gt;Il signore sbuca da sotto il fiorino con la faccia impiastricciata di olio e grasso, una camicia che raccontava la sfida tra un carburatore e la coppa dell'olio, e due occhi che sembrano dire "ma che vuole questo" chiede&lt;br /&gt;"Dimmi"&lt;br /&gt;"Lei è un meccanico?"&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"Ah, perchè avrei bucato e un bullone si toglie, gli altri tre no"&lt;br /&gt;"Come no si toglie?" Accento straniero. Sbuffa, sta pensando che il ragazzo sia il solito imbranato, che ha paura a sporcarsi le manine.&lt;br /&gt;"Ah, guarda io finito qui, mi manca la cinghia, dame quindici minuti ce vengo io"&lt;br /&gt;"Ah ok grazie".&lt;br /&gt;Passano quaranta minuti. Quattro telefonate dell'amica. Una fame che ormai ulula e mille parolacce sparate al vento.&lt;br /&gt;La macchia di olio con le gambe, il non meccanico, finisce il suo mestiere, il fiorino, acceso il quadro e girata la chiave, riprende a rombare, insomma, sembra più un polmone che pieno di ruggine, ma almeno dal tubo di scappamento qualcosa esce, il motore è vivo.&lt;br /&gt;In cinque minuti entra nel retro del fiorino e prende una chiave, non è quella a croce, seppur messo in guardia, lui è convinto di farcela.&lt;br /&gt;Il ragazzo e il signor "fiorino messo a nuovo" si incamminano verso la stazione quando squilla il telefono.&lt;br /&gt;Qualcuno, forse il divino, ha mandato vicino alla macchina una signora che, in passato, si era trovata davanti allo stesso problema e che, aveva nel portabagagli la famosa chiave a croce. Lei, insieme al figlio, aveva svitato i quattro bulloni, lasciando alla ragazza, o meglio al suo amico, il compito di toglierla e sostituirla con quella di riserva.&lt;br /&gt;Con affetto e senza nemmeno farsi offrire un caffè l'uomo che avrebbe dovuto risolvere il tutto si lascia congedare.&lt;br /&gt;Il ragazzo ora corre verso la stazione, giunge alla macchina e finalmente è in grado di togliere quella gomma bucata. Che il signore la maledica, insieme ai quattro bulloni.&lt;br /&gt;Con velocità la sostituisce, avvitando gli stessi bulloni in men che non si dica.&lt;br /&gt;La macchina ha una nuova ruota. La macchina parte. La macchina porta i ragazzi a pranzo.&lt;br /&gt;Sono le 16:15 quando la pasta al pesto riempie lo stomaco dei due ragazzi.&lt;br /&gt;Ora in cucina, siamo al 30 dicembre del 2010.&lt;br /&gt;Chissà per il 31 che ci attende.&lt;br /&gt;Chissà per tutto il nuovo anno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3499196393581884582?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3499196393581884582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3499196393581884582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3499196393581884582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3499196393581884582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/12/ultima-buca-dellanno.html' title='Ultima buca dell&apos;anno.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8991354359898923582</id><published>2010-12-28T04:03:00.000-08:00</published><updated>2010-12-28T12:36:51.197-08:00</updated><title type='text'>31/1</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Aprire una bella parentesi in questi giorni che accompagnano la fine di un anno e l'inizio di quello nuovo. Tempo di bilanci, di ogni genere. Peso lordo e peso netto, alla fine, qualcosa in tasca resta sempre.&lt;br /&gt;Facciamo però che i bilanci non sono di questo post, che ognuno faccia i propri, nell'intimità della propria coscienza, non sia mai che ne esca fuori qualcosa di buono, o di cattivo; si cambia, nel bene o nel male.&lt;br /&gt;Credo sia normale sentire il tempo che passa, soprattutto in questi ultimi giorni dell'anno. Capita di pensare a dove si era l'anno passato e immaginiamo il prossimo, con la speranza che la nostra scatola piena di sogni e fantasie possa trovare almeno un piccolo riscontro nella vita di tutti i giorni, quella in cui il sole che sorge e la luna che esce non hanno la minima idea di segnare, alemno in quella notte, qualcosa che abbia più importanza rispetto all'alternanza precedente.&lt;br /&gt;Immagino la faccia della luna, una delle tante, che ci osserva dall'alto, e vede gente completamente ubriaca che si abbraccia, si bacia, che canta solo perchè il nuovo giorno segna il superamento di un limite intangibile, il passaggio da un numero ad un altro. Probabilmente, lei, bella alta, quasi insonnolita, attonita e contrariata è lì che si chiede se siamo tutti pazzi. Senza contare poi l'aspettativa rispetto a quella sera; è praticamente obbligatorio divertirsi o fare qualcosa di esageratamente cool. Sì, puoi annoiarti tutto i resto dell'anno, l'importante è che il tuo sorriso splenda per tutta la notte che porta dal trentuno dicembre al primo gennaio, ovviamente da affrontare con l'intimo del colore giusto, altrimenti, la sfiga per tutto l'anno punterà il mirino solo sulla tua bella schiena.&lt;br /&gt;In questa città, come in tante altre, poi, vige la regola della camicia, indumento che, inevitabilmente sancisce chi sia persona per bene e chi invece no. Fodamentale è la larghezza e il numero di bottoni sul colletto, rigorosamente doppio, in alcuni casi ne ho visti anche con tre, solo i migliori arrivano a due interni e due esterni; meravigliatevi gente, esistono anche i doppi colletti, per doppi colli, che portano doppie facce, una che usano nella vita reale, l'altra, quella ripulita, che li accompagna dentro al locale in cui entrano, rigorosamente pieni di gelatina e con le scarpe belle lucide, corredate alla cinta. Siamo alla frutta. Meglio, allo spumante, è capodanno.&lt;br /&gt;Lo chiamano dress code, più notoriamente "metti la camicia altrimenti resti fuori" giustificato dalle organizzazioni che credono in questa politica come "se non definisci una base d'abbigliamento le persone, anche a trent'anni, si presentano in tuta e canottiera"; poco conta che chi rispetta quel codice, chi fa parte del giro, chi entra e non resta fuori, poi, la prima cosa che fa è andare in bagno per incipriarsi il naso; dicono che il bianco vada molto, soprattutto in serate come questa. Se ci fosse la possibilità di lasciare le cose davvero nel vecchio anno, ecco, io, lascerei queste stronzate, i codici, quelli che regolano la forma e che non tengono conto della sostanza, lei, l'abbiamo persa per strada, nel passaggio da anno zero ad anno uno.&lt;br /&gt;Una bella usanza vuole che in questa notte le cose vecchie possano essere buttate dalla finestra, forse butto giù una bella lista, chiara, sintetica, nero su bianco, magari finisce che resto in mutande e senza camicia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8991354359898923582?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8991354359898923582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8991354359898923582' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8991354359898923582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8991354359898923582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/12/blog-post.html' title='31/1'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2550568547218867636</id><published>2010-12-22T04:36:00.000-08:00</published><updated>2010-12-22T05:04:28.177-08:00</updated><title type='text'>Alzi la mano destra perfavore</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Lo spunto per questo post viene da diverse foto pubblicate oggi su corriere della sera.it in cui un giovanissimo Alemanno, dal capello scaltro e la fronte senza alcuna ruga, sfila in piazza, tra bandiere, persone e simboli che parlano di un tempo passato. Il post non è politico, anzi.&lt;br /&gt;Quello che ho pensato guardando quelle foto è stato: chissà se Alemanno, quel giorno, pensava o sognava di entrare in politica o, comunque, sentiva dentro se stesso la certezza che, un giorno, sarebbe, tra le altre cose, diventato sindaco di Roma.&lt;br /&gt;Secondo me, oggi, lui risponderebbe: "Diciamo che non immaginavo la carica di sindaco di Roma, ma ero molto orientato alla carriera politica". Nascondendo così a tutti la sua passione per i fiori e decolorando un pollice verdissimo con la fiamma che si trova bella fiera al centro di una bandiera alle sue spalle in quelle belle foto in bianco e nero.&lt;br /&gt;Poco conta se lui, oggi, ci direbbe la verità, quello che conta e che, anche se idealmente distante da lui, mi interessa è che da giovane lui sia sceso in piazza, per interessi legati al suo modo di vedere le cose, e che si sia mischiato con quelle persone, che sia stato, moderatamente, attivista, partecipando a quella che è una democratica e civile manifestazione del pensiero umano e, nello specifico, politico. Che sia stato tra la gente, prima di volerla guidare.&lt;br /&gt;Non mi piace pensare che tante delle persone che siedono in quelle belle sedie rosse, non abbiano questa "coscienza civile"; non credo che, seppur cercando, sia possibile trovare foto del nostro presidente del consiglio, da giovane, tra altri ragazzi come lui, sorridenti, che tiene in mano un cartello, una bandiera, figuriamoci un megafono. Questo esempio non vuole mettere in cattiva luce il presidente del consiglio di questo paese, vale per tutti, anche perchè non mi è mai capitato di vedere una foto di Romano Prodi, da giovane, etc etc in coda, lungo le strade di diverse città.&lt;br /&gt;Non so, quindi, quanto il modo di vedere le cose di Gianni Alemanno sia corretto o meno, almeno però posso dire che lui, da giovane, in piazza ci scendeva, diverso da altri, e peggio, diverso da me e da tanti altri come me che hanno perso la passione per questa forma di battaglia; la protesta, i colori, le idee che spingono, o dovrebbero spingere, le persone verso fini comuni.&lt;br /&gt;In un mondo in cui "si salvi chi può" sembra essere diventata la regola è tanto più facile guardare il tg e vedere le persone litigare e lamentarsi piuttosto che far parte di chi si lamenta "tanto alla fine non cambia niente" questa è la verbalizzazione che la bestia prende, il senso di impossibilità generale. Un male, che blocca, che uccide le speranze.&lt;br /&gt;Lontano è ormai il tempo in cui lo stesso corriere pubblicava articoli di Pasolini, forse, di Calvino in cui il pensiero veramente tracciava una strada e lo dico perchè non ho mai avuto la fortuna di leggere un articolo come quello, mai avuto il modo di ascoltare qualcuno che, in me, sia riuscito ad accendere quella passione, quel fuoco che non si chiama politica ma idea e pensiero, che muove azioni, atte a fare il bene di tutti, la voglia sana di parlare per capire le differenze e, con impegno, livellarle e appiattirle, renderle sottili, fino a farle sparire. Questo è il modo in cui posso sentirmi orogoglioso del paese in cui vivo, forte e non più invidioso di chi, come tanti amici, lascia lo scarpone per la terra dei canguri, o per quello del riso, o dell'ex muro e raccontano storie meravigliose di sole, diritti rispettati e traguardi raggiunti, granzie al giusto impegno, e ben riconosciuti.&lt;br /&gt;Chi scrive crede che prendersela con gli altri sia inutile. Buoni propositi per l'anno che arriva: partecipare a quelle manifestazioni che non riguardano direttamente te, perchè quando si è sulla stessa barca, l'acqua che entra, manda tutti in fondo al mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra tutto malinconico e senza via d'uscita. Però non è così.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2550568547218867636?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2550568547218867636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2550568547218867636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2550568547218867636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2550568547218867636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/12/alzi-la-mano-destra-perfavore.html' title='Alzi la mano destra perfavore'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2202124884194546863</id><published>2010-12-12T10:32:00.000-08:00</published><updated>2010-12-12T10:54:09.567-08:00</updated><title type='text'>245 (che diventa 208)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;In data 9 dicembre presso il recapito postale di casa del sottoscritto giunge una lettera direttamente inviata dal servizio di Poste Italiane.&lt;br /&gt;Osservandola più da vicino, il sottoscritto, si accorge che più che essere la solita busta è una raccomandata. La suddetta color cartone raccomandata invita il sottoscritto a recarsi alla sede delle poste più vicina per ritirare "qualcosa".&lt;br /&gt;Inutile sottolineare che, anche in questo caso, il sottoscritto abbia immediatamente pensato che si trattasse della certificazione delle multe a lui precedentemente ascritte, non ancora sanate.&lt;br /&gt;Il giovane, ormai sconfitto, si reca all'ufficio postale, rispettando il suo turno, foglietto numero P 130, attende circa venticinque minuti.&lt;br /&gt;Giunto il momento, si alza e si reca al banco dove riesce, previa firma e documento, a ritirare numero due buste.&lt;br /&gt;Il giovanotto esce a capo chino dall'ufficio postale, consciò del probabile ammontare delle multe. Le scarta una volta seduto in macchina, evitando così tracolli pubblici.&lt;br /&gt;La busta, incredibilmente, è in feeling con il periodo dell'anno. Inspiegabilmente, il giovanotto è davanti all'unica busta umorale della storia delle buste. Lei, la busta, si sente buona perchè siamo prossimi alle festività natalizie. Lei, la busta, una volta scartata, svela un assegno che a chiare lettere dice "pagare a vista". La cifra indicata ammonta a Euro 208 con causale "restituzione ammonatare carta Poste Pay".&lt;br /&gt;Il giovanotto non crede a quello che sta guardando. Eppure è tutto vero. A distanza di anni uno, ha visto ricevere indietro ciò che, un ladro di polli, aveva deliberatamente preso senza permesso. Il servizio postale rende giustizia, con qualche tempo, ma rende il denaro indietro.&lt;br /&gt;Gli ammortizzatori della macchina ben sopportano le sollecitazioni del ragazzo che salta come una cavalletta nel veicolo ma il clacson non può esimersi dal compiere comunque il suo dovere quando sollecitato dalla fronte, pur consapevole che, in quel momento, la pressione non è per fini consoni al suo utilizzo. Lo squillo smuove l'attenzione delle persone prossime al veicolo e spinge il giovanotto a contenere l'entusiasmo, accendere il veicolo e prendere la strada di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando il giovanotto prova ad inventare metodi mnemonici utili a ricordargli di andare a pagare le multe in arretrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda busta non è utile al contenuto di questo blog.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2202124884194546863?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2202124884194546863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2202124884194546863' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2202124884194546863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2202124884194546863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/12/245-che-diventa-208.html' title='245 (che diventa 208)'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5844513928789537169</id><published>2010-12-09T02:33:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T03:36:41.657-08:00</updated><title type='text'>Natale. Il periodo più caldo dell'anno.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Tutto quello che segue è colpa &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GhfQIz1S56k"&gt;sua&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puoi ritenerlo il periodo più bello o più brutto dell'anno. Quello dei regali, delle pazzie in strada, delle corse veloci verso la metro che chiude, verso il negozio che apre e nel quale dovrai trovare l'ultimo esemplare di quel regalo tanto azzeccato. Il periodo in cui tutti diventano più caritatevoli, delle banalità, dell'affetto, delle persone che ritrovano la fede, il momento in cui tutti rivolgono lo sguardo verso l'alto per vedere se qualche fiocco scende, non avviene quasi mai, ma questo, è anche il periodo della speranza, del buono che c'è in noi, delle promesse fatte a noi stessi, di quelle che abbiamo mantenuto, di quelle che abbiamo dimenticato e di quelle che, volendolo o no, non abbiamo mantenuto.&lt;br /&gt;Il perdono è di questo periodo, per noi stessi e per gli altri. Non per tutti.&lt;br /&gt;Il freddo appanna le finestre e il fuoco del camino si alimenta di sorrisi, di ricordi, di dolci e di noci spaccate sul tavolo vecchio della cucina. Mandarini e cioccolata, zucchero a velo e bollicine di spumante. Naso rosso e il tuo numero della tombola che uscirà il giorno dopo, o forse mai, ricorderai ad alta voce "...Sfortunato nel gioco...", sì, è anche il momento dei luoghi comuni, quelli che utilizzano anche tutte le associazioni che aiutano il mondo "aiuta noi, aiuta noi, dai che è Natale..." come se per le persone che hanno bisogno di aiuto il Natale fosse un momento diverso davvero (non entriamo nella questione).&lt;br /&gt;Senza esserne consapevoli, anche quelli più grandi, ricominciano a credere al signore col vestito rosso e la barba lunga, quello che lavora una notte l'anno, lui, con il mezzo di trasporto che fa invidia a tutti gli amanti della velocità. Roma-Tokio 15 minuti. Sarebbe così bello fare un viaggio con lui, veloci come un battito di ciglia, un respiro sei in Kenia, un altro sei in Australia tra i canguri. Cinture allacciate, sedili riscaldati e renne potenziate. Sognate gente, non costa niente e questo è il momento in cui tutto è davvero permesso. Arriva e finisce, meglio svanisce come il suono di un campanello, irrompe come uno starnuto nel silenzio e si libera come profumo nell'aria. C'è un mondo dietro ogni desiderio e il nostro uomo che si prepara per un anno e lavora un giorno solo lo sa. Arriva, spesso in maniera diversa da come avremmo immaginato, ciò non cambia il risultato, guardate che è vero, è vero se lo volete, se non lo volete, tutto rimane esattamente come ieri, come domani, come sempre. Se vi piace, fate pure.&lt;br /&gt;Come ritornare a giocare, come far finta che sia vero, ma credendoci veramente, prendersi in giro e sentire sulla pelle che un gioco così non lo facevate da tempo.&lt;br /&gt;Sei un tipo serio? Manda la serietà in vacanza, mandala a sciare. Sei un tipo allegro? Metti la mano sulla spalla di chi ride poco. Trasmettila. Sei un tipo pensieroso? Soffia sullo zucchero a velo e vedrai che, dolcemente, andranno via, almeno per quella sera.&lt;br /&gt;Non ti sembra Natale? Non lo è da tempo come lo vorresti tu? Non è questo il tuo Natale? Ok, sei tanto arrabbiato. Ok, magari hai anche ragione. Non ti chiediamo di costruirne uno nuovo. Fai un giro in quello degli altri. Fai l'ospite, assaggiane un pochino. Te lo stanno offrendo. Non è il tuo, tranquillo. Educato, prendine una fetta, magari ti piace, e se succede, vedrai, te ne verrà offerta un'altra.&lt;br /&gt;Qualcuno ha scritto:&lt;br /&gt;"L'unico momento sprecato della vita è quello in cui si pensa di essere soli".&lt;br /&gt;E' scritto in un bel libro,"Le cinque persone che incontri in cielo", il titolo è da grattarsi, le pagine nemmeno per sogno. Può essere un bel regalo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5844513928789537169?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5844513928789537169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5844513928789537169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5844513928789537169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5844513928789537169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/12/natale-il-periodo-piu-caldo-dellanno.html' title='Natale. Il periodo più caldo dell&apos;anno.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3333545774939862906</id><published>2010-12-03T03:17:00.000-08:00</published><updated>2010-12-03T04:06:01.637-08:00</updated><title type='text'>Domanda scontata. Risposta variabile.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Il gioco inizia circa un mesetto prima. Un gioco semplice, anche vecchio, ma è proprio su quello che bisogna puntare. Si può fare in qualunque situazione, dopo essere tornati dal cinema, dal supermercato; la mattina appena svegliati, uscendo dal bagno, umido di doccia, poco prima di uscire dalla porta di casa, oppure, battendo con le nocche sul finestrino e con viso assolutamente ingenuo portare le mani da dietro la schiena a davanti gli occhi di chi guarda. Avanbracci incrociati, pugni chiusi. "Scegli?"&lt;br /&gt;Il gioco andrà avanti, e ogni volta deve esserci qualcosa di diverso, di stupido, di utile, inutile, volendo anche una mollica di pane, purchè qualcosa ci sia, almeno in uno dei due pugni. In caso venga scelto il pugno vuoto, si può aprire l'altro e concedere la sorpresa lo stesso, dai, pazienza.&lt;br /&gt;Chi è davanti non conosce il piano, e questo renederà per voi la cosa, almeno credo, tremendamente bella.&lt;br /&gt;Il gioco prosegue, quasi fino a scocciare chi vi sia sottoposto, la speranza però è che chi si becca lo "scherzo" lo prenda quasi come un'abitudine e che, venendo meno per qualche giorno, finisca per chiedervelo.&lt;br /&gt;Ognuno, poi, dovrebbe personalizzare il momento anche se il profilo basso rende la sorpresa, nella demenza, tremendamente spiazzante, e, in teoria, dovrebbe essere tutto lì il valore aggiunto.&lt;br /&gt;Quella sera, tornati dal lavoro, tornati dal cinema, usciti dal supermercato, dal bagno, dalla doccia, umidi e profumati di bagnoschiuma, occhi rossi di sapone, capelli gocciolanti o semplicemente stanchi della settimana dovreste sentire che sia venuto il momento.&lt;br /&gt;Potreste diventare leggermente più seri, ma quello che state per fare, che sapete di stare per fare, difficilmente vi darà questa possibilità. In teoria è il momento che dovreste ricordare per sempre, per tutta la vita, sperando che sia l'unica volta (visti i tempi meglio incrociare le dita).&lt;br /&gt;Insomma, questa volta il gioco si farà serio e devastante.&lt;br /&gt;Mano sinistra, solo un pugno di dita arricciate su se stesse.&lt;br /&gt;Mano destra un cerchietto sottile, girodito, intorno al quale, da quel momento, ruoterà tutta la vostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scegli?"&lt;br /&gt;Questa volta la domanda, implicitamente, ne nasconderà un'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....Solo un suggerimento, nessuna rivendicazione di proprietà dell'idea.&lt;br /&gt;Tanto chiunque saprà fare di meglio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3333545774939862906?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3333545774939862906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3333545774939862906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3333545774939862906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3333545774939862906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/12/domanda-scontata-risposta-variabile.html' title='Domanda scontata. Risposta variabile.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-31951102939390188</id><published>2010-12-01T13:26:00.000-08:00</published><updated>2010-12-01T14:16:08.940-08:00</updated><title type='text'>Babbo Natale è un pallone gonfiato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Non si sbarcava il lunario. Era il tempo dell'università, dei libri e della ricerca sfrenata dell'indipendenza, quella che, in quei tempi, suonava tanto con il rumore della cassa che si apriva a fine serata, quella dalla quale il principale prendeva la tua "serata" comunque ringraziando.&lt;br /&gt;"Mancia?"&lt;br /&gt;"Poca cosa".&lt;br /&gt;Pazienza, ore 02:00 (quando eri fortunato) ora di tornare a casa.&lt;br /&gt;Ma se questo fosse un blog qualunque, chi ci scrive avrebbe fatto solo il cameriere, infatti, non è così, e non è questa la storia che ti racconta. Il blog è sul pezzo stasera (punta d'entusiasmo assolutamente ingiustificata).&lt;br /&gt;Dicevamo, questa storia prende spunto da un dicembre lontano, lui, il mese del Natale, quello al quale, volente o nolente, ci stiamo avvicinando; la frenesia sale, le neve scende, la gente sclera per le strade e chi vive nel mondo della pubblicità lo ha già sentito arrivare il mese scorso.&lt;br /&gt;Due ragazzi, senza nè arte nè parte, accettano un'offerta di lavoro apparentemente vantaggiosa. Era un lavoro di circa quindici giorni, non c'era molto da fare, se non essere carini, girare per qualche negozio ed invogliare, tramite qualche gadget colorato, profumato o goloso, le persone ad entrare per spendere parte della loro tredicesima.&lt;br /&gt;"Una cazzata. Fatica zero e tutto guadagno. Vedi che gennaio che facciamo".&lt;br /&gt;Mai parole saranno più famose.&lt;br /&gt;La coppia sventurata, arrivata davanti al primo negozio viene munita di una valigia enorme, del peso approssimativo di dieci, quindici chili, nera, anche leggermente sporca. Aprendola entrambi non credono ai loro occhi. La parte ingombrante era quella meno pesante, sembrava un involucro colorato di plastica dura; bianco, rosso e nero erano i colori che saltavano immediatamente all'occhio. Estratta dalla valigia la plastica, c'era una specie di pila gigante in fondo, grande quasi quanto le bombole che usano i sommozzatori per scendere sott'acqua. La curiosità spinse i giovani a capire prima bene cosa fosse l'involucro che, una volta srotolato si manifestò in tutta la sua pienezza, in tutto il suo splendore e in tutta la sua magia. Era la meravigliosa sagoma di Babbo Natale. I ragazzi fecero due più due e realizzarono che la pila sarebbe servita loro per gonfiarlo. Lo avrebbero poi fatto stare in piedi e messo non distante, attirando così maggiormente l'attenzione.&lt;br /&gt;Esattamente come nella trama della famosissima serie "La signora in giallo" dove il primo incriminato non è mai davvero l'assassino, così i ragazzi non avrebbero intuito, dal primo indizio, il reale funzionamento del Babbo Natale. A svelarlo sarebbero state due cose, una cerniera dietro la schiena del Babbo malefico e il fatto che le pile erano attaccate a quello che era, a tutti gli effetti, uno zainetto, alla cui estremità si trovava una ventola. Le pile azionavano la ventola che, di conseguenza, avrebbe mantenuto gonfio il guscio. Ma bisognava restare dentro, altrimenti la struttura di almeno due metri e mezzo avrebbe collassato per il peso.&lt;br /&gt;Sintesi: una persona doveva fisicamente restare dentro il babbo, legarselo ai piedi e restare dritto, immobile, senza nemmeno potersi poggiare al muro per sopportare il peso delle bombole.&lt;br /&gt;Ormai i ragazzi erano lì. Il contratto era stato firmato e, comunque, non sembrava poi così arduo raggiungere il 23 dicembre.&lt;br /&gt;Un pomeriggio, mentre uno dei due era dentro al Babbo e l'altro distribuiva caramelle al miele, un signore, ovviamente dalle abitudini verbali discutibili, vedendo muovere il babbo, chiese se ci fosse dentro qualcuno. La risposta fu ovviamente positiva e lui, senza colpo ferire, cacciò di bocca qualcosa che, indiscutibilmente, il suo cervello non poteva certo trattenere&lt;br /&gt;"Ah, sicuramente c'avranno messo un extracomunitario", e fece per andarsene.&lt;br /&gt;Il ragazzo dentro il Babbo, immediatamente bloccò la ventola, il guscio perse vita, sgonfiandosi, lasciando la possibilità di aprire la cerniera.&lt;br /&gt;"Scusi, non che per me sia un'offesa, ma anche fossi un extracomunitario?"&lt;br /&gt;Il signore, sulla cinquantina, per niente indispettito, di petto iniziò a ridere e dai denti gli uscì&lt;br /&gt;"Ahahahaha. Guarda che è quello ad essere gonfio. Tu non fare il pallone gonfiato?"&lt;br /&gt;Sorridendo ancora, prese dalla tasca dieci mila lire, li mise nella cesta delle caramelle.&lt;br /&gt;"Ahahahahaah. Bravi ragazzi". Andò via di spalle.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-31951102939390188?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/31951102939390188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=31951102939390188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/31951102939390188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/31951102939390188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/12/babbo-natale-e-un-pallone-gonfiato.html' title='Babbo Natale è un pallone gonfiato'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3643669900313430974</id><published>2010-11-29T13:21:00.000-08:00</published><updated>2010-11-29T13:52:03.388-08:00</updated><title type='text'>Buio (non è un post sul poker online).</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Aspettando un pochino ci speri sempre. Onestamente la memoria non ricorda di persone che te ne abbiano mai parlato bene, eppure, in quel momento credi che la fortuna verrà a baciarti e che tu sarai uno dei pochi a raccontarlo col sorriso.&lt;br /&gt;Hai accettato la cosa con scetticismo, certo della sola che prenderai, ma il tuo, ammettilo, è un blandissimo tentativo di psicologia inversa. Pensi al peggio, metti le mani avanti, quasi per esorcizzare la sfiga. Allocco che sei. Inizi ad immaginare i motivi per i quali potrebbe andarti bene, cerchi di applicare la teoria "se tanto mi da tanto...Allora forse" e quasi te ne convinci. Immediatamente te ne penti, ma ormai è tardi, allora per non cadere ti butti avanti e pensi che comunque passerai una serata diversa, in fondo, conoscere persone nuove non ha mai fatto male a nessuno.&lt;br /&gt;Quando cerchi di essere estremamente positivo sei dedito al romanticismo, pensi che l'amore è una cosa inaspettata, credi che ti venga a bussare alla porta così, anche se tu, in effetti, non lo hai mai davvero cercato, nemmeno via fax. Un tempo era diverso, adesso ci sono mille modi per scoprire il volto di una persona, curioso, cedi e senza la paura di perdere la magia dell'incontro diventi un segugio alla ricerca del migliore dei tartufi. Un lungo brivido però ti corre lungo la schiena, pensi che avendo una sorpresa non gradita ti prenderebbe immediatamente malissimo e inizieresti a pensare mille modi per farti venire un bel raffreddore, meglio una febbre lampo, quella che dura solo la sera in cui saresti dovuto uscire; eppure non potresti, sapresti di tirare un bidone al tuo amico, hai promesso e certe scelte non si cambiano, i favori si ricambiano. Se invece ciò che trovi ti fa piacere fai lo sfigato lo stesso e la tua mente inizia a pensare che comunque una foto venuta bene, in fin dei conti, non è mai del tutto valida e convincente come prova. Allora smetti, decidi che la sorpresa è quel brivido che vuoi provare una volta lì. Non ci pensi più, almeno decidi che sia così, dai, alla fine niente viene per caso, a qualcosa servirà tutto questo.&lt;br /&gt;Non te ne accorgi, ma stai ricadendo nella speranza, sei un gatto che si morde la coda.&lt;br /&gt;Su una cosa, però, resti fermamente convinto: se va male, mai più nella tua vita. Forse, è la seconda volta che te lo dici, la prima non ti è bastata, è palese, le illusioni sono le ultime a morire. Decidi di prenderla come un gioco, ma sì dai, divertiamoci, che importa, magari ne esce una serata divertente, una bella amicizia. Immediatamente un bel "che palle" ti appare bello evidente sulla fronte e sei da capo a dodici.&lt;br /&gt;Ultimo step, decidi categoricamente di fregartene. Non importa, comunque vada, domani, è un altro giorno e senti partire intorno a te la musica di "Via col vento", una brezza che porta via anche le ore che ti separano da quello che non ti aspetti.&lt;br /&gt;Le ore che precedono l'evento sono spasmodiche, pensi a come travisare le emozioni che proverai e che formeranno espressioni diverse sul tuo viso. L'educazione vuole un controllo in caso di estrema delusione, l'orgoglio la stessa cosa nella situazione esattamente opposta.&lt;br /&gt;Mentre andate, il tuo amico cerca di rassicurarti, ma più parla e più credi che ti voglia preparare al peggio. Non è un buon segno quel ghigno bastardo, non è un buon segno tutti i chiarimenti su quello che farete, dove andrete e come dovrai comportarti. Ti sta fregando, anzi, ti ha già fregato una settimana fa. Pollo. Sei in trappola.&lt;br /&gt;Arrivando a destinazione le vedi entrambe di spalle, guardano altro, vi aspettavano.&lt;br /&gt;Il tuo amico pensa alla sua fidanzata e ha smesso già di parlare.&lt;br /&gt;Loro si voltano e i tuoi occhi cadono su quelli dell'altra.&lt;br /&gt;Domani sarà un altro giorno. E' proprio vero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3643669900313430974?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3643669900313430974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3643669900313430974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3643669900313430974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3643669900313430974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/buio-non-e-un-post-sul-poker-online.html' title='Buio (non è un post sul poker online).'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4522265555648729197</id><published>2010-11-26T10:43:00.000-08:00</published><updated>2010-11-26T12:22:20.303-08:00</updated><title type='text'>245</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Interni, giorno, pomeriggio, ufficio.&lt;br /&gt;Vediamo il display di un telefono cellulare accendersi ad intermittenza. Leggiamo nitidamente sullo schermo "SCONOSCIUTO"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Pronto?"&lt;br /&gt;"Salve, qui è il commisariato Aurelio. Parlo con il signor Diego Tardani?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collegamento con la mente del ragazzo: "Oddio le multe".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì, salve".&lt;br /&gt;"Senta qui abbiamo una denuncia. Volevamo chiderle se lei fosse così gentile da passare da noi per avere qualche delucidazione da lei?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collegamento con la mente del ragazzo: "Oddio mi pignorano la vespa. Ma per due multe?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo sì. Ma per cosa. Cioè scusi di che parla?"&lt;br /&gt;"Lei ci risulta come probabile persona informata sui fatti".&lt;br /&gt;"Mi scusi per cosa?"&lt;br /&gt;"Ma lei non sa che l'avrei chiamata?"&lt;br /&gt;"No guardi, di solito il commissariato non mi ha mai cercato prima d'ora. Di che si tratta?"&lt;br /&gt;"Qui la denuncia fa riferimento ad un'altra denuncia fatta a Milano per un furto sul conto Postepay."&lt;br /&gt;"Allora non sono persona informata sui fatti. Io sono la parte lesa!?"&lt;br /&gt;"No. Io qui vedo una denuncia con lei come probabile persona infomata sui fatti. Può passare in commissariato?"&lt;br /&gt;"Certo, assolutamente".&lt;br /&gt;"Quando?"&lt;br /&gt;"Decida lei".&lt;br /&gt;"Noi chiudiamo alle sette".&lt;br /&gt;"Io, se tutto va bene, dovrei uscire entro e non oltre le sei".&lt;br /&gt;"Va benissimo, ci vediamo per le diciotto e trenta".&lt;br /&gt;"Bene. La ringrazio. A dopo".&lt;br /&gt;"Ok".&lt;br /&gt;Aggancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collegamento con la mente del ragazzo: "finisce pure che è stata colpa mia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche ora dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interni, sera. Commissariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci troviamo in una stanza quattro metri per cinque. Tre scrivanie piene di fogli, un pc per ogni postazione. Un unico ispettore. Capelli neri corti, felpa col cappuccio nera, maglietta nera (deduzione: poca fantasia cromatica) Il signore, sulla quarantina, si alza per stringere la mano del ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ciao"&lt;br /&gt;"Salve"&lt;br /&gt;"Diego?"&lt;br /&gt;"Sì".&lt;br /&gt;"Bene allora, magari ti faccio qualche domanda così capisco bene anche io".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collegamento con la mente del ragazzo. "Ti prego chiedimi che facevo alle cinque di pomeriggio del venti ottobre. Se puoi, davvero, puntami la lampada accesa sugli occhi. E' troppo che aspetto un momento così".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi dica pure"&lt;br /&gt;"Qui risulta una denuncia a nome di xx xx la quale dice di aver ricevuto un accredito sul suo conto, poi un prelievo di tutto quello che aveva. Capisci?"&lt;br /&gt;"Sì".&lt;br /&gt;"Conosci tale xx xx"&lt;br /&gt;"Mai sentita prima. Ma è la stessa cosa che hanno fatto a me inf.." viene interrotto.&lt;br /&gt;"Sì infatti, qualcuno ha tolto i soldi alla signora per accreditarli su un nuovo conto corrente".&lt;br /&gt;"Sì, lo so, si chiama fishing. Qualcuno prima entra nel tuo conto, ci mette pochi soldi per vedere se viene beccato. Quando capisce di averla fatta franca, toglie tutto quello che aveva messo più quello che c'era prima".&lt;br /&gt;"Ecco bravo"&lt;br /&gt;"Eh, grazie. Mi hanno rubato i soldi dell'affitto". Smorfia incazzata.&lt;br /&gt;"Ma tu avevi sporto denuncia?"&lt;br /&gt;"Certo!"&lt;br /&gt;"Dove?"&lt;br /&gt;"A Milano".&lt;br /&gt;"Perchè?"&lt;br /&gt;"Perchè prima vivevo lì, perchè lavoravo lì".&lt;br /&gt;"Che lavoro fai?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collegamento con la mente del ragazzo: "Oddio no. Falsa testimonianza?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lavoro in una agenzia di pubblicità". Silenzio. Il commissario scrive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentiamo bussare alla porta.&lt;br /&gt;Vediamo un signore sulla quarantina in uniforme blu con il capello.&lt;br /&gt;"Senti, abbiamo preso uno. Lo abbiamo portato nell'altra stanza".&lt;br /&gt;"Chi è?"&lt;br /&gt;"Uno zingarello. Lo abbiamo fermato verso Val Cannuta. Aveva rubato in una tabaccheria".&lt;br /&gt;"Ah quindi furto?"&lt;br /&gt;"No no. Rapina. Lo abbiamo bloccato fuori. Sta di là. Aveva la pistola finta".&lt;br /&gt;"Ah, voo state a beve?" (traduzione: il ragazzo beccato sul fatto adesso verrà interrogato e subirà la sua ovvia conseguenza).&lt;br /&gt;"Avoja"&lt;br /&gt;"Va bene, finisco qui. Nel caso arrivo".&lt;br /&gt;"No tranquillo. Nessun problema".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signore in uniforme si allontana. Saluta. Viene ricambiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commissario ritorna sul ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quindi tu non conosci tale xx xx"&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"E nemmeno tale xx xx" (il nome è straniero)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collegamento dal cervello (fantasioso) del ragazzo: "Sono in un intrigo internazionale. Truffa mondiale. Interpol, FBI, adesso mi fanno andare via con la SWAT".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No. Chi sono?"&lt;br /&gt;"Il secondo è quello che ha organizzato tutto. E che adesso è indagato".&lt;br /&gt;"Allora l'hanno preso?".&lt;br /&gt;"Sì".&lt;br /&gt;"Come si chiama?"&lt;br /&gt;"Non posso dirtelo".&lt;br /&gt;"Scusi ma non è uno di quei due nomi?"&lt;br /&gt;"Sì".&lt;br /&gt;"Allora è xx xx?"&lt;br /&gt;"......Ehmmmmmm.....Sì"&lt;br /&gt;"Lo cerco su facebook"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collegamento con la mente (vendicativa) del ragazzo: "Stofigliodi°*@##&amp;amp;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E i soldi?. Se sanno dove sono, possono ridarmeli?"&lt;br /&gt;"Quanti erano?"&lt;br /&gt;"245 Euro".&lt;br /&gt;"Non credo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4522265555648729197?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4522265555648729197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4522265555648729197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4522265555648729197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4522265555648729197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/245.html' title='245'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3704300851130685281</id><published>2010-11-22T09:14:00.000-08:00</published><updated>2010-11-22T10:09:53.453-08:00</updated><title type='text'>50 non di più.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;La risposta all'amicizia digitale del colosso facebook è in arrivo. A breve negli Stati Uniti, da noi leggermente più tardi, prenderà il nome di Path.&lt;br /&gt;Utilizzabile solo by mobile Path si presenta con un concetto diametralmente opposto a quello del più famoso dei social network.&lt;br /&gt;Base concettuale: quanti amici hai su Fb? Bene, con quanti di loro effettivamente hai un legame reale? Bene, devi sceglierne 50 non di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Path è diverso, intimo e personale. Quelli saranno i tuoi amici, quelli veri e con loro non correrai il rischio di incappare in conversazioni del tutto inutili, snobbare quella finestra o sopportare, per qualche motivo, le avances di un'altra.&lt;br /&gt;Chi a milioni di amici probabilmente conosce bene il problema.&lt;br /&gt;Quello che non potrà evitare Path è il dubbio che nascerà in tutti coloro che decideranno di scaricare e quindi entrare a far parte di questo nuovo piccolo covo segreto.&lt;br /&gt;Dovremmo riconsiderare il concetto, ormai desueto, di intimità.&lt;br /&gt;Il re dei social non imponendo limiti poteva permetterti di allaregare il numero di "amici" in maniera esponenziale, addirittura a persone a te assolutamente ignote.&lt;br /&gt;Forse questo social-ino si trasformerà in una specie di classe personale, quella in cui ci sono solo amici che davvero conosci e persone con le quali hai davvero voglia di parlare.&lt;br /&gt;Magari per fare una prima cernita bisognerebbe ragionare esattamente al contrario rispetto a come l'amicizia di Fb è stata considerata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è amica la tipa che vedi alla festa alla quale vuoi togliere le mutande prima ancora di toglierle l'amicizia.&lt;br /&gt;Non è amico l'amico del tuo amico che potrebbe, un giorno, farti lavorare dove lavora lui.&lt;br /&gt;Non è amico il ragazzo che vedi due ore alla settimana in palestra e che, per qualche astruso motivo, ti racconta a tappe la sua vicenda sentimentale.&lt;br /&gt;Non è amico il regista, l'attore, l'artista famoso, anche se nella vostra immaginazione vi conoscete benissimo.&lt;br /&gt;Non è amico tuo cugino.&lt;br /&gt;Non è amico il tuo compagno di banco che non vedi dalla quinta elementare, del quale non hai saputo più nulla.&lt;br /&gt;Non è tua amica e non sono tue amiche le tette completamente bagnate della tipa nella foto del profilo.&lt;br /&gt;Non è amica quella marca. Almeno non tua, almeno non dovrebbe esserlo.&lt;br /&gt;Non è tuo amico, l'amico della tua amica. Ovviamente sta a te farlo diventare tale. Non qui.&lt;br /&gt;Non è tuo amico solo perchè, per forza di cose, condividete l'open space nel quale lavorate.&lt;br /&gt;Non è tuo amico/a solo perchè vi siete incontrati a Sharm e avete passato una settimana della vostra vita insieme.&lt;br /&gt;Nessuna squadra di calcio è tua amica.&lt;br /&gt;Non è tua amica se guardandola sorridi. Pensa meglio a come chiamare le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, rivedere il modo in cui una persona possa o non possa essere nostro amico/a forse non sarà facile. Pensandoci bene è come dover decidere chi salvare e chi no.&lt;br /&gt;Quasi come avere tutti in fila, sul ciglio del burrone.&lt;br /&gt;Brutte sensazioni e pensieri d'onnipotenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3704300851130685281?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3704300851130685281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3704300851130685281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3704300851130685281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3704300851130685281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/50-non-di-piu.html' title='50 non di più.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8507086580787537884</id><published>2010-11-18T12:10:00.000-08:00</published><updated>2010-11-18T13:07:49.703-08:00</updated><title type='text'>Barometri.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Una delle cose peggiori che una persona possa accumulare nella propria vita è l'esperienza. Diamole il giusto merito di evitarci sorprese, sì, diamole un encomio, un buon voto per tutte le sole che è riuscita a farci evitare, per tutti quei bivi nei quali abbiamo saputo scegliere la strada giusta, e che, tirando un bel sospiro di sollievo, si sono poi rivelati la scelta giusta, almeno per noi, almeno in quella circostanza.&lt;br /&gt;Mettiamola però in croce per tutto quello che ci evita, giudichiamola anche per quello che effettivamente non ci permette di poter vivere: la scelleratezza, l'improvvisazione, quel brivido che si sente sotto pelle quando crediamo, senza mezzi termini, di andare dove sembra buio, di prendere pali, di cadere nel fango o semplicemente di raccogliere una bella sfida.&lt;br /&gt;L'esempio personale più banale che viene in mente è indiscutibilmente legata al primo bacio. Vai, prendiamo il mood tenerone.&lt;br /&gt;Il primo bacio dello svergognato autore di questo blog, molto simile alla scimmia che si copre gli occhi nella barra orizzontale, è stato assolutamente casuale, probabilmente cercato ma non del tutto voluto.&lt;br /&gt;Estate nel mezzo tra seconda e terza media. Era il periodo in cui il "bomber" era il giacchetto giusto insieme alla commerciale spinta e l"SR Aprilia" era il motorino senza il quale non saresti mai stato davvero qualcuno. Bene, metteteci i capelli corti, il caldo di agosto e siamo tutti lì.&lt;br /&gt;Ero a casa di amici, situazione gancio creata appositamente da alcuni di noi per avere campo libero. Il piano era semplice "le portiamo lì e vediamo che succede. Oh, il primo che arriva a meta è il più figo".&lt;br /&gt;Ad altri miei amici era già successo, quindi l'ansia di restare l'ultimo era fortissima in quelli di noi che erano rimasti indietro, l'estate era agli sgoccioli, non si poteva uscire fuori dal gruppo, soprattutto per questo genere di cose.&lt;br /&gt;Ero infantilmente fidanzato con una ragazza di un anno più piccola, Manuela (che oggi all'attivo ha un marito e due figli in allegato). Lei era moretta, carina, occhi blu e una parlantina davvero infinita. Spesso i miei amici mi chiedevano di superare l'imbarazzo, baciarla, almeno per farla stare zitta. Io, avevo provato più di una volta, ma la morsa allo stomaco vinceva sempre contro la voglia di provare la sensazione delle labbra umide. Le domande erano tantissime: ma come si fa? Ma come devo fare con la lingua? Ma devo girare, roteare? La devo mica nascondere? E soprattutto, come cacchio respiro? Panico totale, assolutamente da dissimulare.&lt;br /&gt;Arriviamo al sodo. Salotto, io, lei, e altre tre coppie sparse appartate. Luci soffuse, due cavolate solite, tanto lei sapeva, io sapevo, era solo questione di muovere il collo oltre il limite sancito dalla pubertà. La baciai e tutto venne in maniera davvero spontanea, accompagnamento delle labbra a pesce, respirazione nasale non fastidiosa e roteazione regolare della lingua intorno a quella della mia bella.&lt;br /&gt;Ci staccammo, non ricordo dopo quanto.&lt;br /&gt;Tornando a casa, portato in gloria dal gruppo, nemmeno avessi vinto la champions league mi fermai a pensare. Probababilmente l'avevo baciata più per essere come altri che per volontà e ci rimasi male. Era stato il mio primo bacio e, al netto dei sorrisi, l'avevo sprecato. Niente e nessuno avrebbe mai potuto ridarmi questa occasione.&lt;br /&gt;L'esperienza mi dettò una regola: la prima volta, quella vera, deve essere con qualcuno di cui veramente sento il bisogno. Quel bisogno.&lt;br /&gt;Per esperienza, maturata dalla reazione che ognuno di noi ha, o magari solo io, spesso decidiamo di fare una cosa piuttosto che un'altra, pensando che la nostra reazione sia ancora una volta la stessa, quella già provata in passato. Cosa però ci dice che sia giusto vederla così? Se il tempo passa e noi, magari, cambiamo, cosa ci dice che fare qualcosa che riteniamo distante da noi, effettivamente, lo possa ancora essere veramente? L'esperienza ci vieta di metterci alla prova in qualche modo. Preferiamo essere sicuri di noi stessi più che accettare di poter fare qualcosa di diverso da come siamo abituati a vederci? Potrebbe questo essere un discorso universalmente valido? L'amicizia per esempio, possiamo credere che per noi il concetto di dare o ricevere amicizia sia sempre lo stesso? Siamo pronti a cambiare modo di intendere il darla o riceverla?&lt;br /&gt;E forse, non è la stessa esperienza che ci fa cambiare idea sulle cose? Sembra di sì.&lt;br /&gt;Allora se le diverse esperienze cambiano diametralmente i punti di vista, effettivamente, a che serve usarla come barometro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo chiedete a me. Io sono la scimmia che non guarda. Quella in alto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8507086580787537884?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8507086580787537884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8507086580787537884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8507086580787537884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8507086580787537884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/una-delle-cose-peggiori-che-una-persona.html' title='Barometri.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3377353818767922126</id><published>2010-11-17T13:19:00.000-08:00</published><updated>2010-11-18T00:18:59.557-08:00</updated><title type='text'>Confessioni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Esistono dei segreti che pensi di poter portare con te per sempre, quelli che cerchi di nascondere a tutti e peggio, anche a te stesso, eppure, come un rigurgito maledetto, questi risalgono. Ci vengono a trovare quando meno ce lo aspettiamo. A volte non ci fanno addormentare, peggio, ci svegliano, tremendi ci riportano nel momento in cui quella cosa è successa. Lo strapiombo. Splat. Si cade a terra, faccia sull'asfalto. Lividi.&lt;br /&gt;Sono quei segreti che hanno un riverbero dentro di noi, quelli che ci fanno credere di non conoscerci poi tanto, quelli ai quali cerchi ancora una ragione, o semplicementi decidi di non giudicare, perchè se lo avesse fatto qualcuno che non sei tu, forse, avresti deciso di non rivolgergli più la parola.&lt;br /&gt;Visto che siamo qui, visto che è tardi, ci prendiamo per stanchezza (noi chi? bah, plurale maiestatis) e mettiamo che sia la serata giusta per le grandi rivelazioni, ma sì, puliamoci sta coscienza e, almeno per questa notte, proviamo a dormire sogni più tranquilli che magari domani tutto sarà diverso; o magari mettiamo che ormai questo blog è anche un mio amico (quindi con lui non rischio di essere giudicato) perciò credo sia ora di vuotare il sacco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all'esame di quinta elementare ho ripetuto due volte la prova di matematica alla lavagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti.&lt;br /&gt;Quel giorno ero in grembiulino blu e fiocco bianco, scuola statale, capelli mori e riga rigorosamente da una parte, paffutello e sveglio quanto basta, ero uno di 23 alunni, amichetti, tutti persi per strada, tranne uno, e proprio con lui salivo le scale per andare in classe.&lt;br /&gt;Alle elementari, almeno quando le ho fatte io, l'esame aveva la seguente procedura: primo giorno prova di italiano, tema, nel nostro caso, tema libero.&lt;br /&gt;Secondo giorno, materie restanti: prova di matematica alla lavagna e interrogazione alla cattedra di scienze, storia, geografia, inglese, educazione civica.&lt;br /&gt;Commissione: membro interno, la maestra Massimo (storia e geografia).&lt;br /&gt;Membri esterni: matematica e altro.&lt;br /&gt;In ordine alfabetico, uno per uno, arrivavamo prima dalla maestra di storia e geografia, poi da quella di matematica; in piedi, schiena dritta, davanti alla lavagna.&lt;br /&gt;Tutto era molto confuso, alcuni fingevano di ripassare, altri disegnavano qualcosa, io, giuro, non ricordo in che modo attesi il mio turno, che comunque arrivò.&lt;br /&gt;Con la maestra di storia e geografia nessun problema, nell'immediato fui chiamato alla lavagna. Non posso essere tanto preciso, ricordo solo che ad alcune delle domande che mi pose conoscevo le risposte ma per paura, troppa sicurezza, o assoluta ignoranza (ci potrebbe anche stare) risposi in maniera non del tutto consona.&lt;br /&gt;La maetsra di matematica, svolto il compito, mi rimandò a posto.&lt;br /&gt;Avevo sempre fatto i compiti, tutti e cinque gli anni, in terza elementare la mestra di scienze scrisse sulla mia pagella che ero a tutti gli effetti il leader della classe (sborone un corno, ho le prove, pagelle conservate con cura, tutte), non potevo aver sostenuto un esame tanto moscio. I leader non cascano così.&lt;br /&gt;Tornai al mio posto e iniziai a rimuginare. Mi rodeva un sacco. Non era giusto.&lt;br /&gt;Un calo dovuto alla tensione ci poteva stare, alla fine ero anche piccolo, dai, siamo tutti comprensivi (noi chi? bah..).&lt;br /&gt;Aspettai che la maestra uscisse e mi fiondai dalla mia insegnante di storia e geografia dicendole che non avevo sostenuto l'esame alla lavagna, che ancora non ero stato chiamato e che volevo farlo subito.&lt;br /&gt;La mia maestra mi vide convintissimo, per niente preoccupato e chiese alla seconda insegnante di farmi qualche domanda. Mi rimisi davanti alla cattedra e, pur non avendo memoria, credo che le cose andarono meglio. Fui davvero molto fortunato perchè l'insegnante che mi aveva torturato prima non rientrò da lì a trenta minuti, quindi, in sostanza, evitai la figura di merda, forse, più grande della mia vita (ma ci sarebbe stato e c'è ancora tempo insomma...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto in pagella?&lt;br /&gt;Che domande. Ero un leader.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3377353818767922126?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3377353818767922126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3377353818767922126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3377353818767922126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3377353818767922126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/confessioni.html' title='Confessioni'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2789526998342117295</id><published>2010-11-09T08:20:00.001-08:00</published><updated>2010-11-09T09:04:37.645-08:00</updated><title type='text'>Sara.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Distolta dal sonno nel pieno della notte. Avvolta da una coperta di lana vecchia a scacchi nera e rossa. Sara, guance morbide e boccoli d'oro stropicciati dal sonno. Me la ritrovo tra le braccia. Resta nel bozzolo di quelle coperte, le stesse con le quali si scaldava nel letto piccolo di quella stanza. Mi ritrovo una bambolina muta tra le braccia, mi guarda e il suo sguardo smarrito in silenzio strilla "non capisco che succede ma capisco che ho paura".&lt;br /&gt;La madre me l'ha messa tra le braccia, senza conoscermi. Sono sbucato in casa sua da un buco sul muro, l'ennesima granata piovuta dal cielo. Farci l'abitudine è impossibile. Maledetti, ci colpiscono la notte per mietere più vittime. Come se la soluzione fosse quella. Sara è muta, quel silenzio mi blocca, il pianto della madre impietrisce, ma non posso lasciarle così. So di avere fiato corto per questa gara ma inizio a correre lo stesso. Mi piego intorno a quel tesoro, sarò il suo scudo, con il busto, con la schiena, a tutti i costi, Sara, vedrà domani la luce del sole.&lt;br /&gt;Fuori piove polvere, acciaio, schegge di ogni cosa. Il buio non aiuta a correre, a farci strada, il fardello pesa, ma la forza di volontà deve arrivare più lontano, oltre quella maledetta collina. Paradossalmente, in quel buio, l'unica cosa da non seguire sono quelle scie sottili luminose che accendono la notte come la strobo in un locale, traccianti, infami maledetti, sussurrano che sta arrivando qualcosa alle tue spalle o, in questo caso, da ogni direzione.&lt;br /&gt;Sara non piange, non ride, respira forte, la sento sul petto e mi aiuta a non sentirmi distante dalla salvezza. La madre ci segue, dietro. Urla. Come tutti intorno.&lt;br /&gt;Una granata fa un buco infinito a venti metri da noi, i proiettili sembrano scandire il ritmo di una canzone, l'inferno in mp3, senza nessun bisogno di cuffiette.&lt;br /&gt;Troviamo uno spazio, sembra sicuro, stiamo per entrarci dentro, un nuovo tracciante ci passa vicino, ci manca, anche quello che porta con se, ma non perdona la madre. Presa, vola cinque metri lontano da noi. Adesso Sara ha solo me.&lt;br /&gt;La guardo. Mi manca il respiro. Sento una botta sulla spalla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"....Svegliati, che viene il tizio della caldaia, altrimenti non ti puoi fare la doccia..."&lt;br /&gt;"...'giorno....Sara?....Sara....Bel nome...." (a mente)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2789526998342117295?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2789526998342117295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2789526998342117295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2789526998342117295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2789526998342117295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/sara.html' title='Sara.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6420745743733640027</id><published>2010-11-08T05:37:00.000-08:00</published><updated>2010-11-08T06:03:24.075-08:00</updated><title type='text'>Meet Pete.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Pete Dexter è un signore americano che nasce nel 1943 a Pontiac.&lt;br /&gt;Appena nato cresce con la speranza di diventare il miglior pugile del mondo. Giocava con i suoi guantoni tirando pugni davanti allo specchio, poi, decide di segnarsi in palestra, dove impara a darle ma, purtroppo, non ha prenderle. La sua carriera non va proprio come avrebbe voluto e finisce per prenderle, più che altro, di santa ragione. Pazienza, lui si era comunque davvero impegnato. Conserva l'amore per la boxe, i ricordi nella memoria e qualche bel livido che gli lascia traumi fisici permanenti.&lt;br /&gt;Pete stringe i denti e va avanti. Oltre all'amore per il ring sviluppa una forte passione per la scrittura. Scrive Pete, e lo fa con tantissimo entusiasmo.&lt;br /&gt;E' bravo Pete e inizia la sua carriera nel Palm beach post, dal quale dopo qualche tempo si licenzia perchè contrario alla linea editoriale che vuole un appoggio incondizionato al presidente Nixon. Lui, le mani addosso non se le fa mettere, tanto meno sulle sue idee. Vai forte Pete.&lt;br /&gt;Va avanti per conto suo ed entra come editorialista nel Philadelphia Daily News.&lt;br /&gt;Bravo Pete.&lt;br /&gt;Si informa e cerca la verità, la scova e la mette nero su bianco, a volte senza pensare alle reazioni che potrebbe suscitare negli altri. Così infatti accade che un giorno trenta persone, dopo aver letto il suo pezzo, lo aspettano sotto casa e lo gonfiano di botte. A poco serve il suo passato di pugile, incassare non è mai stato il suo forte, in più, deterrente, sono sempre sessanta pugni da schivare. Povero Pete. Bastardi loro che lo rendono parzialmente disabile.&lt;br /&gt;Ma Pete è uno tosto e non molla neanche per sogno. Non è per lui cadere al tappeto così. Tiene fin quando non saranno i punti, al massimo, a farlo sedere all'angolo, sconfitto.&lt;br /&gt;Abbandona il giornalismo e decide che la narrativa è il suo prossimo avversario, siamo nel 1981. Non sbaglia Pete.&lt;br /&gt;Nel 1988 vince il National book award grazie al suo libro "Il cuore nero di Paris Trout.&lt;br /&gt;Al momento scrive e vive su un'isola nella zona di Puget Sound, Washington e il suo ultimo libro "Spooner" è accidentalmente finito sulla scrivania del proprietario di questo blog.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6420745743733640027?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6420745743733640027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6420745743733640027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6420745743733640027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6420745743733640027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/meet-pete.html' title='Meet Pete.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8157033752063476416</id><published>2010-11-05T02:02:00.000-07:00</published><updated>2010-11-05T02:54:05.079-07:00</updated><title type='text'>Post sex</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Abitudini individuali riconducibili a statistiche del tutto inutili.&lt;br /&gt;Che sia fare sesso, ginnastica o tanto amore con il, la, o con più partner, tre sono le conseguenze a cui porta l'amplesso, riconducibili ad un livello diverso di soddisfazione.&lt;br /&gt;Di percentuali ben precise non ce ne sono, fingiamo quindi che siano 33,3 periodico e siamo tutti d'accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;33,3% DOCCIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver consumato fino all'osso la propria voglia esistono persone che, nell'immediato, si tuffano sotto la doccia. Acqua calda o fredda poco conta perchè è il legame con l'acqua e il sapone dal quale si evince un unico risultato, ovviamente chiaro. Ci si pulisce quando ci si sente (facciamo gli educati) non puliti. Una doccia toglie da dosso ciò che noi riteniamo impuro; un odore, un sapore, un profumo stucchevole, niente di peggio di qualcosa che il nostro naso possa percepire e immediatamente far elaborare al nostro cervello, costruendo una diretta associazione, gestita dalla memoria, che rimandi immediatamente a quanto di concreto abbiamo fatto fino a qualche minuto prima.&lt;br /&gt;Ovviamente le situazioni cambiano le interpretazioni ma, nella maggior parte dei casi, se dopo aver conosciuto una persona fino in fondo, in quel senso, vi venisse immediata voglia di scappare per girare il pomello della doccia, ecco, fatevi, facciamoci due conti.&lt;br /&gt;Superficiale aggiungere (ma forse nemmeno troppo) che se la doccia ve la fate insieme, più che togliere da dosso qualcosa, state evidentemente continuando a giocare. Schiuma party? Why not!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;33,3% SANDWICH&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temperatura corporea che scende, e buco allo stomaco che si allarga. Fame.&lt;br /&gt;Va soddisfatta immediatamente. Che sia dolce o salato poco importa è la sensazione di vuoto ad indicare, indicarvi, che avete dato praticamente tutto.&lt;br /&gt;Vi siete impegnati? Bravi. Che sia solo questione fisica, sentimentale o entrambe, in ogni caso, decisamente, siete stati appagati. Prossima, come reazione, alla ben nota fame chimica, la cucina o meglio il frigo, diventa la tana dei vostri desideri. Frutta, biscotti, cioccolata, qualunque cosa insomma, l'importante è che quel vuoto fisico si colmi il più velocemente possibile. Energie finite, serbatoio vuoto? Nessun problema. Cinque minuti, giusto il tempo di reagire e, volendo siete pronti per ritornare forti, entrambi, sul pezzo. La cosa importante è che, in ogni modo, avete dato tutti voi stessi. E non è poco, avete cavalcato l'onda nel migliore dei modi, anche cadendo, ma pronti a risalire con forza e decisione. Suggerimento utile? Un bel vassoio da portare con voi in camera. Nutella consigliata per eventuali rattoppi, di ogni genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;33,3% SIGARETTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tendenza incline ai fumatori incalliti. Molti sono convinti che, oltre alla nicotina, la dipendenza sia generata dalla sensazione del contatto della bocca con la sigaretta e della necessità di aspirare/succhiare, come un neonato con il capezzolo della mamma. Siamo tutti marmocchi, sempre.&lt;br /&gt;Freud a parte, il periodo refrattario viene vissuto come un momento di vero godimento ulteriore. I muscoli si rilassano, le pupille si dilatanto, i nervi si distendono e sembra praticamente impossibile non trovare maggiore appagamento con un fiocco che confezioni il tutto, una sigaretta, appunto.&lt;br /&gt;Possiamo anche vedere questa conclusione come l'ennesima gabbia all'interno della quale i fumatori abituali usano rinchiudersi. Pensiamoci, pensateci lettori fumatori. Pausa pranzo coincide con pausa sigaretta, pausa caffè coincide con pausa sigaretta, pausa coincide con sigaretta. La sigaretta diventa l'evasione eppure non vi sentite liberi di prendervi una pausa da lei, chiusa parentesi tabagista.&lt;br /&gt;Trovarsi sul letto, petto nudo e coperte poco sopra il giro vita avvolti nella coltre di fumo? Un bel film anni settanta. Il risultato emotivo è comunque molteplice: insoddisfazione, magari volevate qualcosa di diverso questa volta, quindi la sigaretta è lo sfogo fisiologico dovuto al nervosismo inconscio, da mascherare; totale appagamento, quindi la sigaretta è il premio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. L'angolo dello psicologo al cacio pecorino per oggi si chiude.&lt;br /&gt;Oggi è venerdì, il week end di solito è il terreno fertile per belle battaglie amorose, qualcuno le chiama maratone.&lt;br /&gt;Attenti alle vostre reazioni.&lt;br /&gt;Se ne conoscete altre, evidenti o meno. Non avete che da scrivere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8157033752063476416?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8157033752063476416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8157033752063476416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8157033752063476416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8157033752063476416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/post-sex.html' title='Post sex'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5318812019670447123</id><published>2010-11-03T15:28:00.000-07:00</published><updated>2010-11-03T16:09:01.154-07:00</updated><title type='text'>La scintilla.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;La senti.&lt;br /&gt;Ogni volta uguale. Ogni volta diversa. Ogni volta nuova.&lt;br /&gt;Parte dal centro della pancia. Da lì, nutrita dai tuoi sogni più segreti prende fuoco e si muove. Sparata, senza mira precisa, impazzita sfreccia e buca, gira, senza tregua. Passa e non saluta. Fa il giro e in un niente sei travolto. Divorato. Pieno. Finito in piedi, meglio, ai suoi piedi. Felice di lasciarti travolgere. Incredulo. Credevi che non sarebbe più successo. Ogni volta speri di non risentirla perchè lo sai, più voli alto più sbattere la faccia a terra può far male. Mentivi.&lt;br /&gt;La odi perchè sai che poi resterai disilluso, eppure, ogni volta che senti questa scheggia muoversi sotto pelle ti ricordi perchè è così bello.Perchè sei lì. Sorridi. Farà ancora male? Senti l'amaro, brucia dove passa, come alcol su una ferita che mai vuoi che si rimargini davvero. Ci credevi. Te lo ricordi. Te lo ricorda il sangue vivo che tarda a farsi cicatrice. Pulsa, come la tua immaginazione. Vibra come la terra mossa da una scossa. Contagia perchè esce dai suoi argini e fotte anche quelli intorno a te.&lt;br /&gt;Lei, madre di illusioni. Schiava di ambizioni. Impalpabile e informe. Invisibile, si riflette su uno sguardo acceso, su una pupilla dilatata.&lt;br /&gt;Infame, se non tu, qualcuno la tradirà per te. Boia, ne taglieranno le radici.&lt;br /&gt;Senza vita, in silenzio cadrà come neve, silenziosa al sole sparirà. Tu, senza argini, non potrai far altro che vederla scivolare ma senza dimenticare.&lt;br /&gt;Tradita, forse non vorrà più tornare e per questo, penitente sarai tu che la andrai a cercare. Si farà trovare? A nascondino vorrà giocare, ti farà sfiancare, per poi apparire e tutto il giro, da capo, ricominciare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5318812019670447123?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5318812019670447123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5318812019670447123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5318812019670447123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5318812019670447123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/11/la-scintilla.html' title='La scintilla.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3736147916762018994</id><published>2010-10-30T03:48:00.000-07:00</published><updated>2010-10-30T05:43:50.764-07:00</updated><title type='text'>La fortuna di essere donna.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-3j0fLAXsSc"&gt;Mood&lt;/a&gt; lettura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Parliamo di approcci. Timidezza, sicurezza e rottura del ghiaccio. Situazioni tipo, palla al balzo o create ad hoc. Battute a bruciapelo, freddure tremende e dolci conclusioni, quelle che si leggono nel numero che inizia col prefisso a tre cifre sul primo foglio di carta che il destino vi ha fatto trovare, o peggio (viva la tecnologia) quelle che si chiudono con "...dai, magari ti cerco su facebook...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo 1&lt;br /&gt;Lo spaccone.&lt;br /&gt;Non teme il terreno sul quale si trova a giocare. Ha passato le due ore precedenti all'arrivo arricciando il naso davanti allo specchio in bagno. Consapevole che le sue scarpe sono in tinta con la cinta e che il profumo che ha messo lo conoscono tutti. Sente che quella è la sua serata. Sente che quella è la sua preda. La vede da lontano e non ha dubbi. Convinto che lei abbia già notato il bicipite gonfio, si avvicina fissandola. Non teme quei dieci metri e il groviglio di persone che scavalca per arrivarle davanti. Lui sa. Lui vede. Lui è.&lt;br /&gt;I suoi capelli ingellati non trasudano imbarazzo, anche quelli sono frutto di un'attenta supervisione, strettamente suggerita da una scrupolosa lettura dell'ultimo numero di Men's health. Arriva davanti a lei, certo che gli basterà dire una parola. Non è lui che sta facendo il primo passo, è lei la fortunata a raccogliere questa opportunità. Tiene in mano il suo bicchiere pieno di gin e sa che lei non ha mai visto niente di più seducente e completo nella sua vita. Dovrebbe essere lo spacco degli addominali a suggeriglielo. Davanti a lei, lui, non ha bisogno di tante parole, chiede, per prendere ciò che sa essere già suo: " Vuoi un sorso? Bevi dalla mia parte, così possiamo dire che ci siamo già baciati". Ammicca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo 2&lt;br /&gt;Il tattico.&lt;br /&gt;Programmatore. Lui studia la preda prima di tentare l'approccio. Ha schemi fissi di caccia e di solito non tenta approcci improvvisi. Non è tipo da avventure, spesso organizza serate di gruppo, incrociando le conoscenze, solo per incontrare, rivedere o approcciare con la prescelta.&lt;br /&gt;Sceglie il momento migliore inventando scuse palesi per appartarsi; musica troppo alta, zero posti per sedersi, fumare una sigaretta fuori dal locale.&lt;br /&gt;Non fa mai il primo passo senza aver considerato nel dettaglio il linguaggio del corpo della preda. Un braccio mosso in una maniera, quel sorriso smorzato, il dito sul bordo del bicchiere, ogni cosa, per lui, è un segnale. Calcolatrice umana, lui, farà i conti con ognuno di questi piccolissimi ma inequivocabili segnali.&lt;br /&gt;Dopo aver avuto la certezza, del tutto soggettiva ma per lui scientifica, sceglie una delle cinque frasi paracadute (quelle che in caso di risposta negativa potrebbero avere una doppia lettura) scelte guardandosi allo specchio: "...Certo sarebbe carino rivedersi..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo 3&lt;br /&gt;L'ego.&lt;br /&gt;Lui non ci proverà mai con te. Lui non si avvicinerà mai a te. Lui è una calamita. Sarai tu a doverti avvicinare. Sarai tu a crollare. Sarai tu ha cadere nella sua trappola fatta di finta indifferenza. Lui sarà sorridente con tutti, tranne che con te. Lui parlerà con tutti, quella sera, ma non con te. Sarai ombra, apparentemente. Lui sarà semplicemente lì per altri, per tutti, non per te. Cercherà di dirottare le discussioni verso temi che per te sono estremamente interessanti, senza renderti mai del tutto partecipe. Quello che ti attrarrà di lui è ciò che lui è, e che ti sembrerà, non voglia farti avere.&lt;br /&gt;Dentro, lui sa che ogni gesto è per te, ma mai si svelerà, al limite offrirà da bere, con discrezione, ad altre ragazze, volendo, si fingerà interessato ad un'altra ragazza, meno carina, più oca, senza il minimo segno di una presenza cerebrale. Lui sa che cadrai, è solo questione di tempo, quello che lui decide arbitrariamente di concederti.&lt;br /&gt;Ti svelerai, ti avvicinerai a lui, sapendo di aver fatto il primo passo: "...Hey..." e lui ti metterà alle corde "...Oi, ma che hai stasera? Non dici una parola...."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo 4&lt;br /&gt;Il timido.&lt;br /&gt;Qualunque situazione, anche quella più positivamente palese è come scalare il monte Everest. Imbroglia parole, non farà mai il primo passo, potendo scegliere, non vorrebbe che ti avvicinassi temendo di dover rispondere. Generalmente è anche carino, e la sua assoluta incapacità di prendere iniziativa è la sua spada di damocle e la sua arma migliore. Tenerone o semplicemente impacciato? Animo sensibile o buzzurro tremendo? Il dubbio è fertile nel cuore di una donna che si spinge per appagare la sua curiosità. Si rivela impacciatissimo. Suda, balbetta e fa giri di parole che non portano da nessuna parte. Tiene tutto dentro per scoppiare davanti allo specchio quando torna a casa. Ma di lui, alle ragazze, piace anche quello. Anima fragile, ragazzo interrotto. Misterioso? Ma quando mai.&lt;br /&gt;Con lui devi fare, se interessata, tutto tu. Attaccare bottone, lui ti seguirà. Cambiare argomenti, lui risponderà. Proporre di rivedervi, lui accetterà.&lt;br /&gt;Al limite del comodo è praticamente il più fortunato perchè non deve fare nulla; sempre che trovi, al giorno d'oggi, la ragazza disposta a fare tutto questo.&lt;br /&gt;Perde le occasioni e se lo ripete spesso. Ma non cambierà mai.&lt;br /&gt;"C..ciao, c..cioè, prendi...cioè, pensavo se, insomma, magari, ti andasse.....Ma solo se ti va davvero eh...insomma, che magari se ti facesse piacere, ma magari no eh...e non è un problema, figuriamoci, siamo tutti tranquilli, io anche figurati...........che ne dici?"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3736147916762018994?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3736147916762018994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3736147916762018994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3736147916762018994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3736147916762018994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/la-fortuna-di-essere-donna.html' title='La fortuna di essere donna.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3812097205599171527</id><published>2010-10-27T12:37:00.000-07:00</published><updated>2010-10-27T12:59:18.302-07:00</updated><title type='text'>Punto piatto.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Giovane, giovanissimo, forse un microbo. Lezioni di tennis. Siamo al secondo anno di attività su terreni diversi. Impegno massimo e grande determinazione. Improvvisamente all'impegno non corrispondono i miglioramenti. Periodo nero? Pile scariche? Passione sconfitta al secondo set? Improbabile. Il giovanotto ne parla col suo allenatore e viene a conoscenza del fatidico "periodo piatto".&lt;br /&gt;Succede che, in qualunque attività svolta, ci sia un periodo in cui i miglioramenti non siano davvero evidenti. Una lumaca che si muove. Impalpabili come aria, un pugno di mosche, scarpe sporche, calzini bucati. Tutti sotto la doccia.&lt;br /&gt;Il periodo ha una durata variabile e si soffre, come una cinquecento del 65' in salita. Arranca, quasi si blocca. Necessità di stringere i denti accesa. Sguardo tirato, guardare avanti, tutto passa.&lt;br /&gt;Generalizziamo la teoria, fingiamo (ma anche no) che si possa verificare nella vita di tutti i giorni. Fingiamo che le cose possano sembrare ripetersi come nel peggiore dei dischi rotti, incantato su quel ritornello che sembrava piacerci così tanto all'inizio, poi, dopo, annoia, finendo per straziare le orecchie, stuccando anche il sistema nervoso.&lt;br /&gt;Momenti, ore, giorni, in cui le cose sembrano ripetersi sempre nella stessa scontata maniera, uggiosa, poco stimolante, quasi che tirarsi via dalle lenzuola sia un favore che facciamo agli altri più che a noi stessi. Spilorci di volontà, desiderosi della svolta però, solleviamo il deretano, splash dritti sotto la doccia, una bella spolverata ai denti e siamo in strada. Sembra tutto uguale? Sembra tutto ripetersi? Alcuni dicono che la routine seppur noiosa sia la fonte di sicurezza psicologica maggiormente riconosciuta. La odi, la ami.&lt;br /&gt;E adesso? Finito di leggere che farai? Ma non l'hai già fatto ieri? No? Meglio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3812097205599171527?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3812097205599171527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3812097205599171527' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3812097205599171527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3812097205599171527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/punto-piatto.html' title='Punto piatto.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2614718926100361273</id><published>2010-10-26T00:10:00.000-07:00</published><updated>2010-10-26T01:56:50.510-07:00</updated><title type='text'>Parents teaching.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Piccola news: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pc0mxOXbWIU"&gt;mood musicale&lt;/a&gt; di lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che un genitore non riuscirà mai a capire è che sono le azioni che compie senza rendersi conto che rappresentano la parte più corposa dell'insegnamento. Perchè? Ovvio, quando la pubblicità interrompe il film, il prodotto ti sta dicendo "hey, ascoltami" e immediatamente la tua attenzione come un volto scocciato volge il suo interesse verso il canarino fuori dalla finestra. Così, almeno credo, avviene per un bambino, nel momento in cui il genitore accende la funzione boy scout; ecco che la peste di turno abbandona l'involucro grigio nella calotta cranica per dirottare la sua recezione verso la prossima avventura di sponge bob; mentre, quando il babbo o la mamma, oppure entrambi, hanno dei comportamenti che catturano in qualche modo l'attenzione ecco che le antenne si accendono, gli occhi puntano come cucchiai vogliono scavare quella torta dolce dolce che, mangiata, spinge a chiedere "perchè?" e il gioco è fatto. In quel momento i parents trasmettono, canale unico, ora di punta, reti unificate, obbiettivo raggiunto, nel bene e ahime, anche nel male.&lt;br /&gt;Arriviamo al dunque altrimenti tutto questo alle nove e sedici di mattina (con l'agenzia vuota) ha poco senso davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interni, appartamento.&lt;br /&gt;Vediamo un ragazzo uscire dalla sala e, dirigendosi nella sua camera da letto (rigorosamente in condivisione) passa davanti alla porta a vetri della cucina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediato flashback (idoneo alla comprensione)&lt;br /&gt;Interni, giorno, sala da pranzo. Valigie sparse a terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mamma:&lt;br /&gt;Mi raccomando, quando arrivi chiama e non stancarti troppo con questa moto. E salutaci l'Africa.&lt;br /&gt;Babbo:&lt;br /&gt;Ok, ci vediamo domenica prossima.&lt;br /&gt;Mamma: Sì, st'attento....(gergale)&lt;br /&gt;Bacio, dissolvenza in nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritorno alla realtà.&lt;br /&gt;Il ragazzo passa davanti alla porta a vetri, la sorpassa e prima di aprire la porta della sua stanza non può fingere di non ascoltare certe parole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Babbo:&lt;br /&gt;Misà che mi è mancata la mia mogliettina.&lt;br /&gt;Mamma:&lt;br /&gt;Sì, certo, come no. Ti ci vedo con quella moto che pensi ad altro....&lt;br /&gt;Babbo: (Tono tenero MAI sentito in 28 anni di vita)&lt;br /&gt;Giuroooooooo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo si chiude la porta alle spalle, sul letto il suo ultimo libro a fumetti "Brian the brain" lo chiama forte forte. Eppure un effetto in 3d apre una parentesi enorme nella sua testa che irrimediabilmente si concretizza sul muro bianco davanti a se. Tra quelle parentesi c'è scritto: 25 anni di matrimonio, non mi ricordo quanti di fidanzamento e sono ancora lì come due ragazzini a dirsi che si sono mancati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo torna piccolo piccolo,le scarpe diventano giganti, pantaloni bracaloni scendono, la maglietta arriva dritta fino alle ginocchia e le sue antenne, ormai decisamente abituate a recepire ed elaborare (forse anche troppo nel secondo caso) iniziano a pulsare, si accendono come il dito di E.T ed è inevitabile rendersi conto della propria fortuna, di come certi regali della vita vengano sempre non considerati o dati per scontati, quando intorno la vita da qualche tempo dice tutto il contrario.&lt;br /&gt;Ecco che scopri che nel &lt;a href="http://demo.istat.it/altridati/separazionidivorzi/index.html"&gt;paese&lt;/a&gt; in cui vivi 3 matrimoni su dieci muoiono e che la maggior parte di questi, che fanno la fine del gatto sotto la macchina, porta con se almeno un bambino sotto i diciotto anni, non è il paese che conta, è il problema reale.&lt;br /&gt;300 su 1000, 30 su 100, 3 su 10, 1 su 3.&lt;br /&gt;Il terno all'otto che sulla terra chiamano amore paga forte alla cassa senza bonus e le convivenze decollano, i tentativi incalzano e gli avvocati divorzisti vanno in giro in Ferrari. Ummamma, ma cosa ci avevano insegnato i nostri genitori? E i film? E le persone che si rincorrono sotto l'acqua per raccontarsi in un bacio?, E tutte quelle belle storie della nonna che fine hanno fatto? L'amore eterno? Il colpo di fulmine? Forse di reni, quello del portiere la domenica. Davvero è così difficile? Persone sposate che fanno coming out e abbandonano il partner che ancora non ha capito cosa ha sbagliato e cercherà di rifarsi una vita col criceto, lui sì, non smetterà di correre in quella rotella "corri Forrest, corri".&lt;br /&gt;Tutto molto strano, tutto molto ironico, tutto molto ambiguo, forse, tutto molto democristiano (ohioi la politica no) eppure il ragazzo quelle parentesi deve pur chiuderle e portare a casa qualcosa.&lt;br /&gt;Le antenne tirano le somme.&lt;br /&gt;Guardando fuori dalla finestra l'amore è la cosa più dura da trovare e coltivare, pieno di rinunce, compromessi, insomma una campagna stampa col prezzo sparato, bello basso e un asterisco bello grosso che rimanda a sedici righe di note legali scritte i corpo due; insomma un bel culo, e meno male che c'erano le farfalle nella pancia (evviva l'auto ironia spicciola), se guarda dentro la finestra è tangibile almeno il fatto che possa esserci. Dio c'è (ho le prove,giuro, l'ho visto in cucina).&lt;br /&gt;Quindi, che si fa?&lt;br /&gt;Boh, intanto leggo fumetti poi esco, magari stasera sono fortunato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finale ironico, maligno, o semplicemente realistico (del cazzo).&lt;br /&gt;Il ragazzo scrive il post, chiude la finestra e si mette a lavoro. Giornata normale, vita normale. Torna a casa accidentalmente prima del solito e trova uno dei due genitori aggrovigliati nella macchina sotto casa, seminascosto (anche poco bene) con una sconosciuta/o.&lt;br /&gt;In sequenza:&lt;br /&gt;Tornerà in camera.&lt;br /&gt;Chiuderà il blog.&lt;br /&gt;Cercherà la miglior puntata di Dexter per prendere ispirazione.&lt;br /&gt;Continuerà a leggere fumetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine non si può mai sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2614718926100361273?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2614718926100361273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2614718926100361273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2614718926100361273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2614718926100361273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/parents-taching.html' title='Parents teaching.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-9179288963496438254</id><published>2010-10-25T03:32:00.000-07:00</published><updated>2010-10-25T03:56:56.389-07:00</updated><title type='text'>Parole che bucano lo schermo.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Parliamo di quelle che ascolti guardando un film.&lt;br /&gt;Più forti delle immagini. Più forti della musica. Più forti e basta.&lt;br /&gt;Quelle che ti basta accennarle perchè qualcuno le raccolga per finirle. Frasi che sembrano uscire dalla scena e parlare di altro, di tutto.&lt;br /&gt;Entrano nella testa senza chiedere permesso, fanno un buco, ci si ficcano di prepotenza, assassine, e ci rimangono.&lt;br /&gt;Fanno ridere, piangere, in ogni caso riflettere.&lt;br /&gt;Le pensi quando ti serve energia, le usi quando senti che sia il momento adatto per rivendertele; dai, l'hai fatto anche tu almeno una volta per fare il figurone, non nasconderti.&lt;br /&gt;Raccontano tutta la storia, anche quella che avrebbe bisogno di più tempo, parlano di un mondo, quello che la pellicola cercava di spiegarti, facendoti emozionare, sognare, vivere.&lt;br /&gt;Escono da dove si trovano e bucano, dando un senso, non solo a ciò che si vede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Stupido è chi lo stupido fa" Forrest Gump&lt;br /&gt;"Vedo la gente morta" Il sesto senso&lt;br /&gt;"Prendo quello che ha preso la signorina" Harry ti presento Sally.&lt;br /&gt;"Io ti spiezzo in due" Rocky 4.&lt;br /&gt;"Ti fidi di me?" Titanic&lt;br /&gt;"Non ho paura delle altezze. Ho paura di cadere" Io non ho paura.&lt;br /&gt;"Jim Morrison. Il Dio del rock....e del cazzo" The Doors&lt;br /&gt;"Sì...Vostra maestade..." Alice nel paese delle meraviglie&lt;br /&gt;"Telefono caaaasaaaaa" E.T L'extraterreste&lt;br /&gt;"Se vuoi veramente qualcosa molla tutto e vai a prenderla" La ricerca della felicità.&lt;br /&gt;"Oggi è il primo giorno del resto della tua vita" American beauty.&lt;br /&gt;"Quella donna merita la sua vendetta e noi meritiamo di morire" Kill Bill.&lt;br /&gt;"Voi non volete saperlo, voi volete essere ingannati" The prestige.&lt;br /&gt;"E' come una torta di mele...Calda" American pie.&lt;br /&gt;"Sabrina non stare lì a guardarlo. Mangialo" American psycho.&lt;br /&gt;"Dai la cera....Togli la cera" Karate kid&lt;br /&gt;"La superbia è decisamente il mio peccato preferito" L'avvocato del diavolo.&lt;br /&gt;"Oh capitano, mio capitano" L'attimo fuggente.&lt;br /&gt;"Hey tu, porco, levale le mani di dosso" Ritorno al futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcis in fundo, scintilla dell'idea per il post di questo lunedi:&lt;br /&gt;"Tanto i politici stanno sul cazzo a tutti" Figli delle stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-9179288963496438254?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/9179288963496438254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=9179288963496438254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/9179288963496438254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/9179288963496438254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/parole-che-bucano-lo-schermo.html' title='Parole che bucano lo schermo.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6715268217169120420</id><published>2010-10-21T04:37:00.001-07:00</published><updated>2010-10-21T05:08:08.993-07:00</updated><title type='text'>In nome del popolo sovrano.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TMAmD8tMxvI/AAAAAAAAAuY/2cIMOMWjYLw/s1600/obama1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 258px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TMAmD8tMxvI/AAAAAAAAAuY/2cIMOMWjYLw/s320/obama1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530462191688140530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Il 19 novembre lo stato della California voterà per legalizzare l'uso di marijuana nel proprio stato. L'esigenza nasce dal fatto che l'acquisto dell'erbetta magica era già possibile ad esclusivo uso terapeutico. Sembra che di punto in bianco tante persone abbiano iniziato ad avere tutti gli stessi sintomi e che le farmacie si siano affollate.&lt;br /&gt;Background: lo stato della California ha un deficit altissimo e il suo governatore superstar, forse, si leccherebbe i baffi per fare in modo che il popolo nato e cresciuto tra sole e onde voti un bel sì deciso, per dare nuova linfa al mercato e rinvigorire le casse. Eticamente, però, Arnold, ha qualche risentimento.Tedeschi, sempre così precisi.&lt;br /&gt;Legge federale, quella con i tizi in bomber blu e scritta gialla sulla schiena, bella evidente che strilla "Signora! FBI, aprà la porta ho un missile terra aria le arriva dritto in cucina", non è tanto dalla parte della legalizzazione. Bisognerebbe rivedere la legge e aggiungere una piccola postilla che escluda lo stato della California dall'attuale norma.&lt;br /&gt;Insomma, loro sono già lì pronti a sfondare la porta.&lt;br /&gt;L'uomo nero, arrivato per salvare il pianeta, Obama, non sa se essere d'accordo o meno. Conosce il problema economico che affligge Arnold, ma il primato di primo presidente nero gli basta e non vorrebbe che nella sua personalissima descrizione su wikipedia aggiungessero anche: "oltre ad essere il primo presidente nero degli Stati Uniti, fu anche colui che non si oppose alla legalizzazione della marijuana nello stato della California, temendo che il governatore Schwarzenegger si trasformasse in Terminator".&lt;br /&gt;Soluzione: decide il popolo. La gente vota così nessuno effettivamente ci mette la faccia. Tanto lo sanno tutti, la California è un altro paese.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6715268217169120420?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6715268217169120420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6715268217169120420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6715268217169120420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6715268217169120420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/in-nome-del-popolo-sovrano.html' title='In nome del popolo sovrano.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TMAmD8tMxvI/AAAAAAAAAuY/2cIMOMWjYLw/s72-c/obama1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1088827734490956866</id><published>2010-10-15T01:19:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T02:17:16.053-07:00</updated><title type='text'>Festival de les millionaires (francese maccheronico)</title><content type='html'>Il cinema per la sua esistenziale necessità di ricerca, di denuncia, di novità e di rinnovamento… e per la sua caratteristica irrinunciabile di spettacolo di massa… è per sua natura socialista in senso lato. &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Alfredo Bini&lt;/strong&gt;&lt;p class="style621"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Il cinematografo talvolta è arte, ma è sempre industria.&lt;/p&gt;   &lt;p class="style621"&gt;   &lt;strong&gt;Mario Soldati&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="style621"&gt;Oggi tutto è cinema; l’unica cosa che praticamente cambia è dove e come    lo si vede. &lt;/p&gt; &lt;p class="style621"&gt;   &lt;strong&gt;Gore Vidal&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La prossima settimana a Roma inizia la quinta edizione del festival del cinema o dell'arte cinematografica, come è stato ribattezzato a Venezia il mese scorso.&lt;br /&gt;Chiarito che quest'anno l'edizione in laguna è stata sostanzialmente al di sotto delle attese, tanto che il vincitore non è stato apprezzato da tutta la crtitica, figuriamoci dalle persone (che sono quelle che pagando il biglietto mandano avanti la scatola dei sogni), è possibile sperare nel rilancio romano in una location d'eccellenza.&lt;br /&gt;I film in concorso, quelli fuori gara e anche le altre categorie sono tutte molto interessanti e le condizioni per partecipare con entusiasmo sembrerebbero le migliori.&lt;br /&gt;Ovviamente sorge un problema che stona, almeno secondo questo blog, con il senso reale del cinema e con il concetto di festival: il prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima proiezione sala Santa Cecilia euro 23. A pellicola.&lt;br /&gt;Film in concorso 14, per 23: trecentoventidue euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, se una persona a cui piace il cinema volesse partecipare al festival vedendo tutti i film in anteprima nella sala regina dell'auditorium (dove si suppone che sia l'aspetto audio che video siano al di sopra delle righe) deve arrivare a spendere poco sotto i 330 euro. Non male.&lt;br /&gt;Per correttezza è giusto riportare i fatti al completo, ovvero che è possibile, ad un prezzo infriore, pari a 8,50 euro vedere gli stessi film in sale diverse, comuni, distanti dal villaggio del cinema (grossa soddisfazione).&lt;br /&gt;Però mi chiedo: che senso ha vedere i film in concorso in un cinema qualunque, lontano dal cuore del festival, dove magari uscendo si possono incontrare persone che hanno piacere non solo a vedere il cinema ma anche a parlarne, oppure uscire dalla sala e godere della sua parte più appariscente: giornalisti, fotografi, magari attori e sentirsi, anche se solo per qualche minuto, dentro qualcosa di magico e di bello, il cinema, appunto.&lt;br /&gt;Purtroppo queste manifestazioni diventano sempre più legate ad un ambiente e meno alle persone, sempre più d'elite e meno popolari.&lt;br /&gt;Immagino un bel festival in cui i più abbienti avranno la possibilità di passare sul tappeto rosso con le loro scarpe griffate e la borsa in versione micro da tenere rigorosamente sotto l'ascella snella, evitando di graffiare il vestitino di strass, mentre parlano del loro ultimo brunch o di come arredare la sala hobby del loro elicottero.&lt;br /&gt;The ego blog, col muso lungo, molto lungo, sceglierà un film in prima visione dei 14 e in maglietta, jeans e scarpe da ginnastica, magari anche stanco d'agenzia, andrà al festival per guardare l'unica cosa che conta: i film.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1088827734490956866?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1088827734490956866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1088827734490956866' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1088827734490956866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1088827734490956866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/festival-de-les-mililionaires-francese.html' title='Festival de les millionaires (francese maccheronico)'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1506481613270144277</id><published>2010-10-14T00:46:00.000-07:00</published><updated>2010-10-14T01:01:24.518-07:00</updated><title type='text'>Piace anche a noi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TLa1jdCcPzI/AAAAAAAAAuI/xwixi8rnmGU/s1600/Immagine+2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 23px; height: 27px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TLa1jdCcPzI/AAAAAAAAAuI/xwixi8rnmGU/s320/Immagine+2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527805213338779442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TLa1jENkQ7I/AAAAAAAAAuA/4wRa7G8KLyw/s1600/Immagine+2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 23px; height: 27px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TLa1jENkQ7I/AAAAAAAAAuA/4wRa7G8KLyw/s320/Immagine+2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527805206674555826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TLa1jCjONHI/AAAAAAAAAt4/XwYYxovzlyc/s1600/Immagine+2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 23px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TLa1jCjONHI/AAAAAAAAAt4/XwYYxovzlyc/s320/Immagine+2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527805206228513906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Idea già cavalcata ma non importa. Ha coinvolto e sta coinvolgendo tutti, non solo le dirette interessate. Una volta scoperta l'iniziativa intenerisce, colpisce e sensibilizza.&lt;br /&gt;Sottile, maliziosa e spiazzante, si diffonde, purtroppo come ciò contro cui combatte, sicuramente questa idea sarà utile a creare interesse e premure.&lt;br /&gt;Il senso di appartenenza femminile intorno a dove "piace" si svela in un'azione che è accattivante garbata e assolutamente virale.&lt;br /&gt;Maschietti maliziosi e i loro commenti che sanciscono il successo dell'operazione e perchè no, anche tanta curiosità nel vedere fin dove il piacere si poggia.&lt;br /&gt;Speriamo che un giorno, da questa &lt;a href="http://www.corriere.it/salute/10_ottobre_13/donne-prevenzione-cancro-seno-perasso_74c15566-d6c4-11df-831d-00144f02aabc.shtml"&gt;borsa&lt;/a&gt;, ne esca la cura.&lt;br /&gt;Questo è l'augurio di oggi per tutte le signorine, senza le quali, siamo tutti mezze mele.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1506481613270144277?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1506481613270144277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1506481613270144277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1506481613270144277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1506481613270144277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/piace-anche-noi.html' title='Piace anche a noi.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TLa1jdCcPzI/AAAAAAAAAuI/xwixi8rnmGU/s72-c/Immagine+2.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6554228122785762085</id><published>2010-10-07T02:06:00.000-07:00</published><updated>2010-10-07T02:22:19.560-07:00</updated><title type='text'>Con i postumi del Romics 2010.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TK2OEJmTRcI/AAAAAAAAAtw/pGeQ_C8ZenQ/s1600/il_chiodo_fisso1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 308px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TK2OEJmTRcI/AAAAAAAAAtw/pGeQ_C8ZenQ/s320/il_chiodo_fisso1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525228519800653250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TK2OEBvB2mI/AAAAAAAAAto/svFHWudeRCk/s1600/il_chiodo_fisso2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 294px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TK2OEBvB2mI/AAAAAAAAAto/svFHWudeRCk/s320/il_chiodo_fisso2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525228517689776738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TK2OD0z4m-I/AAAAAAAAAtg/8lu4w0oTlrs/s1600/il_chiodo_fisso3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 310px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TK2OD0z4m-I/AAAAAAAAAtg/8lu4w0oTlrs/s320/il_chiodo_fisso3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525228514220481506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Francese, giovane, talentuoso.&lt;br /&gt;Non lo scopre certo questo blog, almeno prova a diffonderlo.&lt;br /&gt;Arthur De Pins nel suo ultimo divertentissimo fumetto/lavoro "Il chiodo fisso" racconta le avventure di Arthur, alter ego di se stesso, (vista la foto del fumettista si capisce immediatamente) un giovane simpatico e frizzante alla scoperta del mondo delle donne. Arthur, che è anche il nome del personaggio, arriverà fin in fondo, spesso e volentieri, e in questa maniera la matita che lo disegna trova il modo per esprimere in maniera sottile riflessioni accattivanti sul sesso inteso in maniera molto più ampia, fatto di tabù, luoghi comuni e piccole paure.&lt;br /&gt;Parliamo di sesso o della vita?&lt;br /&gt;Scoprirlo grazie a nuvolette piene di colore è davvero troppo più divertente.&lt;br /&gt;Siamo al volume due. Aspettiamo il terzo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6554228122785762085?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6554228122785762085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6554228122785762085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6554228122785762085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6554228122785762085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/con-i-postumi-del-romics-2010.html' title='Con i postumi del Romics 2010.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TK2OEJmTRcI/AAAAAAAAAtw/pGeQ_C8ZenQ/s72-c/il_chiodo_fisso1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7868955278135551129</id><published>2010-10-04T07:09:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T07:13:07.388-07:00</updated><title type='text'>Godi popolo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TKngWOl4W1I/AAAAAAAAAtY/FIqd40z_P68/s1600/Immagine+7.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 194px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TKngWOl4W1I/AAAAAAAAAtY/FIqd40z_P68/s320/Immagine+7.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524193090425346898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TKngV_U3-hI/AAAAAAAAAtQ/Ei3qIEMjMQ8/s1600/Immagine+8.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 151px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TKngV_U3-hI/AAAAAAAAAtQ/Ei3qIEMjMQ8/s320/Immagine+8.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524193086327486994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Idea genialoide. La prima galleria d'arte popolare. I video più creativi postati dalla nascita di youtube vengono inseriti nel canale d'arte per eccellenza e verranno valutati.&lt;br /&gt;Chi vincerà? Tutti, perchè tutti impareranno che la fantasia è appannaggio comune, come la bellezza che l'arte stessa diffonde.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/user/playbiennial"&gt;Enjoy&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7868955278135551129?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7868955278135551129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7868955278135551129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7868955278135551129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7868955278135551129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/10/godi-popolo.html' title='Godi popolo.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TKngWOl4W1I/AAAAAAAAAtY/FIqd40z_P68/s72-c/Immagine+7.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6149978785324426266</id><published>2010-09-29T01:22:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T02:46:30.937-07:00</updated><title type='text'>Conversazioni.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Esterno, giorno.Tavola calda. Una ragazzo e una signora più grande sono seduti ad un tavolo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Entra il cameriere in scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giorno, ditemi."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;"Per me un tramezzino tonno e pomodoro, uno prosciutto e mozzarella e una coca zero grazie" Il ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per me un primo. Ho visto un signore che mangiava spaghetti allo scoglio. Se ci sono ancora prendo quelli". La signora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo, facciamo tutto espresso. Non si preoccupi. Da bere?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mezza minerale non gasata. Grazie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Grazie a voi." Esce di scena il cameriere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che è sta faccia scimmiotto?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Niente."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perchè hai preso solo due tramezzini."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho la pancia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma smettila. Stasera faccio le fettine panate. Anzi no. Che vuoi per cena?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non lo so."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Guarda che devi mangiare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mangio mangio, guarda che pancia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì certo, finiscila".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo, testa bassa, con i denti della forchetta tortura il fazzoletto di carta sul tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scimmiotto che hai?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Una volta un tizio mi ha insegnato che quando te lo mettono nel culo, il segreto è restare fermi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho pagato per farti insegnare certe parole? Bella soddisfazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non in quel senso...."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì ho capito...Ma è per la cosa di questo fine settimana?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Già..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E che è successo?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non importa. Non ne voglio parlare. Altrimenti non mando giù nemmeno i tramezzini".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non devi prendertela in maniera così personale con queste cose"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io sono queste cose".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è vero. E lo sai".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è giusto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosa lo è? Esiste secondo te qualcosa che è giusto e qualcosa che non lo è?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La fame nel mondo non è colpa mia. Cheppalle".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entra il cameriere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Prego. Tramezzini. E questo è il suo primo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Grazie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Grazie a voi. Buon appetito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E allora che vuoi fare? Sai quanti ne devi mandare giù. Hai visto tuo padre. Ci vuole tempo. Devi avere pazienza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il tempo passa. Io invecchio. Quì funziona così".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che fretta che hai. Esagerato. Nemmeno lavorassi da dieci anni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì certo.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Credi che sia facile? Guarda che c'è gente che c'è passata tanto prima di te. Arriverà il momento in cui toccherà a te..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando?......Quando!!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sempre sta prescia. Oh piantala".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sto tramezzino fa schifo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Uhm...La pasta è buona..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perchè veniamo quì che si mangia male?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è vero, la pasta è buona, magari sono lenti, ma io non ci mangio male. Comunque, lascia correre, tira dritto...Pazienza.....Pazienza..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cheppalle....Adesso mi passa...Solo che....Dai va bè..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Resto?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Eccomi quì".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo vedo. Ma non racconti mai niente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Domani sono a cena da Rossella. Te la ricordi? Ha una bambina adesso, Giulia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo che me la ricordo. Com'è?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Molto bella. Vediamo domani. Magari le porto qualcosa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma vai solo tu?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No, quando mai. C'è anche Pamela, forse Martino".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dai andiamo che si fa tardi. Devo rientrare. Mica faccio la creativa, io".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Guarda che anche io mica posso fare come mi pare..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Appunto, accompagnami in ufficio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo un casco solo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dai che tanto sono venti metri. E togliti quel broncio. Mica c'hai dodici anni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma che broncio. Mi rode mi rode. Punto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti ho detto basta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ok. Ho capito. Ho capito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mangi a casa stasera?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Penso di sì. Ma il conto?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Faccio io...Che oggi il tuo l'hai già pagato". Sorride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6149978785324426266?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6149978785324426266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6149978785324426266' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6149978785324426266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6149978785324426266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/09/conversazioni.html' title='Conversazioni.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7909028410884722526</id><published>2010-09-26T05:46:00.000-07:00</published><updated>2010-09-26T06:22:50.271-07:00</updated><title type='text'>Domenica.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;"Ok. Domani dieciemezzo?"&lt;br /&gt;"Sì dai, tanto ci siamo.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivare quando la città si gode il suo giusto giorno di pausa. Tutto è calmo, rilassato, fermo. Le strade sono quasi vuote. E' stato sabato sera per tutti, anche per te. Ma sei sul motorino, sulla metro vuota o semplicemente a piedi e senti solo il rumore dei tuoi passi, qualche odore della città e lo stomaco che si rivolta per i bagordi controllati della sera prima. Ad arrivare prima di te sono le occhiaie che ti porti dal venerdì, magari da quello della settimana prima. E' palloso e frustrante, spesso inutile, eppure ti alzi e vai. Ad aspettarti il silenzio, il tuo o la tua partner e uno schermo che, una volta acceso, ti sbatte in faccia il documento bianco lasciato così la sera prima. Ti sei promesso di staccare la spina sapendo di mentire a te stesso, sei un drogato, quello che circola nelle tue vene non puoi farlo svanire semplicemente dicendolo.&lt;br /&gt;Un bambino che promette di non giocare col computer, ecco cosa sei. Un bambino col sorriso furbetto, un viziato di se stesso.&lt;br /&gt;L'odore di chiuso ti riporta sulla terra, davanti a quello schermo, accanto a te, il martire che ha scelto di seguirti in quella strada, per quel momento, oppure già da un pochino di tempo. Il tuo fide amico, compagno d'avventure, nel bene e nel male, non siete colleghi, siete qualcosina di più. Ed è bello anche per questo ritrovarvi anche quando non dovrebbe essere così.&lt;br /&gt;Anche se fuori il sole splende, avete bisogno di accendere le luci artificiali e si fa sera immediatamente. Gomme, sigarette, foglia strappati, schizzi bianco e nero, parole alla rinfusa e frecce che rimandano a frecce.&lt;br /&gt;Ieri sera vi sembrava un diamante, oggi, è fango. E siete da capo a dodici.&lt;br /&gt;Pensavate di trovare la soluzione in sogno, di ritrovarla scritta sul foglio che tenete vicino al cuscino; credete nei miracoli, per questa volta niente da fare. Rimboccarsi le maniche è la cosa più facile da fare.&lt;br /&gt;Domande, parole, intuizioni e pensieri, tanti che vi portano in tempi e spazi diversi da quelli in cui vi trovate.&lt;br /&gt;Scadenze e ritmi rendono tutto più concreto, frenetico, asettico e sciatto, questa è la verità, ma fate finta che non sia così. Credete in quel pizzico allo stomaco, quel senso di leggerezza, quel sorriso che esplode quando pensate di averla trovata.&lt;br /&gt;"Bella". Lei, la soluzione, la gemma, il cuore, il centro del vostro entusiamo, lì, nelle vostre mani. Piccola, indifesa, appena nata, incapace di volare, di parlare, di farsi notare, almeno al momento.&lt;br /&gt;Iniziate a prendervene cura, a farla crescere, vestirla, e renderla presentabile, degna, importante. E' vostra figlia e di nessun altro, come tale, gli altri devono portarle rispetto. E' così, anche se non è il miglior parto della vostra vita, poco conta, non tutte le ciambelle escono col buco, non tutte le battute fanno ridere, non tutte le esperienze lasciano il segno, almeno non per tutti.&lt;br /&gt;E' bello vedere la persona accanto a voi che decide di accettarla e coccolarla, farla propria e crederci, in due, quattro occhi per guardarla meglio, quattro braccia per stringerla e quattro gambe per portarla ancora più lontano, almeno il più possibile.&lt;br /&gt;Nel giorno in cui nessuno pensa a ciò che succede gli altri giorni della settimana, tu, voi, dai alla luce qualcosa che loro, magari, neanche vedranno, ma spesso se loro se ne accorgeranno o meno, dipenderà proprio da quanto tu vuoi bene a lei, da quanto tu vuoi bene a te stesso. Perchè non è per altri che tu sei lì, è per te.&lt;br /&gt;C'è modo e modo di vedere ciò che fai anche in giorni in cui, di norma, non andrebbe fatto. Tanto, se odi il fatto di essere lì, finisce che ci resterai ancora più a lungo, perchè in fondo, non stai volendo bene neanche a te. Credi che non ti porterà da nessuna parte? Lo puoi fare. Ma se pensi a te, qualche anno indietro, magari anche solo qualche mese, avresti mai pensato di essere lì, adesso? Ecco, pensa che magari trovarti lì, in quel giorno, è parte di un percorso che tu non puoi sapere, perchè è giusto che sia così, è giusto che tu possa immaginare, provare a guidare, a costruire, ma mai esserne davvero certo, altrimenti non ci sarebbe alcuna sorpresa.&lt;br /&gt;Solo certezze, sai che palle.&lt;br /&gt;Settimane senza respiro? Benvenute se servono a qualcosa, bene se non servono a nulla, hai imparato il valore del tempo per te. E' sempre qualcosa.&lt;br /&gt;Non mollate, le sorprese arrivano sempre.&lt;br /&gt;Proprio quando pensavi che quella strada sarebbe stata sempre la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7909028410884722526?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7909028410884722526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7909028410884722526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7909028410884722526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7909028410884722526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/09/domenica.html' title='Domenica.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4507492826880392559</id><published>2010-09-10T07:16:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T08:06:49.940-07:00</updated><title type='text'>Per un pelo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIo99klc-HI/AAAAAAAAAsg/WeRVGMwkljo/s1600/Immagine+4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 196px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIo99klc-HI/AAAAAAAAAsg/WeRVGMwkljo/s320/Immagine+4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515288821670672498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIo99DauOtI/AAAAAAAAAsY/LnQQKqpNeQk/s1600/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 194px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIo99DauOtI/AAAAAAAAAsY/LnQQKqpNeQk/s320/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515288812767296210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Era una domenica qualunque. Del periodo milanese di questo blog. Una domenica afosa e silenziosa come quasi tutte quelle della città dell'aperitivo. Sul sito "milano da bere" consigliavano una mostra in una piccola galleria d'arte, in una zona non centrale della città, in mostra c'erano due ragazzi brasiliani, tali "Os Gemeos".&lt;br /&gt;Lo spazio espositivo sarà stato grande quanto un trilocale e diviso in uno stanzone centrale e due più piccolini.&lt;br /&gt;Mentre giravo tra una stanza e l'altra, nella più totale solitudine, la responsabile mi disse avvicinandosi&lt;br /&gt;:&lt;br /&gt;"Salve".&lt;br /&gt;"Salve." risposi io.&lt;br /&gt;"Le piace?" mi chiese sorridendo.&lt;br /&gt;Non avevo mai visto cose come quelle e i pupazzi gialli tipo Simpson (becero paragone) mi piacevano un sacco, come l'uso dei colori, i materiali e tutto il resto. Ero felice anche perchè era chiaro anche il messaggio di ciò che disegnavano (solitamente non è sempre così per l'arte, serve un bel dizionario e la conoscenza capillare di chi fa le cose, della loro vita privata e della lista delle medicine con le quali cercano di tenersi in piedi).&lt;br /&gt;"Sì, un sacco" risposi soddisfatto.&lt;br /&gt;"Le interessano?" chiese lei portandosi una mano sotto al mento.&lt;br /&gt;Interpretai il verbo interessare come il barlume di possibilità o capacità di poter comprare ciò che stavo guardando. Mi calai istintivamente nella situazione, provando a non ridere chiesi:&lt;br /&gt;"Quanto viene?"&lt;br /&gt;"Siamo sui venticinque mila per questo che vede."&lt;br /&gt;Riuscì a far sembrare la parola venticinque come qualcosa di così vicino al "te lo stiamo regalando" che quasi mi sentii un piccolo pezzente. Cosa che ovviamente ero.Sono.Economicamente parlando. Almeno.&lt;br /&gt;Deglutii e non ebbi la forza di trattenere un bel sorriso dicendo educatamente:&lt;br /&gt;"Credo sia al di sopra delle mie possibilità". E mi grattai la testa all'atezza della nuca.&lt;br /&gt;"Guardi è una buona occasione". Insistette lei pigiando con il pollice dell'altra mano sulla molla di una penna nera a sfera.&lt;br /&gt;"Tra un mese espongono alla Tate, a Londra. Conosce?" Sembrò arrogante.&lt;br /&gt;"Sì certo, ci sono state due volte". Mentii, c'ero stato una sola.&lt;br /&gt;"Questi ragazzi hanno grandi potenzialità" disse lei sentendosi molto talent scout.&lt;br /&gt;"Potrebbe convenirle" chiuse il commento.&lt;br /&gt;Fortunatamente uno squillo di cellulare proveniente dal suo ufficio ruppe il silenzio e si portò via anche lei, che rimase lì dentro fin quando io non finii di vedere la mostra e uscii.&lt;br /&gt;Quando uscii, lei mi guardò andare via dicendo:&lt;br /&gt;"Arrivederla. Ci pensi."&lt;br /&gt;Sorrisi pensando: "Sì. Stanotte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi riviene in mente tutto questo perchè guardando in giro ho trovato un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=12R60MCTTtE"&gt;video&lt;/a&gt; di loro che preparano la stessa mostra che ho visto io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4507492826880392559?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4507492826880392559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4507492826880392559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4507492826880392559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4507492826880392559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/09/per-un-pelo.html' title='Per un pelo.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIo99klc-HI/AAAAAAAAAsg/WeRVGMwkljo/s72-c/Immagine+4.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6095413800374517053</id><published>2010-09-07T08:45:00.000-07:00</published><updated>2010-09-07T08:58:33.637-07:00</updated><title type='text'>Premio Campiello. Classe 1978.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIZeSZSDbfI/AAAAAAAAAsQ/2DEuF7fQDnY/s1600/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 202px; height: 317px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIZeSZSDbfI/AAAAAAAAAsQ/2DEuF7fQDnY/s320/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514198463879015922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Giovane giovane. Brava brava. Sotto i quaranta, meglio, sotto i trentacinque.&lt;br /&gt;Durante la premiazione, non credo di aver sentito male, il presentatore stupito ha detto che è lavorativamente "precaria". Come scrittrice per niente proprio.&lt;br /&gt;Diversamente da altri giovani usciti fuori come sparati da un cannone verso le stelle, questo, non è il suo primo libro. Magari iniziamo da questo e andiamo a ritroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6095413800374517053?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6095413800374517053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6095413800374517053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6095413800374517053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6095413800374517053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/09/premio-campiello-classe-1978.html' title='Premio Campiello. Classe 1978.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TIZeSZSDbfI/AAAAAAAAAsQ/2DEuF7fQDnY/s72-c/Immagine+1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4174563048277548806</id><published>2010-09-01T07:35:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T08:10:08.936-07:00</updated><title type='text'>Meet Tara.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TH5lHTYxmZI/AAAAAAAAArg/khY0DLTwL6Y/s1600/IMG_1013.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TH5lHTYxmZI/AAAAAAAAArg/khY0DLTwL6Y/s320/IMG_1013.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511954170085742994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Tara è l'incontro gradevole che fai in aeroporto. E' la ragazza che tiene in mano un libro sul quale butti l'occhio per leggere il titolo "Lezioni americane" dice la scritta bianca su verde. Tara legge e quando l'altoparlante dice che il volo è in ritardo di almeno un'ora lei si volta verso di te e ti chiede in inglese cosa ha detto quella voce metallica. Tu le rispondi cosa hai sentito e mentre il tuo slang inglese tradisce l'accento italiano lei ti dice "parla italiano perchè studio a Milano". Così, naturale come l'amicizia, inizi a conoscerla un pochino e le fai quelle domande da attesa, formali, superficiali; fin quando non scopri che è iraniana. Ecco che la curiosità, figlia del pregiudizio, si accende e prende letteralmente fuoco. Hai voglia di chiederle come si vive da lei, se abbia mai portato il turbante e cosa ne pensa delle pietre appuntite scagliate con violenza sulla testa di chi commette un errore (o almeno tale) nella vita.&lt;br /&gt;Lei è seria, simpatica e arrabbiata quando ti racconta che soffre perchè non può essere lì in certi momenti, tra i suoi, per manifestare, per andare a cercare i suoi amici che scompaiono di tanto in tanto e finiscono per essere ritrovati esanime. Si arrabbia quando dice che la sua passione per l'arte (per quello è in Italia, studia all'accademia delle belle arti) non può essere approfondita nel suo paese perchè censurata, si arrabbia ma non sembra demordere e cerca il modo di restare in contatto con tutti. Ti spiega la sottile differenza tra vedere in televisione la gente che copre i cadaveri con un telo bianco e guardare quelle cose ad un palmo di naso, ti spiega la sensazione d'ansia che si prova nel cercare visi noti durante i servizi della BBC, per capire se c'è qualche suo amico, conoscente, parente al centro della rappresaglia; dice che è arrabbiata ma che crede che un giorno le cose cambieranno, crede in se stessa e in tutti gli amici che sono lì. Non crede più in chi prende le decisioni nel suo paese, "un pochino come da voi....", dice, "cioè?" le chiedi immediatamente e lei riprende a parlare.  Ti dice che l'italia è un posto bellissimo, che Milano, dove vive, è una città senza anima, e che tutto quello che c'è di bello nel belpaese è inevitabilmente legato al passato, "l'arte è bellissima, la storia è meravigliosa, si mangia come da nessuna parte, le persone sono meravigliose....Solo che chi decide le cose prende in giro la gente..E' mafiosa la gente che decide le cose" continua prendendone atto, non sta giudicando, il tono è benevolo, quasi rammaricato.&lt;br /&gt;"Il nostro presidente è quasi come il vostro, solo che il nostro usa le armi, il vostro no", tu sorridi perchè ti sembra di guardare la vignetta della settima enigmistica nel gioco "trova le differenze", ma in realtà c'è un cavolo da ridere.&lt;br /&gt;Tara ti dice che vuole trasferirsi in Germania, a Berlino (beata lei) perchè lì è diverso, tutto cresce. La città che mai dorme, che tanto cantava Frank Sinatra, sembra essere diventata la capitale tedesca. Sarà che l'erba del vicino è sempre più verde, ma se tutto ciò che di bello del posto in cui vivo è qualcosa che è legato al passato, evidentemente anche io non sto facendo nulla per cambiare questa cosa, e Tara, giustamente, se ne va a Berlino, altro che lezioni americane.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4174563048277548806?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4174563048277548806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4174563048277548806' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4174563048277548806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4174563048277548806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/09/meet-tara.html' title='Meet Tara.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TH5lHTYxmZI/AAAAAAAAArg/khY0DLTwL6Y/s72-c/IMG_1013.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-5430483728275970115</id><published>2010-08-30T03:17:00.001-07:00</published><updated>2010-08-30T03:28:40.862-07:00</updated><title type='text'>Welcome back.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/THuFwlLkqkI/AAAAAAAAArY/IBbP5WAjtPE/s1600/adam-1989-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 234px; height: 299px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/THuFwlLkqkI/AAAAAAAAArY/IBbP5WAjtPE/s320/adam-1989-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511145638678800962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Morbidi morbidissimi, perchè ancora il caffè da rientro non è sceso bene.&lt;br /&gt;Facciamo un salto indietro e usiamo il materiale da vacanza per iniziare la nuova stagione di cose, più o meno, interessanti da scrivere nella nuova stagione.&lt;br /&gt;Quello che si vede poco sopra è "Adam" del signor Anish Kapoor.&lt;br /&gt;Lo spazio nero che vedete al centro del blocco di pietra non è disegnato, nè colorato è un buco.&lt;br /&gt;La teoria di Kapoor, affascinante come non mai, è quella del vuoto che riempie.&lt;br /&gt;In sintesi svilente per il suo bellissimo pensiero, rigira semplicemente la frittata.&lt;br /&gt;Di solito un cervello vuoto è vuoto in quanto tale, invece, Anish, ci costringe ad ammettere che spesso e volentieri anche il vuoto riempie uno spazio immenso. E come se lo fa.&lt;br /&gt;Più lo si guarda, più lo si capisce e più è vero nella sua brutalità.&lt;br /&gt;Mai il vuoto, dopo averlo visto davvero, è stato tanto pieno, diventa tangibile.&lt;br /&gt;Per chi scrive è stata una rivelazione esistenziale, oltre a riscontrarne un'ottima metafora del proprio cervello.&lt;br /&gt;Il singor Anish è in mostra a Bilbao, al Guggenheim. C'è ancora tempo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-5430483728275970115?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/5430483728275970115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=5430483728275970115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5430483728275970115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/5430483728275970115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/08/welcome-back.html' title='Welcome back.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/THuFwlLkqkI/AAAAAAAAArY/IBbP5WAjtPE/s72-c/adam-1989-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3700348505712823352</id><published>2010-08-04T02:52:00.000-07:00</published><updated>2010-08-04T03:27:46.532-07:00</updated><title type='text'>Il pasto nudo. (Nature one 2/2)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Siamo su un pullman, intorno c'è solo tanta natura, una valle immensa dove il verde è il colore che riempie gli occhi. I vetri sono macchiati da tante goccioline piccole che scivolano dall'alto verso il basso, il tempo non è buono e l'unica fermata di questo piccolo viaggio è ben presente sullo schermo vicino al guidatore. Giallo dice con sicurezza: Nature One.&lt;br /&gt;Seduto vicino ad un ragazzo italiano, condividiamo un interesse, è la base che ci spinge a conoscerci. Siamo tutti immediatamente amici quando ci sentiamo vicini in qualcosa.&lt;br /&gt;Lo chiamiamo "Fabio" ma potrebbe essere Luca, come Andrea, ha un un taglio di capelli corto, occhi verdi, viso sottile e due occhi fresci. In molti la chiamano sconceria, ma il piercing che porta vicino al naso è qualcosa che mostra con orgoglio, senza nessun timore di essere giudicato. Il suo accento lo precede, sembra genovese, dice di essere di un piccolo paese vicino La Spezia. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un paese morto del cazzo&lt;/span&gt;", così lo presenta lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oh ma voi c'avete mica roba?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Così inizia il nostro discorso.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho una scatola di Valeriana. Secondo me non ci fai un cazzo&lt;/span&gt;" Questa è la mia risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo venticinque minuti che diventano improvvisamente pochi, Dio solo sa quanto pochi. Parliamo di dove stanno sistemati, se tenda o albergo, parliamo del festival, di quante volte ci sono già stati e di quante ancora verranno a seguirlo. Parliamo dei dj set che ci aspettano, delle ore piccole e dei salti che faremo, poi, è ovvio che il discorso ricada su ciò che lui, oltre la musica, va cercando. Il discorso viene fuori perchè sono io a dire che la sera precedente verso le sei sono tornato a casa distrutto. Felice, ma provato. Anche le emozioni più belle stancano. Lui dice che è per quello che "mangia", perchè così lo sente dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scusa ma mi dici che senti?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eh...Niente, senti che ti monta dentro, che stai a mille, senti nel petto e vai in botta. Non ci capisci più un cazzo. Sei lì, a mille, è così&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scusa ma ti lascia strascichi?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eh dipende da quello che prendi. Magari il giorno dopo non ricordi più un cazzo...Ehehehe...Infatti noi il giorno dopo ci guardiamo e diciamo, ma ieri? E ci rispondiamo eh, bella.....&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scusa ma allora vedi che non c'è gusto? Se poi dimentichi che senso ha?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eh lo so, però tanto ormai, cioè son quì!&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che vuol dire, io pure sto quì, sento la musica è lei che deve portarti fuori, e io domani me la ricordo...&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sì ma infatti sono felice che esistano persone come te cioè, è giusto lo so...però tanto ormai...&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma scusa poi siete quì, e non avete nemmeno cose vostre, che ne sai di cosa potrebbero venderti scusa&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eh infatti per quello chiedevo a te, vatti a fidare, quelli ti danno la roba poi ciao, chi s'è visto s'è visto, magari ci resto lì....&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Appunto scusa prova a evitare&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Sorride, ride, si rammarica.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma scusa quanti anni hai?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ventitre&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Veramente? Eh scusa da quanto tempo mandi giù sta roba?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La prima volta a quindici anni. Ma lo facevo perchè lo facevano tutti. Da noi non c'è un cazzo da fare, quindi lo facciamo. Anche senza il bisogno dei festival, da noi il fine settimana va così, altrimenti non si fa un cazzo. Solo che adesso che ho ventitre anni e vedo quelli di quindici che iniziano mi spavento e dico, cazzo, ero io quello e mi cago adosso...&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cioè ti rendi conto che a quindici anni non hai nemmeno sviluppato. Cazzo mi fai sentire un vecchio bacchettone, solo che dai, scusami, ti rendi conto che stai dicendo?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;No ma giuro, tu hai ragione davvero, sono contento che esistano persone come te...Solo che...Che cazzo ci devo fare ormai è così....&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scusa ma ti rendi conto!! Cioè capisci i tuoi quanto potrebbero starci male solo a saperlo. Pensa se ti succede qualcosa, ammazzi anche loro, sei un cretino, cioè scusa, senza offesa, ma se fossi mio figlio io non ci dormirei la notte, poi, per carità, fai come vuoi, però....Dai......Lascia perdere....Poi scusa, se ti annoi non puoi trovare altro da fare? Gioca a calcio, esci, trovati una ragazza, tromba!!&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una ragazza ce l'ho&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E che dice?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eh niente che deve dire, lei lo sa. Anche tutti quelli che giocavano a calcio alla fine iniziano e smettono di giocare..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui ride, ha una faccia tanto pulita che non sembra vero. Anche la sua spalla sorride.&lt;br /&gt;Io mi sento un vecchio....Leggermente fuori posto...&lt;br /&gt;Fabio salutandomi dice che ci si vede in giro al festival. Cacchio è simpatico. E' una persona assolutamente nella media. Ha un limite, ha paura della noia.&lt;br /&gt;In effetti chi non sente questa paura? Certo, c'è modo e modo di combatterla, ma che ne sappiamo noi?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3700348505712823352?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3700348505712823352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3700348505712823352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3700348505712823352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3700348505712823352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/08/il-pasto-nudo-nature-one-22.html' title='Il pasto nudo. (Nature one 2/2)'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8040885890680274549</id><published>2010-08-03T03:48:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T05:27:34.053-07:00</updated><title type='text'>Il silenzio è d'oro.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Apriamo una parentesi tra la parte di un racconto e un'altra. Succede quando nella testa girano strane storie  che, in qualche modo, devono pure uscire.&lt;br /&gt;Questo post oggi parla del silenzio e della sua importanza.&lt;br /&gt;Il silenzio, diavolina dell'imbarazzo, vivo e tangibile, sentenzia senza pronunciarsi, è manifesto e si manifesta quando c'è qualcosa che non sempre torna. Sottolinea, nel bene o nel male, un momento.&lt;br /&gt;Consente il massimo della concentrazione, alcuni lo cercano per giorni, altri lo scacciano perchè fa paura. Silenzio, se fosse un colore sarebbe o bianco o nero, ovviamente in base alla sfumatura che prende.&lt;br /&gt;Pesante come fumo o leggero come le ali di una coccinella. Bello da vivere, bello da uccidere.&lt;br /&gt;Lo adori quando sei davanti ad un foglio bianco, lo odi quando sottolinea il fatto che intorno a te non ci sia nessuno e diventa un compagno, si materializza. Ti aiuta a pensare e te lo lascia fare troppo. Ti apre un mondo e te ne chiude un altro.&lt;br /&gt;Silenzio da imbarazzo, silenzio da momento importante, silenzio che lascia spazio a respiri, silenzio che non copre il rumore di una matita sulla carta, delle dita su una tastiera, silenzio rotto, da qualcosa di bello, inaspettato o tremendamente inopportuno.&lt;br /&gt;Bello da vivere quando si è in pace, esatto contrario in situazioni avverse.&lt;br /&gt;Il problema è che, almeno per chi scrive, il silenzio è una maledetta prova d'amore. Inconfutabile silenzio. In amore, credo, è bello condividere tutto con la persona che si ama, bello crescere sbagliando e litigando, meraviglioso tirarsi i piatti e inseguirsi per strada e senza sapere come, finire tra nuvole e lenzuola, bello sentire l'odore della pelle che cambia e sentire il pensiero che diventa più grande. Il silenzio è sempre presente, come una piccola parentesi tra una cosa e l'altra, lui c'è.&lt;br /&gt;Stranamente la persona con la quale sai condidiverlo senza nessuna paura è quella che forse riesce a renderlo musica.&lt;br /&gt;Una musica che avrai voglia di ascoltare per tanto tanto tempo.&lt;br /&gt;Shhhhh......&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8040885890680274549?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8040885890680274549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8040885890680274549' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8040885890680274549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8040885890680274549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/08/il-silenzio-e-doro.html' title='Il silenzio è d&apos;oro.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7468565536423019864</id><published>2010-08-02T04:31:00.000-07:00</published><updated>2010-08-02T06:51:09.352-07:00</updated><title type='text'>NATURE ONE 1/2.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TFatew2ELdI/AAAAAAAAArI/3fD6lxlG2Tk/s1600/IMG_0603.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TFatew2ELdI/AAAAAAAAArI/3fD6lxlG2Tk/s320/IMG_0603.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500774738898988498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TFatecIZn3I/AAAAAAAAArA/kkBK78MJfCI/s1600/IMG_0600.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TFatecIZn3I/AAAAAAAAArA/kkBK78MJfCI/s320/IMG_0600.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500774733338746738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TFateAuRRvI/AAAAAAAAAq4/sWsxl4BT6U0/s1600/IMG_0578.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TFateAuRRvI/AAAAAAAAAq4/sWsxl4BT6U0/s320/IMG_0578.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500774725981390578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Per i profani il NATURE ONE è uno tra i più noti festival di musica elettronica d'Europa.&lt;br /&gt;Giovani di tutte le età e razze si danno appuntamento a Francoforte, o comunque in un piccolo paesino a circa 200 km da lì.&lt;br /&gt;Location immensa, ex base militare, per un'area che sarà grande probabilmente quanto una provincia media italiana. Due giorni, quasi, no stop in cui si alternano su cinque palchi ufficiali, tutti i deejay più forti e pagati al mondo.&lt;br /&gt;Due giorni, venerdì e sabato, in cui, mediamente, ci saranno state 80 mila persone. Biglietti venduti denunciati circa 75 mila, esclusi quelli che hanno partecipato all'evento solo nella giornata di sabato, giorno in cui la lacation praticamente stava per esplodere nonostante la sua grandezza a prova di invasione aliena.&lt;br /&gt;Il Nature One è per i profani un posto di esaltati impasticcati. Sì, probabilmente lo è.&lt;br /&gt;Il Nature One è un museo, per chi ha la passione per questo genere di musica. Assolutamente.&lt;br /&gt;Il Nature One è un mondo, un'esperienza degna di essere vissuta, per chiunque.&lt;br /&gt;Il Nature One è un luogo in cui conosci "Fabio" di La Spezia, 23 anni e mangia pasticche da quando ne ha 15.  Ha iniziato a farlo per noia, perchè nel suo paese lo fanno tutti, perchè tutti sono abituati a farlo, per combattere l'apatia. Lo fa nonostante il giorno dopo abbia pochi ricordi di quello che ha vissuto la notte precedente. Lo fa. Ascoltarlo ha su chi ve lo racconta un effetto calamita immenso, visto che la discussione inizia così&lt;br /&gt;"Oh scusa, avete mica roba voi?".&lt;br /&gt;Eppure è buono. Ha un piercing sulla guancia, una faccia pulita da non crederci e un vizio del cazzo. Se cerchi di fargli capire che non serve, lui ti dice che lo sa, ma tanto da lui lo fanno tutti e che è felice che ci siano persone come me, che cercano di "deviarlo":&lt;br /&gt;"No ma son contento che ci stanno persone come te. Cioè alla fine c'hai ragione che ti credi, lo so..Solo che sto quì"&lt;br /&gt;Un pochino ti mangi il fegato quando ti dice così, perchè è incosciente ("intervista" integrale nel prossimo post).&lt;br /&gt;Il Nature One è un posto in cui incontri "Adam" e la sua fidanzata che dorme su una panca, a tre metri da un parallelepipedo immenso di casse che pompano, e dice che la musica, al campeggio, non la staccano mai e non si riesce a chiudere occhio, eppure, è felice e non ha mai preso niente.&lt;br /&gt;Il Nature One è gioia, quando alle sei della mattina vedi 30 mila persone che saltano col sorriso, e senti di far parte di qualcosa, di essere con loro e condividere qualcosa. Salti e abbracci, ragazze sopra le spalle di ragazzi, braccia al cielo, sudate, che urlano, indicano, che mettono le mani nei capelli, davanti agli occhi e non smettono di muoversi. Non smettono mai.&lt;br /&gt;Il Nature One è anche gente che si mette a guardare tutto questo dall'alto, grazie a dei piccoli promontori. Guardi tutto e sei felice, perchè vedere persone felici questo suscita.&lt;br /&gt;Il Nature One è un tempio all'aperto dove un disco di vinile diventa ostia, girando vola come una colomba e diffonde pace, perchè lì, in quel momento, sono tutti figli di un'unico credo, il piacere di condividere un momento unico, consapevoli di poterlo e volerlo raccontare e sicuri, anzi certi, di volerlo ripetere, l'anno seguente.&lt;br /&gt;Il Nature One è, ovviamente, un giro di soldi mostruoso. Biglietto valido due giorni circa 70 euro, senza dimenticare spese annesse e connesse.&lt;br /&gt;Il Nature One ha una sua formula (non chiamatela format, la svilisce), prima di ogni esibizione live o dj set, una voce melodica presentava l'artista scandendo:&lt;br /&gt;"The flag keeps flying for..." e tutto avrebbe avuto inizio, così, per due giorni, senza sosta, senza pace in terra.&lt;br /&gt;Un terremoto, fosse sempre così.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7468565536423019864?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7468565536423019864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7468565536423019864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7468565536423019864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7468565536423019864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/08/nature-one.html' title='NATURE ONE 1/2.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TFatew2ELdI/AAAAAAAAArI/3fD6lxlG2Tk/s72-c/IMG_0603.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2810373452872014479</id><published>2010-07-20T03:41:00.000-07:00</published><updated>2010-07-20T03:59:57.437-07:00</updated><title type='text'>Voce grossa.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Su corrierepuntoit si leggeva, ieri, che Elio Germano, giovane talento del cinema italiano ha avuto leggermente da ridire sul comportamento del ministro Bondi in merito a questioni strettamente legate alla gestione delle risorse che, se ci sono, vengono mal distribuite o gestite dal nostro governo. Nello specifico Elio sostiene che “chiunque cerchi di migliorare il paese viene ostacolato dalle istituzioni“.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non entro nel merito della questione politica, non sono un attore e nemmno un ministro, figuriamoci. Solo che, leggendo questo botta e risposta, il ministro Bondi, infatti, ha ritenuto fuori luogo il commento di Elio Germano in un momento di così alta riconoscenza per il nostro paese. Giustamente anche lui ha diritto di esprimere il proprio parere.&lt;br /&gt;Il problema non è questo, almeno secondo me.&lt;br /&gt;Mi chiedo per quale motivo, debba servire un momento tanto importante per cogliere la palla al balzo; cioè, la situazione è chiara e definita, lampante ai nostri occhi pigri, forse solo il sole è più evidente di quello che il bel paese sta vivendo, eppure si attendono sempre momenti epocali per alzare la voce.&lt;br /&gt;Personalmente avrei voglia di alzare la voce ogni domenica sera, alla fine di “Report“ quando, ogni volta che credo di averle viste tutte, un gruppo di meravigliosi giornalisti riesce a prendere a schiaffi le mie certezze. La cosa positiva è che continuano a fare il loro lavoro, quella negativa è che il lunedì che segue non succede mai niente. Il casino grosso c'è stato solo quando hanno parlato dell'inchiesta per la Gea (si parla di pallone appunto) e il giorno seguente è successo il panico. Come se le persone che dormono in corsia con l'aflebo attaccato siano meno importanti. Mah..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, mi chiedo perchè un attore, come un regista, come un dentista debba necessariamente vincere un premio per far sentire la propria voce. Forse la statuetta rinvigorisce? Forse l'occasione rende l'uomo ladro? Dalla serie, adesso che mi sentono tutti la canto a squarciagola.&lt;br /&gt;Germano come Moretti, ma come tanti altri, vedi Dario Fo, tutti grandissimi artisti, talenti dei quali vantarsi e che sono già dalla parte della ragione e che non hanno affatto bisogno di attendere, perchè lo fanno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trascinatori, ispirateci, noi, saremo al seguito. Pronti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2810373452872014479?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2810373452872014479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2810373452872014479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2810373452872014479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2810373452872014479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/07/voce-grossa.html' title='Voce grossa.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3607919122761018001</id><published>2010-07-15T05:58:00.000-07:00</published><updated>2010-07-15T06:03:44.814-07:00</updated><title type='text'>Meet all of them</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD8GFZOP6gI/AAAAAAAAAqw/RUjaUiR5YF4/s1600/Immagine+4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 257px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD8GFZOP6gI/AAAAAAAAAqw/RUjaUiR5YF4/s320/Immagine+4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494116760155056642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Al centro il director, intorno a lui tutti coloro che ti aiuteranno e stimoleranno a produrre un film che andrà in onda sul canale BBC.&lt;br /&gt;Ottimerrima iniziativa inglese per le olimpiadi culturale del 2012.&lt;br /&gt;Un progetto tutto su web che invoglia a scrivere, comporre e creare.&lt;br /&gt;Accattivante nella grafica e nell'usabilità. Anche se alla fine non manderai il tuo corto, ti diverti a vedere gli altri o ad improvvisarti giudice. Che è sempre molto affascinante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tatemovie.co.uk/"&gt;Tentar&lt;/a&gt; non nuoce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A voi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3607919122761018001?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3607919122761018001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3607919122761018001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3607919122761018001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3607919122761018001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/07/meet-all-of-them.html' title='Meet all of them'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD8GFZOP6gI/AAAAAAAAAqw/RUjaUiR5YF4/s72-c/Immagine+4.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6941576894367601028</id><published>2010-07-15T03:58:00.001-07:00</published><updated>2010-07-15T04:04:10.578-07:00</updated><title type='text'>Te lo dice Maddalena.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7p1kCId_I/AAAAAAAAAqo/wiWHLTnitgU/s1600/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 197px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7p1kCId_I/AAAAAAAAAqo/wiWHLTnitgU/s320/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494085701853542386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;I blog muoiono. Tutti cadono sotto l'avanzata trionfante dei canali youtube. Stiamo morendo. Blogger, unitevi, uniamoci, dobbiamo trovare il modo di fermare il fenomeno. Oppure no, soprattutto quando c'è Maddalena.&lt;br /&gt;Simpatica, educata, buon linguaggio e discorsi a volte interessanti. In realtà il suo canale youtube, come tanti altri, è l'evoluzione video di un comunissimo blog, evidentemente crede, come molti, che la gente non abbia più tanta voglia di leggere. Poveri noi. Oppure è pigra e parlare è più facile. Bucare lo schermo è più difficile di tirare dentro la gente con la scrittura? Bella questione. Impegno, impegno, impegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella foto in questione Madda &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dJxerG45Sbo"&gt;svela&lt;/a&gt; a tutti i segreti per scoprire quando una donna finge un orgasmo.....Troppo facile così...I maschietti abboccano facile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6941576894367601028?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6941576894367601028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6941576894367601028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6941576894367601028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6941576894367601028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/07/te-lo-dice-maddalena.html' title='Te lo dice Maddalena.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7p1kCId_I/AAAAAAAAAqo/wiWHLTnitgU/s72-c/Immagine+1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4227542970437116460</id><published>2010-07-15T01:21:00.000-07:00</published><updated>2010-07-15T01:28:19.996-07:00</updated><title type='text'>133 a 129</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7Fi1txXbI/AAAAAAAAAqg/uXS9ArcL4jg/s1600/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 234px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7Fi1txXbI/AAAAAAAAAqg/uXS9ArcL4jg/s320/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494045797763866034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7FiDnKhgI/AAAAAAAAAqY/otbBRn8opTc/s1600/Immagine+4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 212px; height: 318px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7FiDnKhgI/AAAAAAAAAqY/otbBRn8opTc/s320/Immagine+4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494045784314381826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7FhYSYStI/AAAAAAAAAqQ/M3GrGZArYFY/s1600/Immagine+5.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 196px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7FhYSYStI/AAAAAAAAAqQ/M3GrGZArYFY/s320/Immagine+5.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494045772684479186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;4 voti, una manciata di righe. Vince "Canale Mussolini".&lt;br /&gt;Peccato, non tanto perchè uno sia davvero migliore dell'altro, bisogna prima leggere per giudicare (cosa consigliata da questo blog), quanto per il fatto che l'autrice di "Acciaio" è giovane, è alla sua opera prima e questo, magari, come nel caso degli ormai famosi numeri primi, avrebbe spinto le persone non solo a leggere, ma magari, anche a scrivere.&lt;br /&gt;Certo se fossi in lei, per 4 voti, mi sarei mangiato 4 dita, anzi no, mi sarebbero servite per scrivere e tentare il prossimo anno. Nota positiva per tutti, un libro ottimo in circolazione. Visto che l'estate ormai è arrivata, il corriere dello sport possiamo anche lasciarlo da parte no?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4227542970437116460?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4227542970437116460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4227542970437116460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4227542970437116460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4227542970437116460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/07/133-129.html' title='133 a 129'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TD7Fi1txXbI/AAAAAAAAAqg/uXS9ArcL4jg/s72-c/Immagine+1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2720641403684882771</id><published>2010-07-08T09:03:00.000-07:00</published><updated>2010-07-08T09:04:52.523-07:00</updated><title type='text'>Ci siamo. Ci siamo. Ci siamo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TDX2ytNT7lI/AAAAAAAAAqI/U1plTpQCMlI/s1600/Immagine+4.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 272px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TDX2ytNT7lI/AAAAAAAAAqI/U1plTpQCMlI/s320/Immagine+4.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491566671637507666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;E' lui. Ci sta provando. &lt;a href="http://www.crealev.com/"&gt;Ci sta riuscendo&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Un sogno che inizia ad avverarsi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2720641403684882771?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2720641403684882771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2720641403684882771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2720641403684882771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2720641403684882771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/07/ci-siamo-ci-siamo-ci-siamo.html' title='Ci siamo. Ci siamo. Ci siamo.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TDX2ytNT7lI/AAAAAAAAAqI/U1plTpQCMlI/s72-c/Immagine+4.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4157383481683350638</id><published>2010-07-07T09:43:00.000-07:00</published><updated>2010-07-07T10:02:40.994-07:00</updated><title type='text'>Che palle ne parleranno tutti.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TDSvY43U1wI/AAAAAAAAApw/4s93RMaI8b0/s1600/Immagine+2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 172px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TDSvY43U1wI/AAAAAAAAApw/4s93RMaI8b0/s320/Immagine+2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491206687787636482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;In tv la nuova campagna pubblicitaria del ministero del turismo. Come voce narrante è stato scelto Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Il problema non è se lo spot sia brutto o meno, non è quello che la voce dice o non dice, ma il fatto tremendo che ne parleranno davvero tutti. Chi lo ama, dirà che è un buon presidente perchè si impegna anche per convincere gli italiani a restare a casa ad agosto. Chi lo odia dirà che non è possibile che il presidente del consiglio presti la propria voce in una pubblicità, oppure che, odiandolo veramente tanto, lui debba essere presente in ogni dove. Io sto scrivendo sul mio blog per parlarne, ne parlerà la stampa, il mondo della pubblicità già ne parla.&lt;br /&gt;Mi chiedo? Il media è la tv o Silvio Berlusconi?&lt;br /&gt;Se fossi tanto bravo dovrei inventare qualcosa da far succedere intorno a lui, per promuovere qualcosa di mio. Se gli chidessi di portare un cappellino con le treccine, secondo me, se lui fosse tanto amico da farlo, quei cappellini si venderebbero come acqua nel deserto. Forse è paragonabile a David Beckam, colui che qualunque cosa faccia ne parla tutto il mondo. Berlusconi fa tendenza. Beppe grillo è stato in diversi paesi d'Europa per spiegare che il morbo del nano assassino si propaga veramente con facilità. Grillo spiega che tanti ministri mai corrotti nella loro vita, integri mentalmente e moralmente, una volta aver conosciuto il premier, sono diventati diversi, in ogni senso. Su youtube già impazzano le parodie, le trovo molto più azzeccate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè l'idraulico non fa l'idraulico, ma è anche allenatore?&lt;br /&gt;Perchè un politico non fa il politico, ma è anche speaker?&lt;br /&gt;Che palle. Tutti vogliono fare tutto. E credono di saperlo fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4157383481683350638?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4157383481683350638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4157383481683350638' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4157383481683350638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4157383481683350638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/07/che-palle-ne-parleranno-tutti.html' title='Che palle ne parleranno tutti.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TDSvY43U1wI/AAAAAAAAApw/4s93RMaI8b0/s72-c/Immagine+2.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3807042030938795000</id><published>2010-07-06T08:54:00.000-07:00</published><updated>2010-07-06T09:13:09.839-07:00</updated><title type='text'>Vuvuzela.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Quello che resterà nella memoria di tutto il mondo, o almeno di quelli che hanno seguito il mondiale di calcio in Sudafrica non sarà tanto chi porterà a casa questa benedetta coppa, o quanto è durata l'avventura degli azzurri, ma uno "strumento" che ha accompagnato questa edizione mondiale dall'inizio alla fine: la vuvuzela.&lt;br /&gt;Le persone si dividono come le acque in quanto ad approvazione o totale odio per questo oggetto improbabile e dal suono/rumore così inconfodibile.&lt;br /&gt;Forse tra dieci anni lo venderanno all'asta come oggetto vintage, o forse, lo ritroveremo nel negozio in cui Marty ha comprato l'almanacco sportivo in "Back to the future", ma poco conta.&lt;br /&gt;Chi ama il suono, chi odia quel suo essere così zanzaresco e inutile, chi trova giusto che ogni partita, anche la più scema, abbia avuto questa fantastica colonna sonora e chi, addirittura, ha spento l'audio per non sentirla, omettendo la telecronaca così tanto amata.&lt;br /&gt;Anche il mondo della pubblicità si è lasciato influenzare dallo strumento, campagne per kit kat, campagne per Hunday e tante altre che, ovviamente, non posso ricordare. Insomma quelle idee lampo che fanno tanto moderno, o contemporaneo.&lt;br /&gt;Mi chiedo? Adesso che la competizione sta per finire che se ne farà il mondo intero di tutta questa plastica, di tutte queste trombe? Potrà il sudafrica richiamare la stessa attenzione che sta avendo grazie al mondiale per problemi decisamente più seri che da sempre la caratterizzano, vedi fame, vedi diritti, vedi acqua...Nessuno ne ha parlato, o ne parlerà, sembra che la palla sia rotonda e quando gira sono tutti stregati. Quello è il paese con il tasso più alto di malati di aids, eppure, tutti giocano, sono tutti in campo, ma la partita importante ancora non è iniziata. Chi se ne frega, tanto quando i riflettori saranno spenti, ci sarà sempre la vuvuzela a ricordarci che loro sono lì, ancora fermi, in quel limbo che fa comodo a tutti. Il terzo mondo, peccato che il gioco abbia solo due tempi, quindi a loro nemmeno ci arriva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3807042030938795000?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3807042030938795000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3807042030938795000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3807042030938795000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3807042030938795000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/07/vuvuzela.html' title='Vuvuzela.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-2036302273814669355</id><published>2010-06-28T02:46:00.000-07:00</published><updated>2010-06-28T02:52:42.632-07:00</updated><title type='text'>1/6</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TChvszjyjoI/AAAAAAAAAkA/zdBxDzQiHcg/s1600/IMG_0428.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TChvszjyjoI/AAAAAAAAAkA/zdBxDzQiHcg/s320/IMG_0428.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487758961496198786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Esiste anche una "teoria delle scie chimiche". Non credo faccia al caso di questo blog.&lt;br /&gt;Certificata come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto_sulle_scie_chimiche"&gt;bufala&lt;/a&gt;, comunque interessante, può essere un buon passacinqueminuti durante il caffè, così, almeno, queste strisce nel cielo hanno un senso non solo per chi scrive.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-2036302273814669355?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/2036302273814669355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=2036302273814669355' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2036302273814669355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/2036302273814669355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/16.html' title='1/6'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TChvszjyjoI/AAAAAAAAAkA/zdBxDzQiHcg/s72-c/IMG_0428.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-416929051656419483</id><published>2010-06-25T03:23:00.000-07:00</published><updated>2010-06-25T03:39:05.000-07:00</updated><title type='text'>Post scontato.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TCSD9lKMvTI/AAAAAAAAAj4/jgJvhrfg6KU/s1600/IMG_0368.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TCSD9lKMvTI/AAAAAAAAAj4/jgJvhrfg6KU/s320/IMG_0368.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486655340014255410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Esiste un mondo che ha detro un mondo che ha dentro un mondo, canta Jovanotti, non credo riferendosi a quello della pubblicità e tantomeno al festival internazionale di Cannes. Chi scrive è stato per la prima volta alla solare manifestazione.&lt;br /&gt;Persone persone persone.&lt;br /&gt;Invasati invasatissimi invasaterrimi.&lt;br /&gt;Idee ideone ideissime.&lt;br /&gt;Persone che sembrano dire le stesse parole.&lt;br /&gt;Ideas, concepts, cool, so old, so fresh, very innovative, that's great.&lt;br /&gt;Espressioni che si legano ad ognuna di queste parole.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Alcol tanto alcol tantissimo alcol tanterrimo alcol. For free. Pessimo mix).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;L'impressione reale è stata quella di sentirsi parte di qualcosa. Poco me ne è fregato se le cose fossero vere, finte o frutto di imbrogli. Tutti erano, e sono, lì, è come una illustre comunità di drogati o alcolizzati, "ciao sono Paul, e non penso ad un'idea da tre giorni". Le persone intorno rispondo "Ciao Paul.." che si confrontano e si sentono uniti nelle parole, nelle immagini, nei problemi, nelle speranze e nei sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più bella? La luce del palco che inevitabilmente si riflette sul leone che tieni in mano. Un'idea, a volte, riesce davvero a fare luce.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-416929051656419483?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/416929051656419483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=416929051656419483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/416929051656419483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/416929051656419483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/post-scontato.html' title='Post scontato.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TCSD9lKMvTI/AAAAAAAAAj4/jgJvhrfg6KU/s72-c/IMG_0368.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-561036832039886682</id><published>2010-06-17T01:31:00.000-07:00</published><updated>2010-06-17T01:33:24.323-07:00</updated><title type='text'>Appunto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBndjgyrIJI/AAAAAAAAAjw/8CpThITDZXs/s1600/IMG_0305.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBndjgyrIJI/AAAAAAAAAjw/8CpThITDZXs/s320/IMG_0305.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483657623467925650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Ci risiamo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-561036832039886682?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/561036832039886682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=561036832039886682' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/561036832039886682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/561036832039886682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/appunto_17.html' title='Appunto.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBndjgyrIJI/AAAAAAAAAjw/8CpThITDZXs/s72-c/IMG_0305.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1861937085552542043</id><published>2010-06-15T02:25:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T02:30:47.362-07:00</updated><title type='text'>Occhio agli ami.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBdHpy2-epI/AAAAAAAAAjo/VOCqGkbdVxA/s1600/Immagine+3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBdHpy2-epI/AAAAAAAAAjo/VOCqGkbdVxA/s320/Immagine+3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482929854699436690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Il fascino vintage dell'uomo sandwich non muore mai. Anche in tutte le sue varianti.&lt;br /&gt;Visto come vanno le cose al giorno d'oggi, abboccare non è più solo appannaggio degli animali marini. Poveri noi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1861937085552542043?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1861937085552542043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1861937085552542043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1861937085552542043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1861937085552542043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/occhio-agli-ami.html' title='Occhio agli ami.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBdHpy2-epI/AAAAAAAAAjo/VOCqGkbdVxA/s72-c/Immagine+3.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8840037714776223770</id><published>2010-06-14T02:14:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T02:23:59.754-07:00</updated><title type='text'>Si dice sempre così.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBXzIR50q1I/AAAAAAAAAjg/TV6eV0hSkbI/s1600/hitler_flat+%2B+headline.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBXzIR50q1I/AAAAAAAAAjg/TV6eV0hSkbI/s320/hitler_flat+%2B+headline.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482555444963879762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Legge bavaglio, informazione bersaglio, generale cordoglio.&lt;br /&gt;Gira su youtube il verbo di Report, il problema? Ogni domenica da più di tre anni quella trasmissione trasmette contenuti che ogni lunedì mattina dovrebbero portarci in piazza.&lt;br /&gt;Accade? Mai.&lt;br /&gt;Ogni lunedì tutti a lavoro. Tutto come prima. Sono rimasto colpito dalla copertina di un famoso quotidiano che ha deciso di lasciarla in bianco con un post-it che raccomandava la libertà di stampa, la libertà di scrittura, la libertà di espressione.&lt;br /&gt;Se fossimo bravi come chi occupa certi ruoli troveremmo nelle parole, che diventano emendamendamenti, fughe o scappatoie verso la salvezza (da noi stessi direi) per tornare ad essere un paese in cui ogni voce sia chiara, vera, non inquinata.&lt;br /&gt;Non mi piace parlare di politica, in questi blog non lo avevo quasi mai fatto, avevo sempre creduto che solo in pubblicità "qualcuno" era simpaticamente (perchè ti paga) livero di dirti esattamente cosa scrivere. Trattandosi di "canzonette" alla fine si può anche andare a dormire sereni, ma quando si tratta di come un popolo vigila, guarda al futuro, scrive se stesso, allora credo sia una cosa diversa.&lt;br /&gt;Penne unitevi.&lt;br /&gt;Gente, credo sia ora di svegliarsi.&lt;br /&gt;Perchè all'inizio sono tutti capaci di giustificare ogni cosa con&lt;br /&gt;"è per la sicurezza di tutti, anche la tua".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8840037714776223770?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8840037714776223770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8840037714776223770' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8840037714776223770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8840037714776223770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/si-dice-sempre-cosi.html' title='Si dice sempre così.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBXzIR50q1I/AAAAAAAAAjg/TV6eV0hSkbI/s72-c/hitler_flat+%2B+headline.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-9019648153642601874</id><published>2010-06-10T01:09:00.000-07:00</published><updated>2010-06-10T01:11:26.779-07:00</updated><title type='text'>Appunto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBCd5ZJopWI/AAAAAAAAAjY/nilzKzd0vOw/s1600/IMG_0250.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBCd5ZJopWI/AAAAAAAAAjY/nilzKzd0vOw/s320/IMG_0250.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481054355839296866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Scia. L'ennesima.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-9019648153642601874?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/9019648153642601874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=9019648153642601874' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/9019648153642601874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/9019648153642601874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/appunto.html' title='Appunto.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TBCd5ZJopWI/AAAAAAAAAjY/nilzKzd0vOw/s72-c/IMG_0250.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7368922990505690795</id><published>2010-06-09T02:42:00.000-07:00</published><updated>2010-06-09T02:46:16.811-07:00</updated><title type='text'>Brividi.</title><content type='html'>   &lt;meta name="Titolo" content=""&gt; &lt;meta name="Parole chiave" content=""&gt; &lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt; &lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt; &lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 2008"&gt; &lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 2008"&gt; &lt;link rel="File-List" href="file://localhost/Users/diego/Library/Caches/TemporaryItems/msoclip/0clip_filelist.xml"&gt; &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves&gt;false&lt;/w:TrackMoves&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:drawinggridhorizontalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt;   &lt;w:drawinggridverticalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridVerticalSpacing&gt;   &lt;w:displayhorizontaldrawinggridevery&gt;0&lt;/w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt; 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Mandela)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;La nostra paura più profonda&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;non è di essere inadeguati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;La nostra paura più profonda,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;è di essere potenti oltre ogni limite.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;E’ la nostra luce, non la nostra ombra,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt; a spaventarci di più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;In realtà chi sei tu per NON esserlo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;Siamo figli di Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;Il nostro giocare in piccolo,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;non serve al mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;Non c’è nulla di illuminato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;nello sminuire se stessi cosicchè gli altri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt; non si sentano insicuri intorno a noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;Siamo tutti nati per risplendere,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;come fanno i bambini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;Siamo nati per rendere manifesta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;la gloria di Dio che è dentro di noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;Non solo in alcuni di noi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;è in ognuno di noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p  style="margin: 0.1pt 0cm;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;E quando permettiamo alla nostra luce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt; di risplendere, inconsapevolmente diamo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p face="lucida grande" style="margin: 0.1pt 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;agli altri la possibilità di fare lo stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p style="margin: 0.1pt 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;E quando ci liberiamo dalle nostre paure,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt; la nostra presenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt; automaticamente libera gli altri.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7368922990505690795?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7368922990505690795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7368922990505690795' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7368922990505690795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7368922990505690795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/brividi.html' title='Brividi.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6951238618474621418</id><published>2010-06-07T01:52:00.000-07:00</published><updated>2010-06-18T02:03:47.634-07:00</updated><title type='text'>Ha senso solo per chi scrive.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TAyzTy0biTI/AAAAAAAAAjQ/YB5TaNUEuRk/s1600/IMG_0243.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TAyzTy0biTI/AAAAAAAAAjQ/YB5TaNUEuRk/s320/IMG_0243.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479951999243618610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Ne vedo tantissime&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Ogni giorno. Scie. Scie. Scie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6951238618474621418?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6951238618474621418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6951238618474621418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6951238618474621418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6951238618474621418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/06/senso-solo-per-chi-scrive.html' title='Ha senso solo per chi scrive.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/TAyzTy0biTI/AAAAAAAAAjQ/YB5TaNUEuRk/s72-c/IMG_0243.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6609355766469397092</id><published>2010-05-27T03:17:00.001-07:00</published><updated>2010-05-27T03:31:16.734-07:00</updated><title type='text'>Be stupid. Like me.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Tornando a casa sul motorino. L'attenzione cade (nemmeno a dirlo) su una affissione dinamica (ovvero un cartellone imbecille su un bus urbano di una linea qualunque).&lt;br /&gt;Il testo recita, se non sbaglio: L'immaginazione si libra. L'immagine è quella di un libro aperto che che vuole essere simile ad una farfalla in volo.&lt;br /&gt;Penso "Oddio". Supero l'autobus e la giornata prosegue.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo vengo avvisato casualmente da una mia amica che a Roma, già da un paio di giorni, c'è la festa dell'editoria. Tanti libri, tante case editrici, vecchie e nuove.&lt;br /&gt;Una buona occasione per imparare qualcosa.&lt;br /&gt;La conversazione o la sopresa diventa un link nel cervello che mi riporta a quel sorpasso e alla poca attenzione che ho dato a quell'annuncio con le ruote.&lt;br /&gt;Ora il problema è capire se questo genere di lavoro tende a far snobbare immediatamente ciò che si ritiene, soggettivamente (per un motivo professionale) non degno della nostra attenzione oppure se, sono/siamo talmente spinti a pensare al processo che ha dato vita a ciò che di pubblicitese vediamo in giro, da farci perdere il senso con la realtà delle cose?&lt;br /&gt;In effetti, per un motivo o per l'altro, io, non mi ero reso conto di una cosa comunque interessante che ci sarebbe stata in città.&lt;br /&gt;Gli altri se ne saranno accorti? Spero di sì.&lt;br /&gt;Chissà se ai comuni mortali, non vittime di questa piaga chiamata "lavoro in agenzia di pubblicità" succede la stessa cosa.&lt;br /&gt;Peggio, se quello che producessi io, avesse lo stesso effetto trasparente sull'attenzione delle persone? Ahiaia.&lt;br /&gt;Buon proposito di giornata: massimo impegno, sempre.&lt;br /&gt;A meno che non vi piaccia essere trasparenti. A qualcuno piace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-6609355766469397092?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/6609355766469397092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=6609355766469397092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6609355766469397092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/6609355766469397092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/05/be-stupid-like-me.html' title='Be stupid. Like me.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-7232345042917847235</id><published>2010-05-19T07:20:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T07:34:56.249-07:00</updated><title type='text'>Ecciù.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S_Pz6wxX43I/AAAAAAAAAjI/deu3akaSz08/s1600/Immagine+3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 232px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S_Pz6wxX43I/AAAAAAAAAjI/deu3akaSz08/s320/Immagine+3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472986163035235186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Lo starnuto è una tra le cose più liberatorie del mondo. Stappa per un secondo, apre e esplode senza chidere nè il permesso nè scusa. Come una diga si fa riparare dalle mani, da un fazzoletto gigante ma, a volte, la nostra reazione a quel pizzicorino sulla punta del naso non è tanto veloce e lui dilaga, bagna e irridente contagia.&lt;br /&gt;Se solo mandasse via anche tanto altro insieme a mille microbi assassini del nostro benessere, bisognerebbe pagare qualcuno per farci solleticare il naso. Una giornata storta, nervosa, troppo lunga o troppo breve? Via! Zero fatica e passa tutto. Strano che non sia contagioso come uno sbadiglio, potrebbe essere divertente, alla fine una catena di sbadigli a volte fa sorridere, secondo me si trasmette col bluethooth biologico. Comunque, questa bella foto è il parto di uno dei direttori creativi di una agenzia Olandese, che ha avuto questa simpatica idea: se dico starnuto, cosa vi viene in mente? Ci sono un sacco di risposte, quella che vedete è quella che io preferisco.&lt;br /&gt;Se ne volete vedere altre fate &lt;a href="http://www.project-gesundheit.com/"&gt;pure&lt;/a&gt;...e..ee...eecciùù.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-7232345042917847235?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/7232345042917847235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=7232345042917847235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7232345042917847235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/7232345042917847235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/05/ecciu.html' title='Ecciù.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S_Pz6wxX43I/AAAAAAAAAjI/deu3akaSz08/s72-c/Immagine+3.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-3933964642940592439</id><published>2010-05-17T10:46:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T11:13:06.765-07:00</updated><title type='text'>*******'s got talent</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;La discussione nasce davanti alla peggiore imitazione di uno dei programmi inglesi di maggior successo. La prima questione era come mai in Italia il programma non abbia avuto lo stesso successo. Duplice possibilità: non ci sono questi grandi talenti rispetto al Regno Unito (possibilità poco credibile); in Italia non esiste la Regina, quindi il vincitore porta a casa solo un assegno e un contratto (cosa che interessa solo a lui). Ovviamente se il nostro presidente della repubblica avesse la possibilità di guardarsi un tizio che fa sparire la propria testa, forse, anche lui capirebbe a che punto la televisione (pubblica e privata) sia arrivata, sollevando anche un bel discorso chiamato contenuti. Si diceva un tempo che la televisione avrebbe dovuto avere un ruolo educativo. Infatti oggi la gente a casa finge di avere il trono di Maria De Filippi o mette al campanello di casa il suono di Porta a Porta, sperando che ad entrare (sotto le note di una celeberrima colonna sonora) sia sempre qualcuno che abbia qualcosa di interessante da dire.&lt;br /&gt;Il discorso però durante la trasmissione ha preso un tono diverso. Ovvero sulla natura del talento. La sorella di The Ego Blog (sostenitrice del programma e del suo contenuto demente) sosteneva che i due ragazzi abilissimi nel suonare due strumenti non fossero tanto dotati di talento, quanto di una base che poi con lo studio e la caparbietà li aveva portati ad un livello di eccellenza. The Ego blog accettando la provocazione la vedeva in parte nella stessa maniera; l'altra parte era convinta che il talento possa essere di se stesso necessario.&lt;br /&gt;Ai massimi sistemi e restando su discorsi musicali the ego blog's sister sosteneva che solo coloro che riuscirono a comporre, pur non conoscendo bene la musica e le sue regole, potevano e possono essere considerati talenti. Il riferimento è ovviamente al genio di Beethoven che per riuscire a sentire la propria opera si fece costruire una specie di orecchio artificiale nel quale inseriva la testa per tentare di avvertire un barlume di quello che la sua matita aveva da poco messo sul pentagramma.&lt;br /&gt;La pochezza del fratello ha controbattutto dicendo che l'applicazione è l'unica cosa che prende il talento ed è in grado di condurlo lontano, molto lontano. Esempio demente a sostegno: Antonio Cassano. Talento mostruoso, applicazione pessima. La sua carriera che tutti vedevano piena di soddisfazioni è arenata al porto di Genova. Eccezione che invalida la regola, El bipede d'oro, al secolo Diego Armando Maradona: talento radicato, applicazione massima espressa durante i festini in cui il naso dava veramente il massimo, risultati storici sul campo di gioco. Forse uno dei motivi per essere di Napoli, del Napoli è proprio Maradona.&lt;br /&gt;Il discorso fraterno prosegue e vista la caparbietà dettata anche dai segni zodiacali (ariete e toro) la voce finisce ma il discorso non si chiude.&lt;br /&gt;Ergo: il talento è la base che grazie all'applicazione crea il genio, o l'elemento unico grazie al quale ci si distingue cum magno gaudio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi proprio non riesce a farne a meno, il talento è anche quella parola abusata in pubblicità. Quella in base alla quale una persona che spara 1000 stronzate e un giorno una genialiata assurda viene riconosciuto come "divino", proprio perchè il talento è genio e sregolatezza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-3933964642940592439?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/3933964642940592439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=3933964642940592439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3933964642940592439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/3933964642940592439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/05/s-got-talent.html' title='*******&apos;s got talent'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1614680130163575201</id><published>2010-05-13T01:25:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T01:43:11.262-07:00</updated><title type='text'>Massimi sistemi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S-u3fOLB4MI/AAAAAAAAAjA/vM78Xz_0pCg/s1600/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 292px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S-u3fOLB4MI/AAAAAAAAAjA/vM78Xz_0pCg/s320/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470667919379783874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;In realtà non so se la cosa peggiore sia il fatto che una persona perda il proprio tempo per scrivere ad una agenzia di pubblicità riguardo un interruttore e l'eventuale pericolo di prendere la scossa, o che l'agenzia di pubblicità, colpita nel proprio ego, decida di rispondere, anche in maniera abbastanza dettagliata&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Una cosa è certa, abbiamo superato un piccolo limite. Da quando nel mondo della pubblicità è comparso il web chiunque ci si confronti per lavorare è obbligato a pensare che questo strumento, per funzionare, deve garantire alle persone la possibilità di partecipare, rispondere e prendere parte alle cose. Nel web tutti possono dire la propria, metterci la faccia, rispondere a domande per giocare ed essere, diciamo, corteggiati nella maniera più divertente possibile. Un volta un direttore creativo mi disse che se sei un brand di birra, vino o super alcolici e, per fare il figo, fai un sito sul bere responsabilmente, la gente potrebbe anche farsi girare le palle perchè per alcuni sembrerebbe palese che ti stai parando il sederino e può succedere che, parole testuali, "ti scrive una mamma col figlio sulla sedia a rotelle rimastoci dopo un incidente di auto fatto dopo aver bevuto quella birra" allora sono guai seri&lt;/span&gt;.   &lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Insomma, il web garantisce alle persone anche di poterti mandare a cagare. La tv meno. Gli spot fanno parte di quella che oggi viene considerata comunicazione passiva, stai seduto e guardi. Se resti offeso strilli al vento o insulti la tv. Il signore che ha scritto questa lettera all'agenzia ci dimostra due cose, che il web ha trasmesso la voglia/necessità di criticare (sia positivamente che negativamente) qualunque cosa con la quale si venga a contatto (bene?) e che le persone stanno a guardare, anche con attenzione (bene!).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1614680130163575201?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1614680130163575201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1614680130163575201' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1614680130163575201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1614680130163575201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/05/massimi-sistemi.html' title='Massimi sistemi.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S-u3fOLB4MI/AAAAAAAAAjA/vM78Xz_0pCg/s72-c/Immagine+1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-353217685795427968</id><published>2010-05-12T10:13:00.001-07:00</published><updated>2010-05-12T10:32:13.109-07:00</updated><title type='text'>Il mondo è degli illusi.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;In un mondo perfetto tutto quello che la mente di un essere umano partorisce si concretizza. Ogni cosa che si pensa, anche per sbaglio, prende vita. Tutte le idee, le intuizioni, diventano realtà, anche i mostri della mente, quelle cose che davvero non sarebbero utili a nessuno.&lt;br /&gt;Ovviamente il mondo è imperfetto, questo rende inutile spesso anche solo accendersi di entusiasmo quando si crede (magari sbagliando) di aver pensato qualcosa che possa essere utile al mondo, però è anche un bene perchè grazie all'imperfezione anche le idee cattive, fortunatamente non vedranno mai la luce.&lt;br /&gt;Pensieri, idee, intuizioni non sono solo terreno di chi si occupa di lavori artistici ma sono appannaggio comune. Magari non sapendolo anche tu hai avuto un'idea in bagno mentre ti limavi le unghie, che se solo la venisse a sapere lo scienziato che studia le lumache da sedici anni (senza cavare un ragno dal buco) magari ti farebbe un monumento. Se solo tutte le idee avessero un contenitore, un porta idee.&lt;br /&gt;Un luogo, fisico o meno, in cui ognuno può sentirsi nel diritto di metterci la prorpia, ad esempio, se ti stai spazzolando i denti e pensando alla tua passata vacanza in Egitto ti viene in mente un'idea per una crema solare o per un capello o per rendere i cammelli intelligenti, puoi metterla in questo spazio, così, per tutti.&lt;br /&gt;Idee per l'umanità, zero spazio per i brevetti. Idee utili e gratis.&lt;br /&gt;Chissà che magari proprio nel momento in cui persone che lavorano cercando idee non sentano il bisogno di immergersi nelle piccole intuizioni degli altri e non scoprirsi poi tanto "creativi"; oppure carpendo da qualche spunto l'uovo di colombo riescano a raggiungere una soluzione utile a se stesso e a tanti altri.&lt;br /&gt;Esempio catastrofico, tutto il mondo aspetta la cura per quelle due tre malattie che sono fabbriche di lacrime, magari questi cervelloni stanchi ma grintosi potrebbero solo leggerle per vedere se, magari da una diversa angolazione o da un sorriso, possa uscire qualcosa di diverso, nuovo e vincente.&lt;br /&gt;Magari il contenitore delle idee è già un'idea, boh, inizialmente avrei voluto scrivere qualcosa sulla sensazione scintillosa che si prova quando ti viene un'idea e sono finito quì. Magari se continuo ancora arrivo alla formula dell'invisibilità.&lt;br /&gt;Mi illudo? Sì. L'illusione è la strada migliore per guardare dove altri non cercano nemmeno e dove hanno paura di andare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-353217685795427968?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/353217685795427968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=353217685795427968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/353217685795427968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/353217685795427968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/05/il-mondo-e-degli-illusi.html' title='Il mondo è degli illusi.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-1298398425137678939</id><published>2010-05-05T02:53:00.001-07:00</published><updated>2010-05-05T03:28:27.286-07:00</updated><title type='text'>Parallelismi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S-FAJDZCp0I/AAAAAAAAAi4/kg29PK7bwCA/s1600/Immagine+3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 182px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S-FAJDZCp0I/AAAAAAAAAi4/kg29PK7bwCA/s320/Immagine+3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467721946877830978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;A questa immagine manca una seconda. Quella che avrebbe aiutato chi legge a capire questo strano e quanto inevitabilmente malato parallelismo mentale sia venuto a chi scrive, ormai raramente, su questo blog. Ma questo è un discorso diverso.&lt;br /&gt;La scena che lo scatto fotografa è tratta dal film "Un'impresa da Dio", non un film pietra miliare del cinema, assolutamente, è semplicemente un rifacimento simpatico e moderno della storia dell'arca di Noe; nonostante questo, Morgan Freeman sarebbe un buon Dio, qualore fosse davvero umano, di colore, e davvero lassù. La parte che estrapoliamo da questo film non è quella fermata in questo scatto, ma quella in cui Morgan (alias Dio) parla con la lei di turno che ha, da poco, abbandonato Evan Baxter (Steve Carrell) da solo, a casa, durante la difficile costruzione dell'arca salva animali.&lt;br /&gt;In questa sequenza "Dio" spiega quella che, secondo il regista, è la vera interpretazione della storia/parabola/non lo so dell'arca di Noe. Lui, Dio, spiega alla ragazza che quella è una storia di complicità, in quanto tutti gli animali salgono a coppie sulla barca, non da soli; non tanto, o solo, per potersi poi riprodurre una volta che le acque avessero fatto il loro compito, quanto perchè l'uno non avrebbe mai lasciato solo l'altra e viceversa. Semplicemente esiste una complicità di coppia che va oltre ogni sfida, ogni limite, si è una squadra, anche in amore. La complicità che il Dio del film racconta si palesa poi nello sguardo smarrito di lei che continua ad ascoltare quando lui spiega che "l'immenso signore" ha un modo tutto suo per rispondere a quelle che sono le richieste.&lt;br /&gt;Attenzione, questa è la parte importante: quando una persona chiede amore, Dio non manda amore, ma genera le condizioni in cui l'amore possa verificarsi. Quando una persona prega per la felicità, l'uomo in bianco, non manda sorrisi, ma situazioni che portino alla gioia e così via discorrendo. Tutto non sta tanto nel chiedere, tanto quello è gratis, quanto nello stare attenti, svegli e capire quando ci sono queste condizioni e coglierle al volo. Lui risponde sempre. Sta a noi accorgercene. Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima linea è tracciata, per il perfetto parallelismo abbiamo bisogno della seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste una campagna pubblicitaria, un annuncio stampa per la precisione, fatto per una marca di caffè. Ciò che si vede è una tazza di caffè posata su un tavolo bianco. Il cerchio che lascia la base della tazza macchia il tavolo e la forma che lascia non è quella di un cerchio perfetto ma quella identica al logo Nike, il baffo per intenderci.&lt;br /&gt;Il claim della campagna (ultrapremiata) recita: Le idee arrivano sempre, l'importante è restare svegli.&lt;br /&gt;Spero sia tutto chiaro. Ma credo sia come dire che nella vita le occasioni capitano in continuazione, basta restare attenti, sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Credo sia un parallelismo leggermente condizionato dal tipo di lavoro che chi scrive svolge ma poco conta per il succo: che tu sia molto credente, poco religioso, molto ateo, assolutamente fatalista o estremamente romantico, i fatti stanno davvero a zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta sempre sveglio. Questa è l'unica cosa che cambia davvero la vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-1298398425137678939?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/1298398425137678939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=1298398425137678939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1298398425137678939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/1298398425137678939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/05/parallelismi.html' title='Parallelismi.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S-FAJDZCp0I/AAAAAAAAAi4/kg29PK7bwCA/s72-c/Immagine+3.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-8050615738989714051</id><published>2010-04-14T06:01:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T07:46:32.431-07:00</updated><title type='text'>Giri di boa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S8W8vxwOxcI/AAAAAAAAAiw/O8456qBYydU/s1600/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S8W8vxwOxcI/AAAAAAAAAiw/O8456qBYydU/s320/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459977652252100034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;"The Kid" è probabilmente uno tra i film meno noti di Bruce Willis. Non spara a nessuno, non perde sangue, non si gonfia di botte con alcun criminale, è semplicemente un uomo di 39 anni, professionalmente impeccabile, preciso, spietato e ovviamente, terribilmente solo e triste (ma non riesce ad accorgersene).&lt;br /&gt;L'idea del film non è questa, quanto quella di metterlo in condizione di ritrovare se stesso senza dover scappare in India e finire da uno qualunque degli stregoni salva anima. Semplicemente ci sarà qualcuno che gli farà ricordare bene chi è.&lt;br /&gt;L'idea è in quel qualcuno. Se stesso, ma piccolo. Si scontrerà con i suoi sogni, le sue speranze e il suo lato più puro. Dovrà crederci perchè è se stesso a ricordarglielo. Dovrà cambiare, perchè è se stesso che glielo chiederà.&lt;br /&gt;Lo spunto è interessante. Immaginiamo di ritrovarci il nostro piccolo noi stesso davanti. Lui vivrebbe di sogni che magari noi abbiamo dimenticato, che abbiamo perso per strada, che magari adesso potrebbero sembrarci davvero tanto lontani da noi, oppure no. Potremmo ritrovarci un bambino felice perchè tutto quello che immaginava è diventato reale.&lt;br /&gt;Quanto effettivamente di quello che sognavamo per noi, è diventato reale?&lt;br /&gt;Quanto ci siamo impegnati, ci stiamo impegnando e ci impegneremo per fare in modo che un barlume di massa incosciente sopravviva alla nostra crescita stupratrice di sogni?&lt;br /&gt;O meglio, forse peggio, perchè quel bambino ci lascia, prima o poi?&lt;br /&gt;C'è una parte del film in cui il bambino chiede "E adesso che succede?". Bruce inizia, in breve, a raccontare le tappe che lo hanno portato a diventare l'uomo che è. Il bambino non capisce tutto di quello che gli viene raccontato, nonostante questo non resta molto soddisfatto. Quasi come se per il nostro fanciullino la nostra crescita non sia mai davvero così eccitante. Forse solo il bamboccio di Steve Jobs lo sarebbe, perchè alla fine lui ha cambiato qualcosa. Oppure non lo sarebbe lo stesso, perchè lo Steve Jobs di otto anni sognava di fare l'allevatore di unicorni (chi può saperlo).&lt;br /&gt;La domanda è: se ti capitasse il tuo little ego davanti e ti chiedesse qualcosa, tu, glielo racconteresti? Se sì, saresti entusiasta di ciò che racconteresti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io, smetterò di fare uso di stupefacenti un giorno?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-8050615738989714051?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/8050615738989714051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=8050615738989714051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8050615738989714051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/8050615738989714051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/04/giri-di-boa.html' title='Giri di boa.'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/S8W8vxwOxcI/AAAAAAAAAiw/O8456qBYydU/s72-c/Immagine+1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-4948473473764911421</id><published>2010-04-08T07:07:00.000-07:00</published><updated>2010-04-08T07:19:13.397-07:00</updated><title type='text'>DEE GIALLO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;La radio si tinge di un colore noto a chi piace sentire la pelle d'oca. Ormai in onda da qualche mese. Purtroppo chi scrive se ne è accorto solo ora, ma vorrebbe che tutti l'ascoltassero. Questo è un appello. Ascoltate Dee Giallo su radio Deejay. Carlo Lucarelli, con le sue parole così puntate, secche e dritte racconta gialli mixandoli, grazie a Fabio B., con la musica del periodo di cui parla. Spesso sono storie che raccontano misteri legati a grandi musicisti ma non è sempre così.&lt;br /&gt;Un fantastico incontro tra scrittura che diventa voce e musica. Un audiobook a tutti gli effetti, assolutamente da non perdere. Se volete, potete scaricare sul Pod cast di Deejay tutte le puntate precedente. Se siete deboli di cuore, meglio non ascoltarli da soli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5521270562983941711-4948473473764911421?l=inegoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://inegoblog.blogspot.com/feeds/4948473473764911421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5521270562983941711&amp;postID=4948473473764911421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4948473473764911421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5521270562983941711/posts/default/4948473473764911421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inegoblog.blogspot.com/2010/04/dee-giallo.html' title='DEE GIALLO'/><author><name>EGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02565848023187296227</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_b9vrgriq5dk/SRxOVbKoH1I/AAAAAAAAAUM/soc0HA-79wI/S220/Immagine+8.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5521270562983941711.post-6150099351915934726</id><published>2010-04-06T08:13:00.000-07:00</published><updated>2010-04-06T09:07:02.052-07:00</updated><title type='text'>Emozioni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Questo è solo un tentativo banale e sicuramente fallimentare di dargli un senso.&lt;br /&gt;Chissà poi perchè dovrebbero averlo.&lt;br /&gt;Sono alla base di ogni cosa, sono il senso della vita, meno ci sono e più ci rendiamo conto di quanto ne abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;C'è chi ha il dono di sentirle in ogni cosa, anche nel caffè che sbuffa la mattina uscendo dalla moka, e loro si che hanno sempre un bel sorriso stampato tra le orecchie.&lt;br /&gt;Come delle parentesi, degli ablativi assoluti, piccoli incipit fortissimi, folate di vento improvvise che cambiano il tempo. Prima piove, poi c'è il sole e viceversa.&lt;br /&gt;Riescono a scandire il tempo e la memoria.&lt;br /&gt;Ci schiavizzano o ci rendono liberi.&lt;br /&gt;Quelli belle, sempre belle.&lt;br /&gt;Quelli bellissime che diventano lacrime.&lt;br /&gt;Quelle bellissime che diventano incubi.&lt;br /&gt;Quelli brutte che diventano zucchero col tempo.&lt;br /&gt;Quelle che tieni dentro e che poi ti penti di non aver liberato.&lt;br /&gt;Quelle che graffiano lo stomaco anche dopo tempo.&lt;br /&gt;Quelle che sono come un rigurgito. Amare.&lt;br /&gt;Quelle che vivi da solo che ti sembra bellissimo lo stesso.&lt;br /&gt;Quelle che vivi insieme a qualcuno che valgono il triplo.&lt;br /&gt;Quelle che pensavi di vivere insieme e la storia ti dice che eri solo tu a sentire.&lt;br /&gt;Quelle che capisci che le sta vivendo solo la persona che ti sta accanto.&lt;br /&gt;Quelle che quando capisci che è così, è ora di parlare.&lt;br /&gt;Quelle legate a niente.&lt;br /&gt;Quelle che non senti più neanche se ti stanno strillando all'orecchio.&lt;br /&gt;Quelle che hanno il profumo di rivalsa. Sciocche ma gustose.&lt;br /&gt;Quelle che non avra
